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Ottobre 1965: nasce il primo Personal Computer. E' italiano. Non avrà seguito.

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Quarant'anni fa, nelle sale dell'esposizione Bema Show (Business Manufacturers Association, New York) veniva presentato il modello Programma 101 . I visitatori dello stand Olivetti, attirati dalle famose calcolatrici meccaniche, come la Logos 27, scoprivano quel piccolo apparecchio chiamato Perottina - dal nome del suo inventore Piergiorgio Perotto (1930-2002) - e ne rimanevano colpiti. Così Perotto descrive quei giorni dell'ottobre 1965 in L’invenzione del personal computer: una storia appassionante mai raccontata : "Non appena il pubblico si accorse della Programma 101 e si rese conto delle sue prestazioni, cominciò ad affollarsi nella saletta, desideroso di mettere le mani sulla tastiera, di avere informazioni su quando il prodotto sarebbe stato disponibile, sul suo prezzo. In un primo tempo le reazioni furono quasi di diffidenza: alcuni chiesero se per caso la macchina non fosse azionata da qualche grosso calcolatore nascosto dietro la parete! Poi la diffidenza ...

Tanti auguri carissimo pc (L'Unione Sarda, 12 agosto 2005)

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Quel fisico ebreo che seppe dire di no (L'Unione Sarda, 6 agosto 2005)

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A Hiroshima il 6 agosto 1945, quando l'inferno cadde dal cielo (L'Unione Sarda, 6 agosto 2005)

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Un campo scuola per l'esercito dei piccoli esploratori (L'Unione Sarda, 1 agosto 2005)

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Los Alamos, quell'alba estiva vide sorgere un secondo sole (L'Unione Sarda, 28 luglio 2005)

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  "Appuntamento a Hiroshima": diario della più terribile invenzione della storia Los Alamos, quell’alba estiva vide sorgere un secondo sole  Dal Trinity Test ai due lanci sul Giappone, la bomba atomica  La notte tra il 15 e il 16 luglio del 1945 quasi nessuno riuscì a prendere sonno. Tra scienziati, tecnici e militari impegnati a Los Alamos nella creazione della bomba atomica si era diffusa una formidabile eccitazione. Tutti erano vittime dell’emozione di assistere al Trinity Test e vedere alla prova la nuova arma ma anche del timore che l’esperimento conclusivo del Progetto Manhattan potesse fallire. Così la gigantesca esplosione del primo ordigno al plutonio, all’alba del 16 luglio, giunse come una liberazione. Ma fu l’inizio dell’incubo atomico. In Appuntamento a Hiroshima (Longanesi, 365 pagine, 18 Euro) Stephen Walker descrive così l’esperienza provata dagli uomini riuniti nel deserto del New Mexico: "Sorse dal deserto come un secondo sole, una palla di fuoco brilla...

Da Londra al Giappone storie di giovani sarde all'estero (Il Messaggero Sardo, giugno 2005)

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