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Nuovi scenari tra accessibilità e archeologia pubblica (Serri, 23 settembre 2017)

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Andrea Ferrero interviene al workshop di Serri (23/9/2017) Il 23 settembre ho partecipato al workshop "Santa Vittoria di Serri luogo di cultura e natura: nuovi scenari tra accessibilità e archeologia pubblica" , organizzato dal Comune di Serri e dalla direzione scientifica dell'Area Archeologica di Santa Vittoria in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2017 , in collaborazione con l'associazione Borghi Autentici d'Italia . Un bel momento di condivisione di esperienze e di progettualità L'archeologo Giacomo Paglietti , direttore dell'Area Archeologica di Santa Vittoria, ha sottilineato l'importanza di dedicare attenzione all'accessibilità in maniera concreta allo scopo di fare dell'archeologia pubblica qualcosa di reale, come gli stradelli in terra stabilizzata, realizzati all'interno del progetto di qualità (POR FESR 2007/2013 Asse IV. Linea di attività 42.4c) "Opere e interventi di riqualificazione del sito arch...

Una Madonna con bambino nella Pinacoteca Nazionale di Cagliari racconta la storia di Santa Lucia

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Madonna con bambino. Cagliari, Pinacoteca Nazionale. Foto: Andrea Mameli Chi ha il piacere di visitare la Pinacoteca Nazionale di Cagliari scopre una serie incredibile di ricchezze artistiche di svariate origini. Alcune provengono da chiese di Cagliari che (per diverse ragioni) sono andate distrutte, come San Francesco di Stampace e San Domenico, per fare due esempi. Scendendo nei piani inferiori ci si imbatte in una Madonna col bambino di autore anonimo (Olio su tela, cm. 61 x 49) datata XVIII secolo. Questo quadro proviene dalla chiesa di Santa Lucia , demolita nel 1947. C'è una leggenda metropolitana intorno a questa demolizione: molti pensano che Santa Lucia sia stata distrutta dai bombardamenti "alleati" del 1943. Lo pensavo anch'io, fino a qualche mese fa. Invece, grazie all'instancabile opera dell'architetto Marco Cadinu, ho scoperto che questa chiesa "fu solo lievemente danneggiata dai bombardamenti del 1943" come lo stesso Cadinu ha s...

Questa voglia di condividere che allarga la conoscenza: #invasionidigitali a Cagliari

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Oggi ho sperimentato cosa significa fare un uso intensivo e collettivo di Beni Culturali (scritto maiuscolo) con annessa condivisione di immagini e parole . Devo il mio esperimento al progetto #invasionidigitali (scritto minuscolo) ideato da Fabrizio Todisco in collaborazione con la Rete di travel blogger italiani di #iofacciorete, Officina turistica, Instagramers (la community italiana di Instagram) e l’Associazione nazionale piccoli musei. Il progetto è approdato in Sardegna grazie a Alessandra Polo fondatrice del gruppo Instagramers Sardegna . La formula è semplice: blogger, gente attiva sui social media, persone curiose, sono invitati a condividere la propria visione del patrimonio culturale, utilizzando le piattaforme sociali e del web 2.0 Nel manifesto di #invasionidigitali (al quale ho prontamente aderito) trovo una bella «concezione “aperta e diffusa” del patrimonio culturale» nella quale l'utente svolge un ruolo attivo per la conoscenza e la partecipazione...