21 gennaio 2012

They Live (Essi vivono): un "B movie" (per la critica) divenuto "Cult movie" (per me) oggi. La forza (politica) della fantascienza.

bodysnatchers Disprezzato dai critici nel 1988, alla sua uscita, il film di John Carpenter è secondo me uno splendido esempio di esplorazione dell'animo umano come (forse) solo fantascienza è in grado di fare. Liberamente ispirato al racconto Eight O'Clock in the Morning di Radell Faraday "Ray" Nelson (1963), il film di Carpenter richiama L'invasione degli ultracorpi (Invasion of the Body Snatchers, regia di Don Siegel, 1956). Una critica al vivere apatico, omologato, schiavo della civiltà dei consumi, ove se si guarda con gli occhiali a raggi X alla paura dell'alieno si sostituisce il disprezzo per la nostra stessa idiozia.
E allora la scena in cui il protagonista, l’operaio interpretato dall'ex wrestler "Rowdy" Roddy Piper, punta la pistola contro l’obiettivo della macchina da presa e pronuncia il faticido: “Ora tocca a voi!” non è forse lo stesso grido disperato fatto pronunciare da Siegel al dottor Bennel (Kevin McCarthy): "Voi siete i prossimi! ("You're the nex!")?
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 21 gennaio 2012

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They Live Script - Dialogue Transcript

«L'ansia del consumo è un'ansia di obbedienza a un ordine non pronunciato. Ognuno in Italia sente l'ansia, degradante, di essere uguale agli altri nel consumare, nell'essere felice, nell' essere libero: perché questo è l'ordine che egli inconsciamente ha ricevuto, e a cui deve obbedire a patto di sentirsi diverso» (Pierpaolo Pasolini)

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