20 aprile 2011

La scienza ha bisogno del tuo corpo. E dei tuoi organi

Lorenzo Varetto In attesa che il Parlamento italiano affronti il tema della donazione del corpo a scopi scientifici (la proposta di legge n. 1020 risale all'8 giugno 2006) post mortem, a Torino sono circa un centinaio i potenziali donatori, i quali hanno indicato, nel testamento, il Laboratorio per lo Studio del Cadavere diretto da Lorenzo Varetto, il luogo di destinazione della loro salma.
Lorenzo Varetto, medico legale, dirige il laboratorio dal 2001 e riceve decine di e-mail al ogni mese di persone che desiderano, prima di essere sepolte o cremate, donare alcune parti del loro corpo alla scienza. L'iniziativa piace molto agli antivisisezionisti: "E' utile per la scienza, e risparmierebbe la vita agli animali usati ora come cavie". Nell'intervista a novivisezione.org Varetto spiega quali sono i principali motivi per cui la scienza ha bisogno di corpi: "La donazione del cadavere può servire per molte cose: innazitutto lo studio anatomico e l'attività chirurgica; poi può esserci anche la ricerca scientifica, ma questa è subordinata all'ottima conservazione del cadavere e anche alla conoscenza delle patologie preesistenti della persona (ad esempio per studi statistici)".
Gli appelli per la donazione di organi e cervelli sono sempre più diffusi. In particolare, nel secondo caso, per la ricerca di base legata a malattie degenerative come il Parkinson, l'Alzheimer, la Sclerosi Multipla.
Per informazioni: Fondazione Ariodante Fabretti info@fondazionefabretti.it
Alcuni link:

- Donare il proprio corpo alla scienza. Proposta bipartisan in commissione affari sociali (Ansa, 18 aprile 2011)
- Donare il corpo alla scienza
- Donate Your Brain to Research
- Brain donors vital for medical research

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