27 febbraio 2013

Dennis Siegel e l'energy harvesting

Uno dei risvolti positivi legati alle presentazioni dei propri libri in giro per l'Italia è che si impara sempre qualcosa. Dalla presentazione di Perugia - Battery-free Party, Perugia 14 Aprile 2011 (invitato dal NiPS Lab dell'Università di Perugia per la Settimana Europea dell'Energia Sostenibile) - ho riportato un concetto, che sinceramrnte mi mancava, quello della raccolta dei residui energetici o energy harvesting.
Oggi ho avuto una conferma della crescente importanza di questa pratica: uno studente universitario tedesco, Dennis Siegel, ha inventato un sistema per la raccolta di energia che si basa sul fondamentale assunto: viviamo immersi nei campi elettromagnetici e basterebbe davvero poco per prenderne almeno una parte. Nasce così l'Electromagnetic Harvester, in grado di ricaricare le batterie dopo il contatto ravvicinato con una delle innumerevoli fonti di campo elettromagnetico.
Immagino già le obiezioni: ma è una quantità di energia scarsissima! ma ci vuole un giorno intero per caricare due batterie AA! Ma esistono apparati che necessitano di quantità scarsissime di energia elettrica. E poi non tutti gli apparati hanno fretta di ricaricarsi.

Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 27 Febbraio 2013

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