Nuovi scenari tra accessibilità e archeologia pubblica (Serri, 23 settembre 2017)
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Andrea Ferrero interviene al workshop di Serri (23/9/2017) |
L'archeologo Giacomo Paglietti, direttore dell'Area Archeologica di Santa Vittoria, ha sottilineato l'importanza di dedicare attenzione all'accessibilità in maniera concreta allo scopo di fare dell'archeologia pubblica qualcosa di reale, come gli stradelli in terra stabilizzata, realizzati all'interno del progetto di qualità (POR FESR 2007/2013 Asse IV. Linea di attività 42.4c) "Opere e interventi di riqualificazione del sito archeologico di Santa Vittoria".
L'assessore alla cultura del Comune di Serri, Federico Porcedda, ha elencato le numerose iniziative intraprese dall'amministrazione comunale per la valorizzazione del sito archeologico e ha spiegato che l'archeologia pubblica è un'area di ricerca che studia i rapporti tra archeologia e contemporaneità: «Avere una pagina facebook del sito o pubblicare le foto non sono, da sole, condizioni per dire che si sta facendo archeologia pubblica. Come non è solo organizzare conferenze, anche se si organizzano è meglio; e non è solo fare laboratori con i bambini ma è certo meglio se si fanno. L'archeologia pubblica è un processo partecipativo di costruzione di conoscenza e di identità basato sul coinvolgimento delle comunità e sull'analisi approfondita dei bisogni delle persone.»
Il collega Andrea Ferrero (Programma Comunicazione CRS4) ha introdotto l'accessibilità dal punto di vista teorico, facendo riferimento innanzitutto alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, il cui Articolo 30 recita: "gli Stati riconoscono il diritto delle persone con disabilità a prendere parte su base di uguaglianza con gli altri alla vita culturale e adottano tutte le misure adeguate a garantire alle persone con disabilità l’accesso: ai prodotti culturali in formati accessibili, a programmi televisivi, film, spettacoli teatrali e altre attività culturali, in formati accessibili, a luoghi di attività culturali, come teatri, musei, cinema, biblioteche e servizi turistici, e, per quanto possibile, a monumenti e siti importanti per la cultura".
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Andrea Ferrero a Serri [Foto: Annalisa Marini] |
Poi Andrea ha illustrato la sua collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, nell'ambito del progetto Museo Liquido, in cui ha effettuato un test di rispondenza tattile fra gli originali e le copie realizzate a partire dalla digitalizzazione accurata (in forma e colore) eseguita dai colleghi del CRS4 (Visual Computing).
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Andrea Ferrero a Serri [Foto: Annalisa Marini] |
In questo secondo caso Andrea ha potuto provare gli stradelli in terra stabilizzata appena terminati. A questo proposito Andrea ha dichiato: «è un passo avanti importante per l'accessibilità dell'area, a vantaggio di disabili visivi, disabili motori, anzianzi, genitori con passeggini, bambini piccoli, proprio tutti i visitatori. Tuttavia c'è ancora molto da fare, per esempio: pannelli informativi adatti a tutti gli utenti, quindi non solo tattili, audioguide intelligenti, sensori e percorsi LOGES (Linea di Orientamento, Guida e Sicurezza), nonché formazione del personale, sia per l'accoglienza che per la visita guidata.»
Il Sindaco di Serri, Samuele Gaviano, ha ringraziato Andrea Ferrero per le sollecitazioni e ha garantito l'impegno dell'ente locale, pur nella ristrettezza dei bilanci comunali, verso la valorizzazione, piena e universale, del più importante santuario nuragico, che vanta 16 mila visite all'anno.
In conclusione dei lavori il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, Roberto Concas, ha sottolineato l'importanza di un museo accessibilie per la fruizione dei reperti aperta a tutti e ha ribadito la volontà di proseguire in questa direzione puntando a soluzioni innovative.
Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 24 settembre 2017
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