19 maggio 2011

Zainetti, il sovrappeso della scuola (L'Unione Sarda, 19 maggio 2011)

zainetti I risultati di uno studio condotto in tre elementari cagliaritane e presentato a San Francisco
Va bene il peso della cultura, ma con equilibrio. Lo dicono le analisi effettuate sul campo da un gruppo di ricercatori dell'Università di Cagliari coordinati da Massimiliano Pau su un campione di 359 bambini di età compresa fra 6 a 10 anni. In Italia non esistono normative specifiche in merito al peso massimo trasportabile da un bambino: sono valide due “raccomandazioni” del Consiglio Superiore di Sanità del 1994 e del 1999 che fissano nel 15% del peso corporeo l'entità del carico massimo trasportabile. Lo studio, condotto nelle scuole elementari di via Stoccolma, Garavetti e Don Milani Sant'Elia, mostra chiaramente che oltre la metà dei bambini è sopra la soglia del 15%. E se si considera quella più prudenziale del 10% il numero dei bimbi fuori norma supera l'80%.
Lo zaino pesa in media più di quattro chili e mezzo. E i trolley, in costante crescita, spesso sono anche più pesanti. La ricerca, pubblicata sulle riviste internazionali Ergonomics e Gait and Posture, è stata presentata lo scorso settembre a San Francisco al convegno HFES (Human Factors and Ergonomic Society). Ne abbiamo parlato con uno degli autori, Massimiliano Pau.
Cosa avete osservato?
«Il nostro studio ha dimostrato che esiste una relazione diretta tra incremento delle oscillazioni spontanee del corpo, il cosiddetto sway posturale, e peso dello zaino trasportato. Dato che lo sway posturale è indice delle capacità di equilibrio del corpo, è chiaro che lo zaino troppo pesante aumenta anche se solo indirettamente il rischio di perdite di equilibrio e di cadute accidentali, in una fase della vita nella quale le capacità di equilibrio del bambino, così come altre caratteristiche psico-fisiche, sono in piena evoluzione. Abbiamo osservato anche un consistente aumento delle pressioni plantari, specie nell'avampiede e uno spostamento del baricentro corporeo in avanti causato dalla caratteristica flessione del tronco che i bambini mettono inconsciamente in atto quando il carico tende a sbilanciarli all'indietro».
Esiste un legame diretto tra zainetto pesante e patologie dell'apparato muscolo scheletrico?
«In letteratura ancora si dibatte sul fatto che possa esistere una chiara relazione. Appare più ragionevole pensare che il trasporto ripetuto e continuativo di carichi eccessivi, specie se per periodi di tempo elevati, rappresenti un co-fattore che, insieme allo stile di vita sedentario o a posture scorrette assunte in altre fasi della giornata, può promuovere l'insorgere di problemi a carico della schiena».
Cosa studierete ancora?
«In questo momento stiamo valutando l'esistenza di effetti specifici provocati dal trasporto dello zaino sui bambini obesi e sovrappeso, che rappresentano più del 20% del totale. Vorremmo capire se l'equilibrio di questi bambini, che già di per sé sopportano un sovraccarico a causa della loro condizione, è più sensibile alla presenza dello zaino. In un prossimo futuro, se continueremo a ricevere supporto dalle scuole così come è stato finora, pensiamo di studiare anche il trasporto con il trolley, che se non impegna continuamente la schiena come lo zaino classico, pone altri problemi, specie quando si affrontano rampe di scale, gradini, o altri tipi di ostacoli».
Andrea Mameli

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