11 marzo 2014

Festeggiare un numero. Pi greco e la natura delle cose.

«Il numero pi greco, correttamente interpretato, contiene l’intera storia dell’umanità» (Martin Gardner)



Il 14 Marzo 1988 il fisico Larry Shaw organizzò una festa a San Francisco. Per fare le cose in grande scelse l'Exploratorium: il grande centro della scienza fondato nel 1969 da Frank Oppenheimer (fratello di Robert, uno degli protagonisti del progetto Manhattan).
Ma cosa festeggiava Larry Shaw? Forse l’anniversario della nascita di Albert Einstein (14 Marzo 1879)? No, la data era stata scelta per via dell'assonanza con Pi greco. Scrivendo il mese prima del giorno infatti per il 14 Marzo si ottiene 3.14
Shaw, noto come "Principe del Pi greco" e come inventore dell'Astrojax, organizzò una marcia all'interno dell'Exploratorium e una scorpacciata di torte di mele opportunamente decorate.
Ma cosa c'è da festeggiare nella data corrispondente al numero che esprime il rapporto tra una circonferenza e il suo diametro? Forse perché è un valore che possiamo ritrovare in qualsiasi struttura circolare. Un numero nascosto in qualsiasi circonferenza dell'universo.
Generalmente si ricordano solo due cifre dopo la virgola e lo sforzo di memorizzarne altre è spesso vano, nonostante trucchi come l'improbabile filastrocca che segue: tre (3) imperfettibile (14) è (1) degno (5) archetipo (9) di (2) quella (6) serie (5) che (3) svela (5) – volgendo (8) circolare (9) – mirabil (7) relazione (9). 
Enormemente più utile mi sembra la proposta di Annarita Ruberto - sperimentata con i suoi studenti "I ragazzi alla scoperta del Pi greco" - attraverso la misura di circonferenza e diametro di alcuni oggetti di uso comune. O la proposta della scuola media di Pantigliate: Bicicletta: misure, rapporti, proporzioni.
Questa ricerca del Pi greco dentro le cose, in fondo, non è l'essenza del metodo scientifico? Nella metodica che accompagna queste attività didattiche trova spazio l'osservazione del fenomeno, la ripetizione dell'esperimento, l'individuazione di un modello. Ecco perché quella torta che raffigura il Pi greco (e che lo contiene anche per la sua stessa forma) non mi sembra poi così strampalata: festeggiare un numero, così, ha senso.

Andrea Mameli blog Linguaggio Macchina

Questo post viene pubblicato anche sul blog di Daniele Barbieri.

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