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Social Che? Non strumenti ma relazioni (Porto Torres 12 marzo 2017)

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Domenica 12 marzo io e Marco siamo stati invitati a offrire una panoramica sui social media (e qualche esempio dell'uso che se ne può fare) nel corso dell'assemblea degli educatori Agesci ("Testimoni digitali,  adulti in rete"), quasi 80 persone (provenienti da Alghero, Ozieri, Porto Torres, Sassari) che ringrazio di cuore per l'invito. Ho esordito con il classico "ho una notizia brutta e una buona" e ho dato prima la brutta, con un video che mostra quali rischi si possono correre mettendo in giro troppe informzioni. E ho continuato la "Piramide dei bisogni" (Maslow, 1954) che posiziona la necessità di comunicare proprio al centro della piramide. Così la prima domande per il pubblico - "Cosa significa comunicare?" - è servita per raccogliere una serie di spunti (sviluppati nel corso di 3 ore... che sono davvero volate via) e per inquadrare la giornata: non siamo qui per parlare di strumenti ma di relazioni. Porto Torres, 12 ...

L'eredità di Fabrizia, Fräulein F.

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Fabrizia Di Lorenzo su Twitter aveva scelto di chiamarsi Fräulein F.  (Signorina F.) e il suo account era @bizia : personaggio dell'Eneide che muore trafitto da una falarica (giavellotto). Sono andato a guardare i suoi ultimi tweet e ho trovato una bella intervista a Zigmunt Bauman, dalla quale è partita la riflessione che riporto qui sotto. Fabrizia con questo ci ricorda almeno tre cose importanti: nessuno di noi può sapere quando non potrà più accedere ai propri account: potrebbe capitare in qualsiasi momento; e in alcuni casi quello che lasciamo scritto, gli articoli che condividiamo, le foto, le citazioni, tutto può costituire in qualche modo un'eredità per gli altri, come nel caso di Fabrizia (o essere dimenticato, come in molti altri casi); io questo lo prendo come un avvertimento: stai attento a quello che posti sui social; nessuno di noi può sapere che fine faranno i propri scritti sui social (potranno essere citati, commentati, condivisi, twittati e ritwitta...

Anche un astronauta può sbagliare numero

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L'astronauta britannico Tim Peake, a bordo della Stazione Spaziale, ha twittato le sue scuse alla donna che aveva chiamato per errore e alla quale aveva detto "Pronto, pianeta Terra?" British astronaut Tim Peake, on board the International Space Station, tweets apology to woman he rang by mistake, and to whom he said, ‘Hello, is this planet Earth?’

I social media come sensori delle interazioni tra le persone e il loro ambiente

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Sarà possibile utilizzare in qualche modo i dati generati da milioni di utenti di Twitter che segnalano dove sono e cosa stanno facendo? Due informatici spagnoli sono convinti che i tweet geolocalizzati possano essere utili alla pianificazione urbana e del territorio. Così a New York, Madrid e Londra hanno provato a elaborare le informazioni generate dalla vita notturna di queste grandi città. I n urbanistica non si considera con la dovuta attenzione  l'uso del territorio durante la notte e tutti i relativi problemi come l'inquinamento acustico, la sporcizia delle strade, la necessità di sicurezza . Enrique e Vanessa Frías - Martínez, ricercatori al l'Università del Maryland, hanno pubblicato i loro studi in " Applicazioni di ingegneria di Intelligenza Artificiale ". I tweet geolocalizzati raccontano i movimenti e le attività svolta da un grande numero di persone . A New Yotk e Madrid i ricercatori spagnoli hanno identificato le attività residenz...

E se i social smettono di funzionare? (Maslow updated)

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La piramide dei bisogni di Abraham Maslow ( Motivation and Personality , 1954) indica le cinque necessità basilari per la nostra specie, in ordine di importanza. Al primo posto i bisogni fisiologici (soddisfare le necessità per la sopravvivenza), al secondo la sicurezza e la protezione, al terzo i bisogni affettivi e di socializzazione, al quarto autostima e prestigio, al quinto l'affermazione delle proprie aspettative. Oggi alla piramide di Maslow sembra divenuto indispensabile aggiungere un nuovo livello: la necessità di una connessione Internet decente e la batteria carica (se si usano dispositivi mobili). Ma se un social (come sta succedendo in questo momento con Twitter) smette di funzionare? In tal caso, anche se disponiamo di Wi-Fi e di una presa 220 Volt (o di una batteria di riserva o di una porta Usb ), ci sentiamo comunque mancare qualcosa di importante. Quindi il nuovo gradino della piramide di Maslow si potrebbe chiamare Internet tout court... E in questo ...

@INGVterremoti e la volontà di rendere più utile il proprio account Twitter

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Un blog ( ingvterremoti.wordpress.com ) per diffondere informazioni sull’ attività sismica in corso . Social media (Twitter, Facebook) per comunicare tempestivamente , e non a senso unico. Un canale YouTube per aggiungere l'immediatezza e la completezza dei video. Sono le nuove iniziative dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ( INGV ). La missione principale dell’ INGV è infatti il monitoraggio dei fenomeni geofisici nelle tre componenti solida, fluida e gassosa del nostro pianeta. Ma l'aspetto più significativo di questa faccenda è che l’ INGV chiede aiuto per migliorare il proprio account Twitter  "trasformandolo da un esperimento in un nuovo servizio di comunicazione dei terremoti in tempo reale. Le tue opinioni sono fondamentali per aiutarci a migliorare la nostra comunicazione su Twitter. " Mi sembra una cosa degna di nota: per migliorare un servizio è indispensabile misurarsi con i fruitori di quel servizio. L'INGV ha quindi prepar...

Impara l'arte e mettila su Instagram. Le invasioni digitali colpiscono ancora

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Adoro le invasioni digitali. Quel ritrovarsi in venti, trenta (o anche molti di più) in un museo, in giro per un quartiere, accanto a una statua o dentro un monumento con lo scopo di vedere, ascoltare, chiedere, fotografare, condividere. L'ho capito e l'ho scritto il 25 Aprile 2013 (" Questa voglia di condividere che allarga la conoscenza: #invasionidigitali a Cagliari "). Lo riscrivo adesso, a poche ore dall'invasione nel quartiere "Is Mirrionis" e nella Galleria Comunale d’Arte di Cagliari , voluta dal Comune nell'ambito del progetto eureCagliari (che ha coinciso con la residenza artistica dei fotografi inglesi George Georgiu e Vanessa Winship) sempre per la candidatura di Cagliari a capitale europea della cultura 2019 . Si impara sempre qualcosa, si conoscono persone di cui al massimo si era amici fu Facebook oppure ci si seguiva su Instagram o Twitter, si scoprono nuovi dettagli. O si rivedono con piacere opere di straordinaria bellezza...

Hashtag fucina di neologismi. Accademia della Crusca docet

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Hashtag Accademia della Crusca. Parole nuove: «L'estrema sintesi comunicativa realizzata dagli hashtag ha fatto sì che questi siano diventati sempre più un elemento indipendente dalla comunicazione sui social network, usato in funzione di slogan per campagne pubblicitarie ( #guerrieri , #civuoleuneroe ) o per concentrare il senso di un messaggio politico come in #proviamoci , # coseconcrete , #Adesso. »

Tre uomini in orbita intorno alla Luna. Era il 24 Dicembre 1968.

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Il racconto di questa straordinaria avventura di 45 anni fa, insieme scientifica, tecnologica e umana, rivive - grazie a Paolo Attivissimo - in un fantastico livetweet: @ AttiLiveTweet Per approfondire: La Terra vista dalla Luna 45 anni fa: genesi di una foto storica (Paolo Attivissimo, il disinformatico, 20/12/2013) Apollo 8: Christmas at the Moon (NASA, dec 20, 2013) Apollo 8 , the first manned mission to the Moon , entered lunar orbit on Christmas Eve, December 24, 1968 . That evening, the astronauts; Commander Frank Borman , Command Module Pilot Jim Lovell , and Lunar Module Pilot William Anders did a live television broadcast from lunar orbit, in which they showed pictures of the Earth and Moon seen from Apollo 8.  45 anni fa la prima foto della Terra che "sorge" dalla Luna (Elisabetta Intini, Focus) Andrea Mameli Blog Linguaggio Macchina 23 Dicembre 2013

Alluvione in Sardegna: i Social Newtork e l'emergenza

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La circolazione delle informazioni rappresenta un elemento fondamentale nella gestione delle emergenze. Lo abbiamo visto in occasione dell 'alluvione del 18 Novembre 2013 con la mobilitazione, pressoché immediata, di centinaia di persone su Twitter e su Facebook . La mobilitazione telematica si è rivelata molto importante sia per chi aveva bisogno d'aiuto sia per chi cercava di organizzarsi per intervenire. La contemporanea nascita di un sistema di mappatura interattiva sardsos.crowdmap.com ha permesso di fissare e georeferenziare le informazioni, suddivise in 10 categorie: danni, offerta di aiuto, evacuazioni, riferimenti di soccorso, notizie, esondazioni e straripamenti, cercasi volontari, storie. Negli USA la Federal Emergency Management Agency utilizza frequentemente i social nella gestione delle emergenze. Tuttavia io penso che quanto sta accadendo in Sardegna possa rappresentare un caso scuola. Per cercare di ricostruire quanto è accaduto la notte tra il ...

Luca Parmitano via twitter: Remote and not overcrowded, Sardinia’s coasts are among the most enticing

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Le incantevoli coste della Sardegna, remote e non ancora invase dal turismo (L. Parmitano)

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Una piccola lettera di novant'anni fa. Ma nella comunicazione conta la qualità, non le dimensioni.

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Appena 50 caratteri, spazi compresi, per scrivere la parola Auguri, il mittente (Orsola Canu e famiglia), la località di partenza (Jerzu) e la data (29 settembre 1923). Per contenere queste informazioni era sufficiente un cartoncino di pochi centimetri (8 di larghezza e 3,5 di altezza). E alla busta serviva solo qualche millimetro in più, tanto che i francobolli superano il bordo per non restare appesi. Novant'anni fa una lettera di auguri poteva essere davvero così piccola. O ggi può apparire strano , ma in qualche modo siamo ritornati a quel formato , con sms, twitter e brevi messaggi di testo che accompagnano le immagini di facebook . Nella comunicazione non contano le dimensioni , ma la qualità dell'informazione. P.S. Antonietta Lai era mia nonna. Andrea Mameli 21 Febbraio 2013 www.linguaggiomacchina.it

Social Trends: l'auditel dei social networks. Un'applicazione del CNR.

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Nasce l'auditel dei social networks: è Social Trends , un’applicazione web sviluppata dall’Istituto di informatica e telematica del CNR (Iit-Cnr) di Pisa. Si possono consultare e confrontare fra loro le classifiche di Facebook, Twitter e YouTube, aggiornate quotidianamente, ma è possibile anche visionare l’archivio delle classifiche di ciascuno dei social, a partire dal mese di aprile del 2012. Per Maurizio Tesconi, ricercatore dell’Iit-Cnr e autore dell’applicazione: «Con social trend utilizziamo l’analisi dell’evoluzione temporale e alcuni algoritmi che rivelano picchi di variazioni di valori osservati, quali cambiamenti di popolarità, attività e influenza di profili, pagine e video dei personaggi o delle istituzioni più social in Italia, Inghilterra, Stati Uniti, Francia e Germania. È in grado di trovare una correlazione cronologica con gli eventi che sonoo all’origine di tali variazioni: interviste, azioni, notizie pubblicate su quotidiani o siti». Come funziona? «L’appli...

Liberos. La comunità dei lettori sardi (intervista esclusiva a Michela Murgia)

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Fotosintesi clorofilliana è il nome di quella che io considero la più straordinaria meraviglia del pianeta Terra. Come metodo di trasformazione della radiazione solare in energia capace di innescare fenomeni chimici, fisici e biologici fondamentali non solo per le piante ma per tutte le forme di vita del nostro pianeta. Tra i tanti regali che le piante ci fanno un posto di rilievo merita il materiale che ha permesso di conservare il sapere e di propagarlo: la carta. Anche oggi che le piattaforme digitali erodono il dominio della carta il connubio piante-libri resta indelebile. Oggi una nuova piantina ha mostratole sue foglie, dopo aver spinto le sue radici tra le pagine di un libro. Non è una forma di coltivazione "colta" e sostenibile ma un nuovo progetto nato dall'amore per la lettura. Ho chiesto a Michela Murgia, autentica clorofilla di questa nuova idea, di spiegarci come e perché. Michela, che cos'è questo progetto Liberos e che cosa si propone? "Il proge...

Twitter, la scienza e un nuovo indicatore: the Twimpact factor (Could Twitter Influence Science?)

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Tritter può influenzare la scienza? O meglio le pubblicazioni scientifiche? O meglio ancora le citazioni delle pubblicazioni? Queste sono le domande che mi pongo dopo aver letto l'articolo di Haydn Shaughnessy pubblicato oggi nel sito della rivista Forbes: "How Could Twitter Influence Science (And Why Scientists Are on Board)" . Shaughnessy a sua volta fa riferimento al paper di Gunther Eysenbach (ricercatore alla University Health Network) pubblicato dal Journal of Medical Internet Research dal titolo "Can Tweets Predict Citations? Metrics of Social Impact Based on Twitter and Correlation with Traditional Metrics of Scientific Impact" le cui conclusioni (riporto l'abstract più in basso) sono che la presenza nei social media può determinare un incremento delle citazioni e che un nuovo indicatore, denominato "twimpact factor" per misurare altri effetti della ricerca e l'impatto sulla percezione dei risultati delle ricerche da parte del pubb...

Se la caffettiera parla con un coniglio: è il paradigma di Paraimpu. Social tool e fantasia.

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Un Web fatto di tanti oggetti, una rete quasi pensante e dotata di connessioni semi-autonome : sono cose possibili o solo futuribili? Come si possono fare interagire apparati e sensori? Che cosa è Internet degli oggetti? Per cercare di rispondere a queste domande ho interpellato Antonio Pintus , informatico e ricercatore del CRS4 (Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna) . Antonio è co-autore, insieme a Davide Carboni e Andrea Piras , di un'applicazione chiamata Paraimpu . All'interno del CRS4 Antonio Pintus, Davide Carboni e Andrea Piras fanno parte del gruppo LBS: Location and Sensor based Services che si occupa dell'integrazione di tecnologie mobili e geolocalizzazione per l'estensione di internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti (Internet of things) con lo scopo di costruire nuovi servizi per le "future applicazioni" nei settori del turismo, dell'intrattenimento e della domotica. Antonio cos'è Paraimpu? «Paraimpu...

Una verifica del numero di Dunbar, quello che pone un limite alle relazioni sociali (PLoS ONE)

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Hanno studiato 25 milioni di conversazioni dirette, intercorse fra oltre un milione e mezzo di utenti di Twitter, giungendo a determinare il numero medio di "amici" con una relazione forte. E questo valore, compreso tra 100 e 200 è coincide con il valore individuato dall'antropologo di Oxford Robin Dunbar, secondo il quale la mente umana è in grado di gestire tra 100 e 200 amicizie. La ricerca, pubblicata il 3 agosto su Plos One, è firmata da Bruno Gonçalves (Pervasive Technology Institute, Indiana University, Usa), Nicola Perra (Indiana University e Laboratorio Linkalab, Cagliari), Alessandro Vespignani (Indiana University e Institute for Scientific Interchange, Torino). Questo lavoro non è importante solo per lo specifico settore di appartenenza, ma potrebbe contribuire allo sviluppo di modelli di gestione di crisi sanitarie e nello sviluppo di strategie di marketing virale. Modeling Users' Activity on Twitter Networks: Validation of Dunbar's Number (B. Gonçalv...

Tempi morti in viaggio? La KLM li valorizza con i social. Marketing e considerazione.

Intrattenere i passeggeri che hanno effettuato check-in online, rafforzare il legame con loro e trasformare la noia in felicità. Con questi propositi la compagnia olandese KLM ha ideato un sistema che sfrutta anche i social network. Il profilo dei viaggiatori che hanno effettuato il check-in con FourSquare e postato su Twitter dall’aeroporto viene scandagliato per cogliere interessi e passioni con lo scopo dichiarato di scegliere un piccolo regalo adatto alla persona. Come verranno consegnati i regali? Semplice: grazie dalle foto contenute nel profilo. L'esperimento è iniziato nel novembre 2010. Questa non è la prima volta che la KLM utilizza i social media per qualcosa di diverso da voli in offerta e offerte speciali: qualche mese fa ha attivato un servizio di creazione targhette personalizzate per i bagagli via Facebook. KLM Surprise: How a Little Research Earned 1,000,000 Impressions on Twitter (11 gennaio 2011). Fin qui la notizia. Ora il mio commento. Dopo decenni di bomb...

Come usare Twitter per rendere interattivo un convegno.

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Twitter come strumento di interazione tra i relatori e il pubblico: uno schermo di grandi dimensioni proietta in tempo reale i tweet scritti dai partecipanti (le 200 persone in sala e quelle collegate in streaming ). È sufficiente inserire il tag #foi10q nel tweet per partecipare alla discussione, perché di questo si tratta. Anzi è più che una discussione e nello stesso tempo è meno di una discussione. Più libera, più veloce, più breve. Meno rumorosa e meno caotica. I relatori possono essere informati della necessità espressa dalla sala di essere più veloce o di andare più piano e chiarire qualche concetto. C'è chi sottolinea un passaggio e chi critica. This is my opinion,