29 maggio 2010

Comunicare la scienza con blog, Facebook e Twitter.

blog e scienza I blog non sono soltanto una raccolta di notizie altrui: io sto imparando a cercare spigolature e approfondimenti che si recuperano con difficoltà o addirittura non si trovano da nessun'altra parte!. Per me i blog divulgativi rappresentano una miniera appena aperta... Gravità Zero da tempo aiuta a riordinare le idee e i link in questo senso, mentre Wikio ha una sezione dedicata alla scienza con una classifica mensile.
Facebook aiuta nel rimbalzo delle notizie, indicando link, immagini e video, con enorme facilità. Lo uso più che altro per dare visibilità alle notizie di mio interesse e a volte per segnalare qualche mio post su linguaggiomacchina e tuttigiuperterra.
Twitter, grazie alla costante attività di testate divulgative, riviste scientifiche, centri di ricerca, blogger e semplici curiosi, offre una panoramica ultrarapida delle news. A me serve moltissimo e mi aiuta a seguire uno scenario vastissimo scorrendo una lista per pochi secondi. Chi twitta bene sa condensare in poche decine di caratteri (anche sfruttando i servizi di url corto che limitano a meno di 20 caratteri gli indirizzi dei siti che segnalano, originariamente lunghissimi) il tema e il tono. In momenti di corsa sfrenata (e a volte sono ben più che momenti) questi strumenti aiutano. Qualcuno mi dice che così stiamo lavorando solo in profondità. E che il cervello non sa lavorare bene su "più finestre". Forse ha ragione, ma ormai io mi sono abituato a questi ritmi...
Voi che ne dite?
Andrea Mameli, Cagliari, 29 maggio 2010

La comunicazione della scienza su Facebook (Gravità Zero, 1 febbraio 2010)
Twitter e comunicazione della scienza (Codice Internet, 9 luglio 2009)
Datemi un blog e vi racconterò la scienza (Gravità Zero, 14 agosto 2008)


NEW: Un premio per la blogsfera scientifica (Carlo Ferri, blog Gravità Zero, 28 maggio 2010)

2 commenti:

Anna Rita Vizzari ha detto...

Metariflessione su questo stile comunicativo

Non ho a che fare con la Scienza (che mi affascina e terrorizza allo stesso tempo) ma con la comunicazione - in entrata e in uscita - tramite questi nuovi strumenti.
Ultimamente sto attraversando un periodo critico, in questo bombardamento di informazioni:
1) non impegno la memoria perché "tanto è tutto fissato nel web",
2) non impegnando la memoria, mi dimentico "chi ha scritto che cosa" per cui a volte mi ritrovo a scrivere qualcosa alla persona sbagliata.
Ma questo è più in sintonia con il tuo blog sull'invio delle e-mail ;).

Andrea Mameli ha detto...

oh stiamo toccando i punti dolenti... ;-)

in effetti la mente si alleggerisce (tanto ho il link da parte) e il concetto svanisce...

e senza web siamo fritti...

:-/