11 marzo 2014

Sentire i terremoti. Studio dell'INGV pubblicato su Seismological Research Letters

La percezione di un terremoto è più forte quando è fermi o in movimento, in casa o all'aperto? Una ricerca dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) pubblicata su Seismological Research Letters analizza il modo in cui le persone avvertono la vibrazione di eventi sismici.
La percezione degli eventi sismici non è uguale per tutti. Chi si trova fermo nei piani alti di un edificio avverte più chiaramente un terremoto, anche a grande distanza dall'epicentro. In generale la percezione migliore dimostra di averla chi è fermo rispetto a chi è in movimento. Chi dorme ha invece ha una percezione intermedia. Sono i risultati di uno studio realizzato dall'Istituto nazionale di
geofisica e vulcanologia (Ingv), pubblicato su Seismological Research
Letters (SRL) con il titolo: How Observer Conditions Impact Earthquake Perception.
«Il contributo volontario della popolazione - spiega Paola Sbarra, ricercatrice dell'Ingv - ha permesso di analizzare la percezione dei terremoti in funzione della 'condizione' e 'ubicazione' dell'osservatore, ovvero se al verificarsi dell'evento sismico è fermo, in movimento o dorme oppure se si trova in casa al piano terra, a un piano alto o all'aperto». Le persone, infatti, si possono considerare strumenti più o meno sensibili allo scuotimento di un terremoto.
«Analizzando 250.000 questionari macrosismici raccolti per mezzo del sito
web dell'Ingv - sottolinea Paola Sbarra - è stato possibile, con metodologie statistiche, rilevare il peso maggiore della condizione rispetto all'ubicazione nella percezione dello scuotimento leggero o moderato generato da un terremoto». Un evento sismico viene avvertito più chiaramente da persone ferme all'aperto piuttosto che da persone in movimento ai piani alti delle case.
Secondo Patrizia Tosi, ricercatrice Ingv: «Questo risultato è una novità rispetto a quanto asserito dalle scale macrosismiche, che considerano l'ubicazione più importante della situazione, permettendo, quindi, di migliorare la valutazione dei gradi bassi di intensità».
Il sito www.haisentitoilterremoto.it raccoglie le osservazioni dei cittadini sugli effetti dei terremoti avvertiti in Italia. È attivo dal 2007 e ha archiviato finora ben 640.000 questionari riguardanti 7.400 eventi sismici. Sul sito sono consultabili, in tempo quasi reale, le mappe dei risentimenti dei terremoti in scala Mercalli e nella scala macrosismica europea sono inoltre mostrate le mappe della percezione dell'effetto acustico e i grafici dell'attenuazione dell'intensità macrosismica.

Il grafico animato mostra la percentuale di persone che avvertono il terremoto a seconda delle diverse situazioni.
Le persone in movimento (in verde) avvertono di meno un evento sismico, mentre chi è fermo (in rosso) lo avverte di più, indipendentemente dal piano. Chi dorme (in blu) si trova in una percezione intermedia.
Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 11 Marzo 2014

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