27 marzo 2013

Mosh come movimento molecolare. La matematica del pubblico dell'heavy metal

Matt Bierbaum e Jesse L. Silverberg sono due fisici della Cornell University. Amano i concerti e si divertono a "ballare" il Pogo, il Mosh, lo Skank e il Wall of Death.
La leggenda narra che nel 1975 e nel 1976 John Simon Ritchie, più conosciuto come Sid Vicious (e bassista dei Sex Pistols), si fece notare nella scena punk di Londra per la sua maniera di seguire i concerti. Saltava, urtava i vicini, li spingeva e li prendeva a spallate. Questa sarebbe l'origine del Pogo, da cui poi sono derivati gli altri movimenti, diffusi nei concerti
Bierbaum e Silverberg hanno osservato, andando ai concerti e visionando video su youtube, che il comportamento delle persone in queste circostanze si potrebbe ricondurre al movimento delle molecole di un gas. Così hanno creato un modello e hanno presentato il loro studio (con il titolo "Mosh pits and Circle pits: Collective motion at heavy metal concerts", cui si sono aggiunti James P. Sethna e Itai Cohn) alla conferenza dell'American Physical Society che si è svolta dal 18 al 23 Marzo 2013 a Baltimora. 
I fisici hanno individuato due tipi di movimento il mosh vero e proprio, nel quale i partecipanti si scontrano casualmente in una maniera che si avvicina alla descrizione del gas ideale, e il circle, nel quale i participanti formano un vortice umano. Questi comportamenti non sono molto dissimili da quelli di alcuni pesci e di alcuni uccelli. Inoltre questo studio potrebbe rivelarsi utile anche nello studio del comportamento delle persone in casi di panico.
La foto in alto - di Ulrike Biets - è tratta dal sito della ricerca: Collective Motion in Mosh Pits
Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 27 Marzo 2013







1 commento:

Alessandro Chessa ha detto...

molto interessante!
Per i curiosi suggerisco l'interessante libro: "L' atomo sociale. Il comportamento umano e le leggi della fisica" di Mark Buchanan, che tratta in maniera comprensibile queste tematiche.