24 luglio 2014

Decisioni, compulsioni, autocontrollo. Verso una neuroetica delle dipendenze: Sissa, Trieste, 22-25 settembre 2014

Le dipendenze sono una condizione di assoluto interesse per chi si cimenta con la neuroetica: rappresentano un paradigma, una sorta di experimentum naturae che esemplifica e amplifica i tratti più rappresentativi delle principali questioni con cui la neuroetica si confronta, come il libero arbitrio, l’autonomia, l’autocontrollo, i processi decisionali, la responsabilità, il conflitto tra ragione ed emozione. Su questo tema non è facile trovare uno spazio di formazione e discussione interdisciplinare tra chi fa ricerca di base e chi lavora in clinica, nelle professioni sanitarie e psicosociali, ma anche per chi si occupa di decisioni e organizzazione delle politiche sulle sostanze psicoattive e della comunicazione sul tema. Intende colmare questa lacuna la Scuola estiva di Neuroetica, giunta alla seconda edizione, organizzata dal Laboratorio Interdisciplinare per le Scienze Naturali e Umanistiche della SISSA, in collaborazione con la Società Italiana Tossicodipendenze, la Società Italiana di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze e la Società Italiana di Storia, Filosofia e Studi Sociali della Biologia e della Medicina.
La scuola estiva, in programma a Trieste dal 22 al 25 Settembre 2014, può essere un'opportunità per studiosi che si occupano di filosofia, etica, bioetica, ma anche per specialisti che lavorano in clinica delle dipendenze, psicologi, educatori, ovvero anche per chi si occupa di organizzare la politica e gli interventi sociosanitari in tema di sostanze psicoattive e per chi, lavorando nel settore giuridico, voglia conoscere meglio come le neuroscienze stanno modificando i processi di giudizio e quelli decisionali in ambito giudiziario.

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