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Room 237: sublime strumento di svago. Pensieri e retropensieri su Kubrick e dintorni

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Ieri ho visto Room 237 , il documentario di Rodney Ascher dedicato a Stanley Kubrick e al suo capolavoro del 1980 Shining . Che il canale Sky Arte HD sia lodato! Adoro questo modo di vivisezionare le pellicole, queste meta-critiche cinematografiche che analizzano il singolo fotogramma, questo scrupoloso scandagliare tra le scene alla scoperta di discrepanze o apparenti errori di sceneggiatura.  Ma per puro divertimento, non certo per assecondare fantasmagoriche teorie del complotto. Certo, gli spunti ci potrebbero anche essere, me li trovo sinceramente molto deboli. Specie per temi grandi, enormi, come lo sterminio degli Indiani Americani o l'Olocausto o le presunte bugie sulla "conquista" della Luna. Il documentario di Ascher inizia con una scena di Eyes Wide Shot nella quale Tom Cruise si sofferma sulla soglia del locale Sonata Jazz davanti alla locandina di Shining che riporta la frase: “ The wave of terror that swept across America is here “.  Basta questa...

Il genoma più antico svela l'albero genealogico dei nativi americani

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Il più antico genoma mai sequenziato appartiene a un ragazzo vissuto in Siberia 24 mila anni fa . La ricerca, condotta dal Natural History Museum di Copenhagen , racchiude un secondo risultato straordinario: i cromosomi del ragazzo han no molto in comune con quelli de i nativi americani e con quelli dei moderni europei . Ciò potrebbe significare che alcuni antenati dei nativi americani erano anche antenati di noi europei.  In altre parole il DNA eurasiatico dei moderni nativi americani non deriva solo dagli apporti post- colombiani, come finora si riteneva , ma anche da l patrimonio genetico dei primi americani . Lo studio, c oordinato da Eske Willerslev , è stato pubblicato oggi su Nature con il titolo: Upper Palaeolithic Siberian genome reveals dual ancestry of Native Americans . Andrea Mameli Blog Linguaggio Macchina 20 Novembre 2013

Una colletta da 9 milioni di dollari per ricomprare il Pe’Sla (Vecchio Calvo): monte sacro ai Lakota Sioux.

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Dopo tre mesi di raccolta fondi un gruppo di tribù indiane ha messo insieme 9 milioni di Dollari per acquistare i terreni delle Black Hills. La raccolta si è conclusa il 30 Novembre e ha permesso ai Sioux di ricomprare un pezzo di terra sacra delle Black Hills. Il terreno, denominato "Pe'sla" ("Vecchio Calvo") , è stato messo all'asta nel mese di agosto dalla famiglia Reynolds, proprietaria dal 1876. Pe’Sla , per il popolo Lakota, è il posto cadde un meteorite (noto come la Stella del Mattino) per salvare sette donne che erano state catturate da un uccello rapace. Così - spiega il portale Nativi Americani - gli spiriti di queste sette donne andarono a formare la costellazione delle Pleiadi (Sette Sorelle). Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 2/12/2012 [Image: Sioux tribes prior to 1770 (dark green) and their current reservations (orange)] Tribes Reach $9 Million Goal and Purchase Sacred Site of Pe' Sla (Indian Country, November 30, 20...