07 agosto 2006

Centenario Majorana: una luce nel buio

Ettore Majorana scomparve senza lasciare traccia il 26 luglio 1938. Era nato il 5 agosto 1906 a Catania e dopo l'università (da ingegneria era passato a fisica) aveva fatto parte del gruppo di Via Panisperna (sede dell'istituto di fisica nucleare creato da Enrico Fermi) e si avviava come altri membri del gruppo a compiere una carriera entusiasmante e ricca di soddisfazioni (scoperte, nuove teorie, Nobel, cattedre, successi...).
Francobollo ettore Majorana. Italia, settembre 2006
La carriera scientifica di Majorana era molto promettente: le sue ricerche, a cavallo tra fisica e matematica, costituirono uno dei più significativi esempi di utilizzo di teoria dei gruppi alla struttura della materia. Ma lo scienziato siciliano (specie dopo un periodo di alcuni mesi trascorso prima in Germania, ospite di Werner Heisenberg, e poi in Danimarca, da Niels Bohr) condusse una vita sempre più riservata. Fino a quel misterioso epilogo. Ci piace pensare che la sua mente eccelsa fu capace di intuire le mostruosità cui le applicazioni della scienza avrebbero dato vita, sette anni dopo. Ci piace immaginarlo disgustato dalle Leggi Razziali che erano nell'aria (e sarebbero state promulgate qualche mese dopo). Ci piace immaginarlo nascosto da qualche parte, vecchio ma lucido, divertito da tutte le produzioni letterarie che sono state imbastite sul suo conto. Ettore Majorana e Martin Mystere
Tra le fantasie che sono emerse in questi anni secondo noi si salvano solo i fumetti:
Lazarus Ledd. Nel fiume del tempo (albo 103, Star Comics, 2002) e Tra le ombre, Lazarus Ledd (albo 97, Star Comics, 2001) nei quali il nostro ricompare accanto a Elvis Presley in un mondo parallelo al nostro. E
Martin Mystere (albo 191, Sergio Bonelli, 1989) dove lo scienziato catanese appare avvolto in una spirale di strani accadimenti, in mezzo a entità aliene. Lontano da tutto e da tutti.

Letture consigliate:

Personaggi in cerca di Majorana
di Francesco Scarpa (Jekill, settembre 2003)

Leonardo Sciascia e il caso Majorana: siciliani scompaiono nel nulla, ma un'ipotesi tarda ad apparire... di Umberto Bartocci (Episteme, dicembre 2001).

Ettore Majorana: quantum mechanics of destiny where the author, O. B. Zaslavskii, argue that the underlying motive force in the story of his disappearance consisted in existential intention to overcome the fixed frame of personal identity and dichotomy "life - death" and mimic breakthrough to plurality of worlds.

Nessun commento: