26 ottobre 2009

“In principio era energia” Ecco il Castello della scienza

storia energia laboratorio scienza Questo pomeriggio dalle 16 si parla di fantascienza, fumetti, nucleare e decrescita felice. In piazza Palazzo laboratori, incontri e spettacoli.
Energia e materia, materia ed energia: comunque la si giri, che piaccia oppure no, senza di loro oggi non ci sarebbe una storia dell'universo di cui parlare. Anzi, a ben vedere, senza i loro infiniti giochi, oggi non ci sarebbero né l'universo né l'uomo, più o meno sapiens. Perché la galassia, il sistema solare, la terra e quelli che la abitano non sono altro che una complicata commistione di materia, in infinite forme, ed energia, da ricavare (nulla si crea e nulla si distrugge), consumare e risparmiare.
Non sorprende, quindi, che il primo Festival della storia organizzato dalla compagnia dei Figli d'arte Medas abbia per titolo lo slogan “In principio era energia”. Né stupisce la scelta di affrontare il tema storico, potenzialmente incandescente, con strumenti e ragionamenti tipici del mondo scientifico, in una tre giorni - venerdì, ieri e oggi - in cui l'antico Palazzo di città, in piazza Palazzo a Cagliari, magicamente si trasforma in un palcoscenico per seminari, dialoghi, laboratori, incontri, narrazioni, spettacoli. Come in un breve e serrato percorso di conoscenza in cui l'unico requisito richiesto ai partecipanti più esperti è quello di usare un linguaggio accessibile a tutti, ma proprio tutti i livelli di pubblico.
Non a caso, venerdì, il festival si è aperto con “Energia in gioco”, un laboratorio interattivo per bambini curato da Giuliano Malloci, e con “Science show”, uno spettacolo per i grandi (con la presentazione in anteprima di Energy empire, gioco da tavolo sulle rinnovabili) realizzato da Gianluca Carta, Martina Manieli e Giuseppe Nieddu. Due momenti leggeri, tra giochi ed esperimenti, pensati per fare da antipasto agli interventi di due importanti personaggi del mondo accademico e scientifico italiano: Cesare Silvi, ingegnere nucleare e coordinatore del Gruppo per la storia dell'energia solare (Gses), intervenuto per illustrare con grande chiarezza la contrapposizione tra le “energie delle tenebre” (fossili e nucleari) e le “energie della luce” (il solare); e Silvano Tagliagambe, filosofo della scienza, chiamato ad affrontare il tema dell'energia «come chiave per insegnare ai giovani in modo innovativo ed efficace le materie scientifiche».
Mentre ieri, nella sala Sito archeologico, hanno tenuto banco altri due studiosi di valore: Bruno D'Aguanno, direttore del programma sulle Energie rinnovabili del centro di ricerca CRS4, che ha parlato della “Attualità dell'energia” nelle vicende del mondo contemporaneo; e Alessandro Mongili, ricercatore e sociologo della facoltà di Scienze politiche di Cagliari, che, con una relazione su “Energie, persone, reti: un sistema complesso”, ha affrontato il problema energetico in salsa sociale (chi usa l'energia, in che modo, quali organizzazioni ne curano la distribuzione).
Sempre nell'ottica di mischiare serio e faceto, in ognuna delle tre giornate, dopo ciascun intervento ecco un aperitivo al Caffè delle arti, all'insegna della convivialità, e uno spettacolo serale d'intrattenimento (dalle 21). Una messa in scena curata dall'attore Gianluca Medas con la collaborazione di esperti e musicisti, realizzata con l'utilizzo di diverse forme espressive (immagini, suoni, video, brani di recitazione) e dedicata ogni volta ad un tema diverso: venerdì all'origine dell'universo, con “Gaia, dalla creazione del mondo alle energie che circolano sulla terra”; ieri allo spreco delle risorse, con “Calore, il mondo consumato”; stasera agli scenari futuri (e per certi versi apocalittici) che si prospettano per il povero pianeta Terra, con “Utopie malate, narrazioni, immagini, evocazioni”.
Oggi, il festival chiude i battenti con i consueti laboratori del primo pomeriggio (dalle 16), seguiti da cinque conversazioni (dalle 17) coordinate dalla giornalista Manuela Vacca. Apriranno le danze ben due Daniele Barbieri: uno, giornalista, ricercatore e scrittore, parlerà di “Energia nella fantascienza”; l'altro, semiologo e docente all'università di Bologna, si occuperà di “Energia nel fumetto e il paradosso dello Steampunk”. A seguire, interverranno i fisici Michele Saba (“Energie rinnovabili nel futuro”) e Sergio Serci (“Il futuro dell'energia nucleare”), mentre chiuderà il giro il divulgatore scientifico e fondatore del Comitato per l'uso razionale dell'energia e del Movimento per la decrescita felice, Maurizio Pallante (“Decrescere per superare la crisi economica e la crisi energetica”). Alle 20, ci sarà spazio per un ultimo aperitivo e alle 21 gran finale con lo spettacolo “Utopie malate”, tra le incursioni dei Medas e una video registrazione con lo scrittore fantasy Valerio Evangelisti.
LORENZO MANUNZA
L'Unione Sarda, pagina della Cultura, 25 Ottobre 2009

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