30 novembre 2012

Per capire le emozioni non basta guardare la faccia. Uno studio pubblicato su Science

Ritenete di poter giudicare dall'espressione del volto di una persona se ha vinto o ha perso a tennis? Sbagliato: guardare la faccia non basta. È quanto suggerisce uno studio pubblicato oggi su Science e firmato da: Hillel Aviezer (dipartimento di psicologia, The Hebrew University of Jerusalem), Yaacov Trope (New York University), Alexander Todorov (Princeton University).
La ricerca mostra che la differenza tra le emozioni positive e negative nei gruppi di prova sfuma tanto che per la comprensione dello stado d'animo diventa fondamentale il contrubito del resto del corpo.
Da un punto di vista clinico questi risultati potrebbero aiutare a capire in che modo il viso cinteragire in situazioni emotive. Ad esempio persone con autismo possono non riconoscere le espressioni facciali, ma forse se addestrati a elaborare altri segnali del corpo importanti le loro prestazioni possono migliorare in modo significativo.
Ai partecipanti allo studio (45 studenti di Princeton di età compresa fra 18 e 21 anni) sono state mostrate 176 immagini (88 persone fotografate dopo aver vinto, 88 dopo aver perso) ottenute con ricerche su Google: “reacting to winning a point” e “reacting to losing a point”, con l'aggiunta della parola "tennis".
Ripensavo al mio post del 24 Dicembre 2011 - Come evolve la mimica facciale? Le risposte in una ricerca di Azim F. Shariff e Jessica L. Tracy - in cui scrivevo che "le espressioni facciali potrebbero essersi evolute non solo per segnalare stati d'animo e sensazioni agli altri ma anche per rappresentare segnali di difesa, come le reazioni di disgusto a un odore sgradevole, segnale di qualcosa di potenzialmente dannoso".
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 30 Novembre 2012 
Nella foto in alto: esempi di espressioni facciali di vincitori della finale Wimbledon finals. [Intense (A) face expressions and (B) body expressions occurring immediately (< 1 second) after winning the match]
Body Cues, Not Facial Expressions, Discriminate Between Intense Positive and Negative Emotions
Science 30 November 2012:
Vol. 338 no. 6111 pp. 1225-1229
DOI: 10.1126/science.1224313
Abstract
The distinction between positive and negative emotions is fundamental in emotion models. Intriguingly, neurobiological work suggests shared mechanisms across positive and negative emotions. We tested whether similar overlap occurs in real-life facial expressions. During peak intensities of emotion, positive and negative situations were successfully discriminated from isolated bodies but not faces. Nevertheless, viewers perceived illusory positivity or negativity in the nondiagnostic faces when seen with bodies. To reveal the underlying mechanisms, we created compounds of intense negative faces combined with positive bodies, and vice versa. Perceived affect and mimicry of the faces shifted systematically as a function of their contextual body emotion. These findings challenge standard models of emotion expression and highlight the role of the body in expressing and perceiving emotions.


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