16 novembre 2011

Quattro bambini sulle orme di Darwin (L'Unione Sarda, 16 novembre 2011)

Mini Darwin in Amazzonia Nel libro di Paola Catapano un viaggio affascinante alla scoperta della biodiversità
L'avventura di quattro bambini sulle orme di Charles Darwin. Una sfida scientifica e divulgativa. È quello che racconta Paola Catapano nel suo “Mini Darwin in Amazzonia. Viaggio alla scoperta della biodiversità” (Editoriale Scienza). Paola Catapano lavora all'ufficio stampa del più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, mentre da freelance collabora con televisioni e riviste, come autrice e conduttrice su tematiche scientifiche.
Il volume, illustrato da Cinzia Ghigliano, racconta con gli occhi dei piccoli scienziati la storia di un viaggio molto particolare sulle orme di Darwin in Brasile. In quello che, per il biologo inglese, fu una tappa molto importante verso la formulazione della teoria dell'evoluzione.
Questo viaggio, compiuto nel 2010, anno internazionale della Biodiversità, si è svolto nell'arco di tre settimane nel cuore della Foresta Amazzonica, il luogo più ricco di vita di tutto il pianeta Terra con oltre dieci milioni di forme di vita diverse. Un luogo magnifico ma anche molto delicato: ogni giorno, a causa della deforestazione, 137 specie di animali e piante della foresta spariscono per sempre.
Nel loro viaggio Paola Catapano, gli scienziati della spedizione e i quattro bambini hanno incontrato anche alcuni animali speciali, come il caimano, frutto di ottanta milioni di anni di evoluzione, e il delfino rosa, vecchio “soltanto” venti milioni di anni. Un libro davvero affascinante, che fa venir voglia di capire e forse anche di viaggiare. Paola Catapano era a Cagliari alcune settimane fa a presentare il suo lavoro al Festival Tuttestorie, dedicato alla letteratura per l'infanzia. «Il festival - ha spiegato Paola Catapano - mi ha colpita tantissimo, una prova concreta di quello che ho sempre pensato della Sardegna, la vostra regione è il connubio vincente del meglio dell'Italia: l'efficienza da Sud Tirolo e il calore umano delle più belle tradizioni meridionali». La scrittrice-giornalista è rimasta particolarmente colpita «dall'organizzazione, tra le cose migliori che ho visto - e dire che ho partecipato a tantissimi festival tra scienza e letteratura, in Italia e non soltanto - per la professionalità degli organizzatori ma anche delle maestre. Mai viste classi così preparate e sinceramente motivate: tutti i ragazzini avevano letto il libro, molti avevano le domande scritte. E così entusiasti: capaci di seguire ogni cosa per due ore senza cali dell'attenzione».
Altre impressioni sulla Sardegna?
«La Sardegna mi è sembrata particolarmente sensibile a temi come la biodiversità e la conservazione delle specie e questo non mi sorprende, data l'unicità della vostra regione a livello non soltanto nazionale ma europeo. E al tempo stesso mi sembra determinata a raggiungere gli scopi dei progetti. Mi ha anche molto segnata l'incontro in comunità a Campu'e Luas, da padre Salvatore Morittu. Mi sono trovata di fronte a persone davvero desiderose di capire».
Andrea Mameli

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