29 marzo 2008

Asinelli terapeutici a Maracalagonis (Cagliari)

franco e i suoi asinelli Se non si tocca con mano, nel vero senso della parola, l'asino resta confinato nella bestialità più totale e distante dall'uomo. Se invece lo si avvicina, lo si accarezza, lo si guarda negli occhi, questo animale si trasforma, come si trasforma qualsiasi preconcetto (tipo razzismi e altre forme di umano viscidume) di fronte alla realtà non filtrata dal pregiudizio. In questo caso l'animale ritenuto inavvicinabile e cocciuto per definizione si rivela invece simpatico, anzi empatico. luca spazzola asinello Ecco che l'asinello sembra assorbire le nostre nevrosi (urbane, cittadine, metropolitane), le nostre manie compulsive (di consumare in primo luogo) e le nostre insicurezze, senza tuttavia farle proprie (spesso si ferma a defecare, forse semplicemente le espelle). I bambini abbracciano e accarezzano volentieri gli animali, li spazzolano, e capiscono subito che l'asino non si può forzare a camminare ma condurre con calma. marco e asinelli Capiscono che serve qualche carezza ogni tanto. I papà e le mamme dimenticano per qualche minuto tutti gli altri pensieri e giocano con gli animali abbandonando lo stress. Oggi (29 marzo 2008) abbiamo fatto visita a questi simpaticissimi quadrupedi: foto e video testimoniano la serenità e l'allegria di quei momenti. Franco Dessì e i suoi amici della prima asineria sociale della Sardegna - www.asinosardo.org telefono 3299386115 - sono a Maracalagonis (strada statale 125, Km 17,600 da Cagliari) dove accolgono persone che possono trarre vantaggio dall'incontro con questi animali praticando la Pet Therapy, pratica riconosciuta anche dal Ministero della Salute e resa famosa da persone straordinarie come Temple Grandin.
asinello sardo Approfondimenti:
Salute: arriva l'asineria contro ipertensione e disagio (www.primapress.it 30 maggio 2007)
Nasce l'asineria sociale: su burriccu diventa protagonista di terapie per l'autostima e la rieducazione motoria (www.altravoce.net 31 maggio 2007)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Che bello...
mi pare di non avere altre parolo.
Grazie Andrea per questa semplice e toccante testimonianza...

MammaTigre