10 febbraio 2013

Salmoni con la bussola. Ricerca pubblicata su Current Biology il 7 Febbraio 2013.

Si sapeva che nella fase finale della loro migrazione riproduttiva i salmoni del Pacifico utilizzassero segnali chimici per identificare il loro fiume di destinazione, ma il sistema per raggiungere la costa dal mare aperto è sempre stato un enigma.
Ora una ricerca conferma che questi pesci usano il campo magnetico terrestre per orientarsi.
Analizzando 56 anni di dati sulla pesca del salmone rosso (sockeye salmon) intorno all'Isola di Vancouver, in avvicinamento al fiume Fraser, gli autori della ricerca hanno trovato che i pesci, dopo aver nuotato nell'oceano per anni, riconoscono il campo magnetico presente nel tratto di mare in cui si erano addentrati per la prima volta. Una volta cresciuti i pesci cercano la posizione costiera che presenta lo stesso campo magnetico. Quando cercano di tornare i salmoni si trovano di fronte a un ostacolo insuperabile: l'isola di Vancouver. Così, per ritornare al loro fiume, i pesci devono scegliere se passare da nord (attraverso lo stretto Queen Charlotte) o da sud (attraverso lo stretto Juan De Fuca).
Questo risultato fornisce la prima prova empirica di imprinting geomagnetico e implica che i movimenti dei salmoni si possono prevedere con l'impiego di modelli geomagnetici.

Lo studio è stato pubblicato il 7 Febbraio 2013:
Evidence for Geomagnetic Imprinting as a Homing Mechanism in Pacific Salmon
Nathan F. Putman, Kenneth J. Lohmann, Emily M. Putman, Thomas P. Quinn, A. Peter Klimley, David L.G. Noakes
Current Biology, 2013; DOI: 10.1016/j.cub.2012.12.041
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 10 Febbraio 2013

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