06 aprile 2015

Dinosauri a Masullas. Una bella mostra in un bel museo per una Pasquetta geologica

Ogni cosa che puoi immaginare, la Natura l'ha già inventata 
(Albert Einstein) 

Le macchine realizzate con i progetti di Leonardo, esposte nel GeoMuseo Monte Arci di Masullas, 70 km da Cagliari, sembrano confermare la massima di Einstein. Una lunga e spietata selezione ha portato a soluzioni di straordiaria perfezione che hanno reso possibile il volo nei dinosauri, negli insetti, negli uccelli. Già, perché alcune soluzioni si sono sviluppate in animali appartenenti a classi differenti, per la cosiddetta convergenza evolutiva. Degli uccelli Leonardo ha analizzato le piume, le penne, le ali, il movimento, per poi disegnare delle macchine ipoteticamente in grado di volare. E poi, come in una Biomimetica ante litteram, ha provato a riprodurre i meccanismi della Natura.
Masullas fino al 24 Maggio ospita alcune di queste macchine, accanto agli esseri viventi che hanno trovato nel volo una loro dimensione caratteristica. La mostra "Alla conquista del cielo, il volo: dai dinosauri a... Leonardo"? espone riproduzioni di dinosauri teropodi dal grande Allosaurus al piccolo Confuciushornis e di pterosauri, i grandi rettili volanti del Mesozoico. Ieri ho scritto le idee che la mostra mi ha provocato: Dinosauri a Masullas. Una mostra stimolante, anche prima di visitarla.
Oggi posso riportare alcune impressioni di quello che ho visto.
Per prima cosa nonostante la grande affluenza del Lunedì di Pasqua le guide sono si sono dimostrate all'altezza della situazione e hanno illustrato i reperti, i modelli e gli schemi evolutivi agli adulti e ai bambini. Con questi ultimi si è dimostrata vincente l'illustrazione del fossile di Archaeopteryx e la circostanza mi ha ricordato un episodio analogo accaduto 8 anni fa in una mostra simile a questa allestita nei locali della ex scuola Riva, in piazza Garibaldi a Cagliari.
La guida del GeoMuseo Francesca Ghiani illustra l'Archaeopteryx ai bambini. 


Nel 2007 l'iniziativa fu del museo Aquilegia, che ha ora il merito di aver collaborato con il GeoMuseo di Masullas fornendo materiali e consulenza negli allestimenti. Ma rattrista pensare che oggi il museo Aquilegia non ha una sede e non si è accordato con il Comune di Cagliari, come sarebbe stato a mio avviso oppurtuno.

Un altro aspetto che mi preme sottolineare è la possibilità di approfondimento che una mostra come quella di Masullas è in grado di offrire, nel senso che la visita si svolge necessariamente in fretta e tutto (i materiali esposti, i testi riportati nei pannelli e le spiegazioni delle guide) è frutto di una sintesi. Ma se si va a cercare ulteriori spiegazioni e approfondimenti, il beneficio può essere rilevante.
Per esempio, nel caso dell'ambra, se non ci si limita all'osservazione superficiale dei campioni esposti si possono scoprire molte cose interessanti.
Come i tentativi di ridare vita agli animali scomparsi grazie al DNA racchiuso in quelle gocce dorate. Il genetista Hendrik Poinar è coinvinto di riuscire nella sua impresa e ha illustrato il suo progetto in una conferenza TED: TEDxDeExtinction... avete capito bene De-Extinction è proprio la De-Estinzione ovvero il tentativo di riportare "in vita" le specie estinte, a partire dal mammut (traduzione italiana della conferenza TED: Facciamo ritornare i mammut lanosi) con il proposito dichiarato di costruire una "Jurassic Ark": l'arca degli animali del Giurassico. Consiglio anche: «Vi restituirò il Dodo» (Oggi Scienza, 22 Marzo 2013) e: Bringing Them Back to Life (National Geographic, April 2013).

Ma il GeoMuseo di Masullas non è solo la mostra "Alla conquista del cielo, il volo: dai dinosauri a... Leonardo". Ci sono alcune splendide vetrine piene di minerali raccolti intorno al paese, dei quali viene raccontata la storia geologica e le loro relazioni con noi Sapiens. E la domanda della guida "Ma senza ossidiana cosa sarebbe stato della nostra specie?" è di quelle che mi ronzeranno in testa per molto tempo. Insieme al ricordo di una piacevole Pasquetta geologica.

Andrea Mameli
blog Linguaggio Macchina
6 Aprile 2015

A father-son duo of biologists has set the stage for so-called de-extinction discovermagazine.com
The Quest to Resurrect Extinct Species (Virginia Gewin, Discover Magazine, January 22, 2015)

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