Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta particelle

Volete sapere come fa OPERA a misurare la velocità dei neutrini? Leggete il blog di Marco Delmastro "Borborigmi di un fisico renitente"

Immagine
Volete sapere come fa OPERA a misurare la velocità dei neutrini spediti dal CERN ai Laboratori del Gran Sasso? E com'è stata determinata la distanza tra il CERN e i laboratori dell'INFN? E in che modo viene prodotto il fascio di neutrini? Allora vi consiglio vivamente di leggere qui: Considerazioni dopo il seminario di OPERA. Ovvero, di come si misura la velocità dei neutrini (superluminali o meno) , è un post del blog di Marco Delmastro : Borborigmi di un fisico renitente. Marco è un fisico delle particelle e lavora al CERN di Ginevra nell'esperimento ATLAS. Ne capisce abbastanza per addentrarsi nella scienza e nella tecnologia, restituendo descrizioni che si lasciano capire anche dai fisici che fanno altro (come me) e dai non fisici. Basta scorrere i commenti al post. Marco ha letto attentamente il paper scritto dai ricercatori impegnati nell'esperimento OPERA (e da una delle sue risposte ai commenti apprendo che l'articolo non è stato firmato da tutti coloro c...

Nuove misure dallo spazio interstellare

Immagine
I più recenti dati forniti alla NASA dalle sonde Voyager e Cassini hanno permesso di ricalcolare le distanze dello spazio interstellare dato che sonda Voyager 1 vola verso i confini dello spazio interstellareò I risultati, pubblicati su Nature, utilizzano informazioni inviate dal Voyager nel dicembre 2010, in base alle quali si osserva che le particelle del "vento solare" in quella regione rallentano fino a fermarsi. Zero outward flow velocity for plasma in a heliosheath transition layer Nature 474, 359–361. Published online: 15 June 2011.

Immagini d’autore per fissare il Big Bang. Antonio Saba fotografo ufficiale del progetto Alice al Cern di Ginevra (L'Unione Sarda, 21 aprile 2006)

Immagine
Immagini d’autore per fissare il Big Bang Il cammino percorso dalla Fisica, in poco più di un secolo di scoperte e formulazioni teoriche, è stato semplicemente spettacolare. Ma per raccontare la scienza, specie quando ci si allontana dall’intuizione e dal buonsenso, come accade appunto con le dimensioni e le velocità distanti dalla percezione umana, c’è sempre più bisogno di immagini. E la stessa realizzazione degli apparati per la rivelazione delle particelle acquista dignità di soggetto da riprendere. Per questo il CERN (Centro Europeo di Ricerche Nucleari) di Ginevra, si affida a fotografi professionisti per riprendere tutte le fasi dell’installazione degli esperimenti. Nel caso di ALICE (A Large Ion Collider Experiment), uno dei più grossi apparati in costruzione, l’incarico di fotografo ufficiale è stato assegnato da una commissione internazionale al cagliaritano Antonio Saba. «Sono molto orgoglioso - spiega Saba - perché significa aver raggiunto un notevole livello di eccellenza ...