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Registrare i segnali elettrici provenienti dalle cellule. Uno studio pubblicato su Scientific Reports il 6 Marzo 2015

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Ricordo uno studio di Annalisa Bonfiglio dedicato all' elettronica indossabile (2011) e uno ai transistor a effetto di campo organici: Organic Field Effect Transistors for Textile Application (2005) . Per questo non mi ha sorpreso leggere la notizia di oggi: DEALAB, nuovi dispositivi elettronici con semiconduttori organici . Oggetto dello studio (pubblicato su Scientific Reports il 6 Marzo 2015 ) è lo sviluppo di una tecnologia adatta alla registrazione dell’attività elettrica delle cellule per mezzo di dispositivi basati su semiconduttori organici. L'obiettivo perseguito dai gruppi di ricerca dell' Università di Cagliari (Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Elettronica e DeaLab ), dell'Università di Genova (Dipartimento di Informatica, Bioingegneria e Robotica), è realizzare colture cellulari su substrati plastici. Lo scopo ultimo è costruire dispositivi in grado di registrare i segnali elettrici provenienti dalle cellule. La caratterizzazione del sistema...

L'alba dei transistor viventi.

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A Stanford fanno sul serio. Uno studio pubblicato su Science il 28 Marzo 2013 contiene la descrizione del transcriptor : il primo transistor biologico, nel quale DNA e di RNA prendono il posto dei semiconduttori. Analogamente a quanto accade in elettronica, dove il transistor controlla il flusso di elettroni in un circuito e lo può all'occorrenza amplificare, così il transcriptor, in questo caso, controlla il flusso dell'RNA polimerasi, nel suo viaggio lungo i filamenti del DNA. E può a sua volta fare da amplificatore genetico: una variazione molto piccola nell'espressione dell'integrasi può generre una variazione significativa nell'espressione di eventuali altri due geni.   I bioingegneri di Stanford con il transcriptor hanno realizzato porte logiche dotate di una propria "Boolean Integrase Logic" (immagine sotto).  Non siamo ancora al "computer biologio", certo, ma se pensiamo alla rivoluzione che i transistor sono stati in grado di gen...

Il transistor fatto di un solo atomo rappresenta il limite fisico della Legge di Moore?

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 In un articolo pubblicato poco meno di tre mesi fa su Nature Nanotechnology un gruppo di ricercatori (University of New South Wales, Purdue University,  University of Melbourne) ha sperimentato il più piccolo transistor mai costruito. Lo straordinario risultato, che rappresenta di fatto il capolinea della Legge di Moore, è stato possibile utilizzando un atomo di Fosforo.  Cinquant'anni fa nessuno poteva immaginare quale cambiamento epocale avrebbe portato l'introduzione del transistor. Ora, spostando le dimensioni dell'elettronica su scala atomica stiamo attraversando un secondo cambiamento epocale. La Legge di Moore afferma che il numero di transistor di cui sono composte raddoppia ogni 18 mesi, parallelamente alle prestazioni delle CPU. L'ultimo chip della Intel ("Sandy Bridge") utilizza 2.3 miliardi transistor entro un raggio di 32 nanometers. Un singolo atomo di Fosforo, per contro, è largo appena 0.1 nanometri. Il transistor mono-atomico ha per...

Geobacter sulfurreducens: dai batteri conduttori ai bio-transistor. Nature Nanotechnology, 7 agosto 2011

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La scoperta illustrata oggi su Nature Nanotechnology potrebbe, secondo gli autori dell'articolo, rivoluzionare la bioelettronica e le nanotecnologie. Lo studio condotto da Derek Lovley e altri 12 ricercatori dell'Università del Massachusetts ( Tunable metallic-like conductivity in microbial nanowire networks ) mostra le proprietà dei batteri Geobacter sulfurreducens di trasportare elettroni. Con i batteri Geobacter si possono realizzare pellicole altamente conduttive e trasferire elettroni a distanze di centimetri. La conduttività delle bio-pellicole può essere regolata attraverso il controllo dell'espressione genica. In questo modo si può creare un vero e proprio transistor biologico. E una volta creato il trasistor si può sviluppare tutta l'elettronica. Derek Lovley ha isolato i batteri Geobacter nel 1987 e nel 2005 ha pubblicato uno studio sulla loro conduttività: Extracellular electron transfer via microbial nanowires (Nature 435, 1098-1101, 23 June 2005). Andre...

Sardegna laboratorio nel secolo del sole (L'Unione Sarda, 17 maggio 2007)

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Sardegna laboratorio nel secolo del sole Il premio Nobel Zhores Alferov a Cagliari: sfruttare la nostra stella per ottenere energia Ci sono uomini che, con le loro azioni, lasciano piccole o grandi impronte nella storia. E ci sono uomini che possono dire di aver cambiano il mondo. Zhores Ivanovich Alferov è tra questi. Il Nobel per la Fisica, del quale è stato insignito nel 2000, e le decine di riconoscimenti che gli sono stati attribuiti in tutto il mondo, rappresentano le medaglie appuntate al petto di una persona dalla statura scientifica imponente. Dobbiamo molto alle ricerche condotte da Alferov: una valanga di tecnologie elettroniche, dai telefonini ai lettori ottici per i codici a barre, si è sviluppata sulle fondamenta concettuali poste dallo scienziato russo. Nel 1963, a 33 anni, Zhores Alferov progetta il primo Laser a semiconduttore basato su eterostrutture: cristalli composti da semiconduttori di diversi tipi. L'attribuzione del Nobel (conferito contestualmente a He...

Ho conosciuto un Nobel: Zhores Ivanovich Alferov

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Qualcuno lo chiama il padre di Internet. Altri lo accostano a Jurij Aleksejevič Gagarin come gloria della grande Russia. Io preferisco considerarlo come colui che perfezionò i due oggetti che mi spinsero a iscrivermi in fisica, nel lontano 1984: il transistor e il laser . Zhores Ivanovich Alferov oggi era a Cagliari . Ha spiegato perché sette anni fa ha conquistato il premio Nobel per la fisica. E ha illustrato i suoi progetti per il futuro. Stiamo parlando di semiconduttori a eterostrutture, di laser al silicio, di pannelli solari di nuova concezione. Alferov dal 1962 lavora all'istituto di fisica più grande del mondo, quello di San Pietroburgo ( Ioffe Institute ) e ha raccontato la sua storia in un libro: Scienza e società (Sandro Teti Editore, 2006) . Ho scambiato due parole con Alferov, prima del seminario, e gli ho chiesto della sua partecipazione all'iniziativa di 110 Nobel per la pace . Mi ha risposto con semplicità, richiamando il valore dell'iniziativa, oltre...

I 50 anni del transistor. Rita aiuta la ricerca oncologica. 1998, anno dei mari e degli oceani (Inter.Net, marzo 1998)

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