27 ottobre 2012

Nicolas Eymerich, il primo videogame in latino (completamente accessibile) a Bologna il 16 Novembre

Io i libri di Valerio Evangelisti li inserisco senza esitazioni nella lista di quelli che più ho amato. Anche per questo scoprire che è stato creato un videogioco intitolato Nicolas Eymerich ha stuzzicato immediatamente la mia curiosità. Sono andato a cercare gli autori e ho scoperto che le società di produzione sono due: Imagimotion di Roma e TIconBLU di Bologna.
Ho scoperto anche che si tratta di un lavoro di quattro anni coordinato da Ivan Venturi, uno che ha iniziato a sviluppare videogiochi nel 1987 con la Simulmondo, prima software house italiana (nel 2003 ha fondato Koala Games, ora diventatata TiconBLU).
E poi ho scoperto che il videogioco Nicolas Eymerich è pienamente utilizzabile anche in modalità accessibile, ovvero per utenti con ridotte capacità motorie e per non vedenti in modalità audiogame, dove gli scenari 3D sonori, i dialoghi e gli effetti audio consentono una fruizione completa del gioco.
A questo punto ho agganciato Ivan Venturi per farmi spiegare origine e sviluppi del progetto e sicuramente lo interpellerò di nuovo in merito alle mie curiosità sulla storia dei videogiochi.

Ivan, com'è nata l'idea di questo videogame?
«Ho letto quasi per caso “Nicolas Eymerich, Inquisitore” e mi sono appassionato alla storia e ai suoi molteplici piani spazio-temporali, finché ho pensato: “Sembra un videogioco!”. Così ho letto tutti i libri della saga e sono entrato in contatto con i lettori e con l’autore, Valerio Evangelisti. Poi sono entratto in contatto con la casa editrice dei libri Mondadori e ho iniziato a lavorare a questo progetto. Valerio Evangelisti è sempre stato informatissimo fin dall'inizio del progetto. L'unico vero appunto che ci fece fu all'inizio, quando ci chiese di fare Eymerich meno 'vecchio' di come l'avevamo disegnato inizialmente».

Quali sono le linee narrative e le ambientazioni, scelte per questo videogame?
«Un personaggio consolidato come Eymerich facilita enormemente il lavoro: vicende, dialoghi, personaggi, è tutto materiale narrativo, splendidamente pronto per l’uso. Un altro vantaggio, importante, è che molte persone conoscono il personaggio e questo contribuisce a conferire al gioco una personalità chiara, semplice e immediata. Però, d'accordo con l’autore, le trame del videogioco si discostano da quelle del libro. Il videogioco è un adventure game, ma ha una particolarità che lo rende unico: una delle lingue, oltre all'italiano e all'inglese, è il Latino (voce e scritto, mentre i testi sono tradotti anche in francese e in tedesco).
Eymerich è in assoluto il primo videogioco in latino. L’avventura si può giocare anche alla vecchia maniera: scrivendo quel che il personaggio deve fare, per esempio ‘apri la porta’, ‘parla con la guardia’, 'esci', e così via».

Da parte vostra c'è stata una grande attenzione anche per l'accessibilità al gioco. In cosa consiste?
«Abbiamo deciso di aggiungere una modalità accessibile, per permettere di giocare l’avventura come se si trattasse di un Audio-Libro Interattivo o di un Audio-Game. Ogni scena viene descritta dalla voce del protagonista e si gioc usando soltanto i tasti Enter e Tab, o quando necessario si possono utilizzare ausili tecnologici dedicati ai disabili.
Con la modalità accessibile ci possiamo rivolgere anche a un pubblico normalmente escluso dai videogiochi e questo è importante a livello commerciale ma per noi ha un grande valore etico. Presenteremo Eymerich alla fiera delle tecnologie per la disabilità Handimatica 2012, dal 22 al 24 novembre».

Quando sarà in commercio e quanto costerà?
«Il 16 novembre 2012 con la presentazione a Bologna, per le edizioni in Italiano e in Latino: appuntamento al cinema Lumiere della Cineteca di Bologna in via Azzogardino 65b alle 20 e 15. Il prezzo di vendita sarà di 19 euro e 90 per la versione Dvd Box per Mac e PC, 14 euro e 90 per la versione in digital download: www.eymerich.it e su MacStore per la versione Mac. Per Android e iOS i prezzi saranno inferiori e stiamo pensando alle versioni HD e FULL-HD pensata per l’alta risoluzione dell’iPad3. Ma penso che li definiremo il più tardi possibile, il mercato mobile è un gran casino. Tutto questo naturalmente salvo promozioni varie».

Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 27 Ottobre 2012


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