15 settembre 2010

Tawhox, Utroz e il pianeta stupido (L'Unione Sarda, 14 settembre 2010)


“Alieni in visita: esplorazioni scientifiche nel cosmo”: il testo di Mameli e Pani che spiega ai ragazzi (e non solo) gli errori dell'homo sapiens
Tawhox, Utroz e il pianeta stupido
Ne conosco parecchie di persone con 11 dita visto che così vengono soprannominate a Roma le persone che hanno sempre una sigaretta accesa fra le 10 dita regolamentari. Però non ho ancora incontrato qualcuno con 16 dita. Dunque non ero io il pescatore smemorato che Andrea Mameli e Fabrizio Pani mostrano nel loro “Alieni in visita: esplorazioni scientifiche nel cosmo” (24 pagine illustrate per 5,90 euro) pubblicato dall'olbiese Taphros nella collana Junior.
Mi sarebbe piaciuto far due chiacchiere con Utroz e Tawhox del pianeta Sdhox. Sono passati di qua mentre erano a zonzo nella Via Lattea perché hanno rilevato segnali di vita intelligente; venivano dal pianeta Terra e loro, grazie al “traduttore universale” (come mi piacerebbe averne uno), li hanno subito tradotti; un po' stupendosi che questi umani usino «3 mila lingue differenti». Poi hanno cercato di capire come funziona la vita sulla Terra: elio, carbonio, idrogeno, fotosintesi, atmosfera… quante stranezze per i due alieni. Certo un pianeta che impiega circa 365 per girare intorno alla sua stella è ben diverso da Sdhox che se la cava in 13 giornate.
I due viaggiatori spaziali prima danno un'occhiata alla Luna (toh: «Orme, il modulo Lem, una macchina fotografica…») poi fanno una visitina ai terrestri. Riflettono sul fatto che i suoi abitanti «non hanno imparato a vivere felicemente insieme» e che «stanno rischiando il disastro» eppure non riescono a «ridurre i consumi» come sarebbe saggio fare. Tawhox e Utroz sulla Terra ricevono un caloroso benvenuto, però... dalle api. Chissà se gli esseri umani sono pronti all'incontro. Qui però bisogna tacere e ovviamente, con un minimo di ruffianeria bottegaia, invitare a comprare il libretto se volete sapere come finisce.
Andrea Mameli, fisico e giornalista (nonché firma dell'Unione Sarda) ha scritto i testi mentre Panif (ovvero Fabrizio Pani) si è divertito a illustrarli.
Il libro è utilizzato come traccia «per laboratori multidisciplinari con bambini e adolescenti» ma rimanda anche alle attività divulgative di Laboratorio Scienza e al portale Storie sociali, il primo in Italia dedicato a racconti utili «per aiutare bambini e adolescenti a imparare i comportamenti sociali».
Forse con un po' di tristezza o preoccupazione bisognerebbe dire che anche un po' di adulti smemorati si gioverebbero nel leggere i semplici riassunti di Tawhox e Utroz su come i terrestri «stanno esagerando».
L'idea che gli alieni incontrino noi, invece del banale viceversa, è molto feconda. Non per caso sta alla base delle “Lettere persiane” di Montesquieu o del più recente “Papalagi” (vero o fasullo che sia l'autore). Uno dei più choccanti racconti di fantascienza resta “La sentinella” di Fredric Brown proprio per la capacità di rovesciare, in tre righe, il noi e loro; non per caso è finito nelle antologie scolastiche italiane, pur così refrattarie alla science fiction. Certo il duo Mameli-Pani non voleva entrare in competizione con così illustri predecessori ma... forse hanno fatto male. Sarebbe ora che qualcuno ambiziosamente ci guardasse come altri potrebbero guardarci o, detto più semplicemente, riprovasse a farci vedere da occhi alieni: lo sguardo dei bambini (o di chi si rivolge a loro con sufficiente ingenuità) potrebbe essere quello giusto. Anche perché con la crisi di idee che c'è sul nostro pianetucolo forse un libro di Tawhox e Utroz potrebbe esserci di aiuto.
DANIELE BARBIERI

14 settembre 2010

Presentazione di Alieni in visita e divulgazione (11 settembre 2010)

alieni in visita La presentazione di un libro può trasformarsi in valida occasione per comunicare la scienza. &Eagrave; successo a Cagliari sabato 11 settembre "Libri in Piazza… San Sepolcro". Nel corso della manifestazione, organizzata dal circolo dei lettori Miele Amaro, si è svolta una presentazione non convenzionale del libro "Alieni in visita. Esplorazioni scientifiche del cosmo" (scritto da me medesimo e illustrato da Fabrizio Pani) per l'editore Taphros di Olbia. Alle letture di alcuni brani, eseguite da Emanuela Valentino, si sono intrecciate le animazioni scientifiche ispirati alle osservazioni degli alieni. emanuela valentino e alieni in visita
Le animazioni, organizzate dalle divulgatrici di "Laboratorio Scienza": Alessia Zurru (laureata in Scienze Biologiche), Marta Meloni (laureata in Fisica) e Francesca Useli Bacchitta (laurea e dottorato in Fisica). "Il sistema solare" e "La catena alimentare" sono i laboratori nei quali i bambini presenti sono stati coinvolti.
Il sistema solare. La Terra è in buona compagnia: intorno al Sole, la nostra stella, gironzolano altri sette bellssimi pianeti. Ma chi è il più grande e il più lontano? I bambini trovano le risposte giocando con cerchi, palline colorate e una divertente filastrocca: Mamma ho Visto Tre Marziani Giganti Su Una Nuvola. Cosa lega l’aquila, il lombrico e la carota? laboratorio scienza Ogni iniziale della filastrocca corrisponde a un pianeta a distanze crescenti dal Sole: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.
La catena alimentare. L’energia del sole diventa una palla colorata che passando di mano in mano ci aiuta a capire i meccanismi delle catene alimentari. Quelle catene che permettono a piante e animali di convivere sul pianeta Terra.

Ho osservato prima i bambini che giocavano con le divulgatrici e poi i loro genitori e poi gli altri prsenti: probabilmente i primi avranno ricavato qualche stimolo per avvicinarsi alla scienza, in alcuni casi ancora inconsapevole, mentre i secondi si saranno sentiti forse spinti a saperne di più.
laboratorio scienza

In ricordo di Enrico Pili, scrittore. Cagliari 14 settembre 2010.

Cagliari, Passeggiata Coperta, Bastione Saint Remy
Ore 19:00 - Libri
Andrea Mameli ricorda Enrico Pili
Letture interpretate da Giuseppe Boy e Pierpaolo Piludu
Interventi di Pinenna Aste e Dionisio Pinna

12 settembre 2010

Digital Cagliari: hi tech, media e nuove tecnologie. Lunedì 13 settembre 17:30

Digital Cagliari: hi tech, media e nuove tecnologie.
Lunedì 13 settembre 17:30 nella tensostruttura del Bastione.
Intervengono: Flavia Marzano, Alfredo Iannone, Sandro Laconi, Claudio Cugusi, Antonello Scano, Pietro Zanarini, Maurizio Agelli.
Modera: Andrea Mameli.

Archeologo per un giorno. Cagliari 12 settembre 2010


anfiteatro romano cagliari settembre 2010 Archeologo per un giorno è il nome dell'attività proposta ai bambini da 6 a 14 anni dall'associazione culturale EduKarel onlus di Cagliari. Appuntamento alle 10 ai cancelli del maestoso anfiteatro romano. Alle 10 e 10 inizia la visita guidata: 20 bambini tra 6 e 12 anni e una trentina di genitori al seguito. La guida spiega che gli spalti di pietra sono solo una parte della grande struttura edificata intorno nel primo secolo: 18 ordini di gradini potevano ospitare fino a 10 mila persone. lezione di archeologia Poi si scende nei sotterranei: un lungo cunicolo scolpito nella roccia calcarea dal quale si possono vedere le basi della struttura metallica sulla quale si reggono i tavolati che ospitano le poltroncine dedicate al pubblico dell'era attuale. Terminata la visita ai sotterranei dell'anfiteatro le attività proseguono con la simulazione dello scavo. I bambini sono venuti per questo ma dopo un'ora di esplorazioni l'attenzione è difficile da recuperare. Ci vuole tutta la bravura dell'animatrice per riconquistare l'interesse dei piccoli archeologi: giocare a scoprire e catalogare reperti piano piano risveglia l'attenzione. Nella vasche di terra spuntano cocci e altri oggetti. I bambini si divertono, imparano e si abituano a toccare con mano la storia della propria città. Peccato per le condizioni in cui versa l'anfiteatro: una risorsa archeologica preziosa che ha dovuto fare i conti con le esigenze di un luogo per gli spettacoli all'aperto. Scelta discutibile quella di aver permesso la costruzione di spalti di legno e metallo sul colosseo cagliaritano del quale i cagliaritani sanno poco o niente.

anfiteatro romano di cagliari 12 settembre 2010

Andrea Mameli, Cagliari, 12 settembre 2010