13 aprile 2012

Rilevata per la prima volta una particella di Majorana.

I ricercatori del politecnico olandese TU Delft Kavli Institute e della Foundation for Fundamental Research on Matter hanno rilevato, per la prima volta, una particella di Majorana. Risale al 1930 la deduzione, da parte di Ettore Majorana, dell'esistenza di una particella molto particolare, chiamata Fermione di Majorana. La scoperta dei Fermioni di Majorana, se confermata, aprirebbe un capitolo nuovo della fisica fondamentale. Ma questa scoperta potrebbe avere un ruolo anche nella cosmologia, in quanto la cosiddetta "materia oscura" che forma la maggior parte dell'universo, sarebbe composta da Fermioni di Majorana. Inoltre i Fermini sarebbero la base per realizzare il computer quantistico, potente, stabile e poco sensibile alle influenze esterne. Leo Kouwenhoven, docente di Quantum Transport all'università tecnologica di Delft e Premio NWO-Spinoza nel 2007, aveva già causato grande eccitazione a febbraio, presentando i risultati preliminari di questa ricerca, pubblicati su Science ieri (12 aprile 2012).
Andrea Mameli www.linugaggiomacchina.it 12 aprile 2012
Signatures of Majorana Fermions in Hybrid Superconductor-Semiconductor Nanowire Devices
Science, Published Online April 12, 2012. DOI: 10.1126/science.1222360
V. Mourik, K. Zuo, S. M. Frolov, S. R. Plissard, E. P. A. M. Bakkers, L. P. Kouwenhoven
Abstract
Majorana fermions are particles identical to their own antiparticles. They have been theoretically predicted to exist in topological superconductors. We report electrical measurements on InSb nanowires contacted with one normal (Au) and one superconducting electrode (NbTiN). Gate voltages vary electron density and define a tunnel barrier between normal and superconducting contacts. In the presence of magnetic fields of order 100 mT, we observe bound, mid-gap states at zero bias voltage. These bound states remain fixed to zero bias even when magnetic fields and gate voltages are changed over considerable ranges. Our observations support the hypothesis of Majorana fermions in nanowires coupled to superconductors.

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