15 agosto 2012

Una cassaforte con serratura a chiavistelli multipli in mezzo alle armature. A Trento fino al 18 novembre.

Una cassaforte del XVI secolo, una tenda da campo, spade, elmi, armature: è solo una piccola parte della più completa collezione di armi storiche del mondo (32.000 pezzi forgiati a mano dai maestri fabbri rinascimentali) conservata in un arsenale originale, mai modificato dal 1880, quella di Graz (Landeszeughaus, Universalmuseum Joanneum) esposta a Trento per la mostra “I cavalieri dell’imperatore. Duello e guerra delle armerie rinascimentali” (Castello del Buonconsiglio, fino al 18 novembre).Il castello è bellissimo e le armature sono meravigliose, ma la mia curiosità è tutta per le serrature della cassaforte esposta nella sala della tenda. Infatti è proprio nel XVI secolo che i sistemi di bloccaggio e chiusura fanno registrare una svolta. La scintilla sembra essere l'invenzione delle serrature a chiavistelli multipli mosse da una sola chiave, riconducibile a Michael Mann e al suo laboratorio di Norimberga dal quale, nella seconda metà del 1500, si diffusero rapidamente in Germania e poi in tutta Europa.
Ma perché le serrature sono tanto importanti? Secondo me c'è una ragione ancestrale e una moderna.
La prima è spiegata anche dalla presenza della necessità di sicurezza e di protezione al secondo gradino della piramide dei bisogni di Maslow: dopo i bisogni fisiologici (fame e sete) e prima dei bisogni di appartenenza (affetto e identificazione).
La seconda risiede nella necessità di conservare, che poi è la stessa che ora siamo in grado di appagare con le memorie dei dispositivi elettronici e con le password.
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 15 Agosto 2012

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