12 novembre 2011

Il volo spaziale tra scienza e fantascienza. Cagliari Festivalscienza sabato 12 novembre 2011.

barbieri mameli Il volo spaziale tra scienza e fantascienza è un incontro semiserio tra Daniele Barbieri (giornalista e scrittore) e Andrea Mameli (fisico e giornalista) in programma oggi 12 novembre 2011 alle 9 nella sala conferenze del centro culturale Exmà di via San Lucifero a Cagliari.
Dalla fantasia alla realtà di Gagarin e al progetto Apollo: un tentativo di raccontare il recente passato e immaginare il volo umano nei prossimi 50 anni pescando tra le pagine degli scrittori di fantascienza.
Si parlerà di Von Braun, dello Sputnik, di Konstantin Ėduardovič Ciolkovskij, di Robert Hutchings Goddard, del turismo spaziale, del futuro e dei futuri...

Barbieri Mameli Aggiornamento del 16 novembre 2011: Perchè le stelle?
Appunti tra scienze e fantascienze di (ordine alfabetico per cognomi) Daniele Barbieri e Andrea Mameli: una sorta di lezione a Cagliari il 12 novembre 2011 al festival scienza (nell’Exma). Ovviamente questa è solo una scaletta...
Perchè le stelle? Almeno 5 motivi ci spingono prima a guardare lassù (curiosità; romanticismo-poesia-amore; desiderio di conquista; andare altrove cioè migrare per star meglio; di recente la consapevolezza che le risorse del pianeta Terra si stanno esaurendo) poi a desiderare, progettare, tentare di volare in cielo e oltre il cielo verso le stelle, su altri pianeti.
A che punto siamo?
[Segue nel Blog di Daniele Barbieri]

11 novembre 2011

Un successone l'incontro con Giovanni Bignami

Bignami Mameli Cagliari 2011 La sala delle conferenze del centro culturale Exmà era stracolma, per l'incontro di questo pomeriggio con Giovanni Fabrizio Bignami (presidente dell'INAF) e Andrea Possenti (direttore della sezione INAF di Cagliari), che ho avuto il piacere di coordinare. La soddisfazione più grande è stato vedere le ragazze e i ragazzi del liceo scientifico di Sant'Antioco porre domande intelligenti, dimostrando di aver letto il libro prima della presentazione: il modo migliore per partecipare a un Festival della Scienza.
Bignami ha apprezzato e ha risposto con un sincero entusiasmo, senza dimenticarsi di regalare al pubblico splendide immagini cosmiche e qualche spezzone video tratto dalle sue trasmissioni del National Geographic Channel (Sky 402).
E ha azzardato una previsione: nei prossimi anni la missione Keplero scoprirà un grande numero di pianeti extrasolari.
L'ultima domanda, da parte di Andrea Possenti, apre nuovi scenari locali: "Cosa resta da scoprire in Sardegna?"
Bignami risponde: "Il Sardina Radio Telescope avrà una delle migliori parabole per la radioastronomia di tutta Europa e rapprsenterà una grossa opportunità per le ragazze e i ragazzi che desiderano intraprendere la strada della ricerca. Per me fare lo scienziato è il mestiere migliore del mondo".

Ma se gli alieni fossimo noi? (Bignami al Cagliari Festival Scienza 2011)

Ma se gli alieni fossimo noi? Incontro con Giovanni Bignami oggi al Cagliari Festivalscienza

Bignami Oggi avrò il piacere di conoscere Giovanni Fabrizio Bignami, docente di astrofisica all'Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia, accademico dei Lincei e da un anno e mezzo Presidente dell'INAF. Al centro dell'attenzione (sala conferenze Exmà) ci sarà il libro di Bignami “I Marziani siamo noi. Un filo rosso dal Big Bang alla vita” (Zanichelli, 2010).
Sono onorato di presentare il suo libro (insieme a me l'astrofisico Andrea Possenti) per il suo spessore scientifico (vedere sotto un estratto del suo poderoso cv) e per le sue capacità di divulgatore. Non posso nascondere che il suo è uno dei pochissimi volti che vedo in tv, grazie al canale che preferisco in assoluto: il National Geographic Channel (Sky 402), dove conduce la fortunata serie "I segreti dello spazio".
A Giovanni Bignami l’edizione italiana di Wired ha tributato ha la copertina del numero di luglio 2009.
Marziani siamo noi Bignami, nato a Desio (provincia di Monza e Brianza) il 10 aprile 1944, ha una laurea in Fisica conseguita nel 1968 alla Statale di Milano e un Dottorato di Ricerca ottenuto a Parigi nel 1981. ha un curriculum di altissimo profilo: dal 1997 al 2002 è stato Direttore Scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana, dal 2010 è consigliere del Ministero della Ricerca per l’attuazione del Piano Nazionale della Ricerca, responsabile del settore Aerospazio. Dall’aprile 2007 all’agosto 2008 è stato Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. Nel luglio 2010, dopo una selezione mondiale, è stato nominato Presidente del Comitato Mondiale per la Ricerca Spaziale. Nell'agosto 2011 è stato nominato Presidente dell'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica)
Le sue pubblicazioni scientifiche su riviste internazional sono 190 (comprese 27 su Nature e 17 su Science) con 7.500 citazioni e un indice H pari a 43 (indice H o indice di Hirsch,o H-index, si usa per quantificare l'impatto delle pubblicazioni scientifiche in base al loro numero e alla quantità di citazioni ricevute: "Uno scienziato possiede un indice h se h dei suoi Np lavori hanno almeno h citazioni ciascuno e i rimanenti Np–h lavori hanno ciascuno al massimo h citazioni).




La Medaglia Pascal 2010 a Giovanni Bignami (di Marco Malaspina, Media Inaf, 6 luglio 2010)
Geminga: la pulsar sardo-lombarda (linguaggiomacchina.it 27 giugno 2011)

10 novembre 2011

Energia: tra coscienza e conoscenza. Libreria Feltrinelli, Cagliari, 25 novembre 2011.

Manuale sopravvivenza energetica Feltrinelli Cagliari 2011 La libreria Feltrinelli di Cagliari organizza: "Energia: tra coscienza e conoscenza", presentazione del libro di Andrea Mameli "Manuale di sopravvivenza energetica. Come consumare meglio ed essere felici" (Scienza Express, 2011).
Intervengono: l’autore Andrea Mameli, il fisico Bruno D’Aguanno, l’imprenditrice Daniela Ducato.
Quando: venerdì 25 novembre, alle 18:00.
Dove: via Paoli 19, Cagliari.
“Quante volte ci siamo accorti di aver consumato di più a causa della nostra pigrizia? Per esempio lasciando qualche apparecchio elettronico in stand-by che invece potevamo spegnere del tutto? Oppure andando a fare la spesa in automobile quando invece la distanza e il carico avrebbero consentito di farlo a piedi? Se lasciamo spazio alla pigrizia finiamo inevitabilmente per consumare di più”.

07 novembre 2011

"Manuale di sopravvivenza energetica" libro consigliato dal mensile "Il sole a 360 gradi", novembre 2011.

Manuale sopravvivenza energetica Ilsolea360gradi<br />ISES ITALIA International Solar Energy Society
Il sole a 360 gradi. Mensile ISES ITALIA (International Solar Energy Society). Novembre 2011.
Lettura consigliata: Manuale di sopravvivenza energetica di Andrea Mameli (Scienza Express Edizioni, 2011).
“Come consumare meglio ed essere felici” è il sottotitolo di questo libro, nato sul web con il blog “Sopravvivenza energetica” che muove i suoi passi per dialogare con i lettori e dedicato a tutti quelli che hanno a cuore il bilancio (economico ed energetico) della propria casa e quello ecologico del proprio pianeta. Ognuno di noi, infatti, nella vita quotidiana, mette in atto una serie di operazioni, come muoversi, mangiare, consumare, che hanno un’impronta ecologica e un costo per l’ambiente; il manuale ce ne spiega il significato e offre ai lettori utili consigli su come è possibile vivere evitando inutili sprechi.
L’efficienza con cui in Italia utilizziamo l’energia è molto scarsa: volendo citare l’autore, il nostro sistema energetico “è come un secchio bucato”. L’obiettivo dovrebbe essere non solo una gestione più efficiente, capace di ridurre i consumi alla fonte senza cambiare i servizi finali, ma anche la modifica delle nostre abitudini, senza stravolgere però gli stili di vita, perché "più una ricetta è nostra, meglio funziona”. Il manuale fornisce soluzioni concrete su come è possibile, per esempio, ridurre l’impatto per andare da casa a scuola, per riscaldarci, per fare la doccia, o per fare le pulizie domestiche. In questa direzione, l’atteggiamento del singolo individuo risulta fondamentale per fare la differenza; per questo, come sottolinea l’autore, è importante imparare ad “agire secondo un alfabeto sostenibile”.
Da ultimo, una riflessione che fa pensare. Scrive Mameli: “Secondo alcuni storici l’essere rimasti legati agli schiavi e agli animali, come quasi uniche fonti energetiche significative, è una delle cause del declino dell’Impero Romano. C’è da chiedersi se oggi rimanere legati alle fonti fossili, come quasi uniche fonte energetiche significative, non sarà una delle cause del nostro declino”.
Per maggiori informazioni: www.scienzaexpress.it

06 novembre 2011

La tavola periodica cresce: ufficializzati i nomi di tre nuovi elementi

tavola periodica L'Assemblea Generale dell'Unione Internazionale della Fisica Pura e Applicata (IUPAP) il 4 novembre 2011 si è riunita in seduta plenaria, a Londra, per approvare i nomi di tre nuovi elementi: darmstadtium (Ds), roentgenium (Rg) e copernicium (Cn).
I nuovi elementi, che poi così nuovi non sono essendo stati scoperti rispettivamente nel 1994, nel 1994 e nel 1996, non saranno certamente gli ultimi: i due successivi (114 e il 116) sono già stati scoperti, e provvisoriamente si chiamano ununquadium e ununhexium ma saranno probabilmente sostituiti da flerovio per il 114 (in onore del suo scopritore: Georgy Flyorov) e moscovio per il 116 (in onore della provincia Oblast di Mosca).
Il Darmstadtio, numero atomico 110, è un metallo sintetico radioattivo. Si ottiene per bombardamento del Pb-208 con Ni-62. Deve il suo nome alla città in cui è stato scoperto.
Il Roentgenio, numero atomico 111, prende il nome dal fisico tedesco Wilhelm C. Roentgen, è un metallo sintetico radioattivo prodotto per bombardamento del Bi-209 con Ni-64.
Il Copernicio, numero atomico 112, così chiamato in onore da Nicolai Copernici, è un metallo sintetico radioattivo prodotto per bombardamento del Pb-208 con Zn-70.
Darmstadtio
Roentgenium
Copernicium
NEWS December 02, 2011
Flerovium and livermorium suggested as two new element names - December 02, 2011
The lower-right end of the periodic table, where all the super-heavy artificial elements reside, is soon to be graced by two new names. Elements 114 and 116 should be called flerovium (Fl) and livermorium (Lv), chemistry’s governing body, the International Union of Pure and Applied Chemistry (IUPAC), proposed on Thursday. IUPAC is allowing five months for public comment on the suggestions, but these names are very likely to be confirmed next May.
Livermorium is named for the Lawrence Livermore National Laboratory in Livermore, California, and flerovium for Georgi Flerov, the founder of the Joint Institute for Nuclear Research in Dubna, Russia. (Dubnium was already taken — it’s element 105).
Element 114 was first reported almost thirteen years ago by the Dubna team, who fired calcium-48 ions into plutonium targets to (briefly) fuse nuclei together. The same group was also first to report element 116 11 years ago, this time firing calcium into curium. Further confirmatory experiments followed, but it was not until June of this year that IUPAC accepted the elements had been created, giving credit jointly to scientists at Dubna and at Lawrence Livermore.
The last addition to the table was element 112, Copernicium (Cn). IUPAC still doesn’t think that there’s enough evidence to accept that elements 113, 115 and 118 have been discovered.
Posted by Richard Van Noorden on December 02, 2011
Nature Blog

Il Calcolatore gravitazionale di Pietro Cerreta al Cagliari Festivalscienza 2011

Calcolatore gravitazionale Cerreta Far scoprire la fisica attraverso l'esperienza. Far cogliere il nesso tra matematica e fenomeni naturali. Far amare la scienza in maniera divertente. Con questi tre presupposti il fisico Pietro Cerreta, docente in pensione di Matematica applicata e celebre divulgatore, costruisce exhibit: apparati sperimentali a scopo didattico resi celebri dal primo Centro della scienza al mondo, l'Exploratorium di San Francisco. Fino a oggi ne ha creato una cinquantina. Cerreta - autore de “Gli esperimenti dell'Exploratorium”, sarà al Cagliari FestivalScienza per illustrare il funzionamento della sua ultima creazione: il calcolatore gravitazionale.
Cos'è il calcolatore gravitazionale?
«Una pista obliqua lungo la quale il visitatore lascia cadere palline d'acciaio. Giunte alla fine della rampa, dopo aver corso su un trampolino orizzontale, volano per un tratto, atterrando in punti diversi, a seconda delle posizioni di partenza. I punti di arrivo risultano corrispondere alla radice quadrata delle posizioni di partenza, con notevole accuratezza».
Com'è stato costruito?
«Mi sono ispirato inizialmente al Gravity-Powered Calculator dell'Exploratorium: un exhibit di nuova generazione, concepito per coinvolgere più a lungo la mente dei visitatori nella comprensione dei fenomeni naturali. Ha come attrazione centrale il sorprendente calcolo "compiuto" dalla forza di gravità, come se l'algoritmo della radice quadrata fosse già insito nella natura. Le variabili che mette in gioco sono solo le distanze: di partenza e di arrivo. Poiché questa apparecchiatura richiama alla mente il piano inclinato di Galileo e le proiezioni orizzontali da lui discusse nei Discorsi, sono risalito agli studi del grande scienziato pisano e alle interpretazioni storiche degli esperti».
Che risultati sono stati ottenuti?
«Il Calcolatore Gravitazionale non è altro che la versione moderna dell'apparato sperimentale usato da Galileo. Potremmo benissimo chiamarlo il Calcolatore Galileiano. Mi hanno condotto a questa conclusione i lavori di Stillman Drake, che ha riportato alla luce i disegni originali di Galileo, per secoli trascurati nella Biblioteca Nazionale di Firenze. Perciò, giocando con questo aggeggio, i ragazzi possono giungere al cuore delle ricerche sulla caduta dei gravi e ammirare l'eccezionale abilità con la quale il pisano controllava i risultati dei suoi esperimenti con il calcolo matematico».
Prossime ricerche?
«Gli esperimenti che non funzionano! Spesso insegnanti e alunni non trovano negli esperimenti ciò che sarebbe previsto in teoria. Ho già cominciato a lavorarci, prendendo in considerazione dalla composizione dei colori all'equilibrio dei corpi. Vorrei raccogliere un elenco di suggerimenti da fornire per ridurre la frustrazione che prende coloro che hanno inutilmente tentato di seguire le indicazioni trovate sui libri».

Dal 1988 al 1992, ispirandosi all'Exploratorium di San Francisco, ha creato Exhibit scientifici interattivi e ha poi tradotto in italiano lo Snackbook dell'Exploratorium, con il titolo Gli esperimenti dell'Exploratorium (Zanichelli, 1996).

Andrea Mameli www.linguaggiomacchina,it 6 novembre 2011


Storia dell’elettricità, regina delle energie. A Calitri con Pietro Cerreta (Linguaggio Macchina, 22 gennaio 2011)