12 maggio 2017

Una Madonna con bambino nella Pinacoteca Nazionale di Cagliari racconta la storia di Santa Lucia

Madonna con bambino. Cagliari, Pinacoteca Nazionale. Foto: Andrea Mameli
Chi ha il piacere di visitare la Pinacoteca Nazionale di Cagliari scopre una serie incredibile di ricchezze artistiche di svariate origini. Alcune provengono da chiese di Cagliari che (per diverse ragioni) sono andate distrutte, come San Francesco di Stampace e San Domenico, per fare due esempi. Scendendo nei piani inferiori ci si imbatte in una Madonna col bambino di autore anonimo (Olio su tela, cm. 61 x 49) datata XVIII secolo.
Questo quadro proviene dalla chiesa di Santa Lucia, demolita nel 1947. C'è una leggenda metropolitana intorno a questa demolizione: molti pensano che Santa Lucia sia stata distrutta dai bombardamenti "alleati" del 1943. Lo pensavo anch'io, fino a qualche mese fa. Invece, grazie all'instancabile opera dell'architetto Marco Cadinu, ho scoperto che questa chiesa "fu solo lievemente danneggiata dai bombardamenti del 1943" come lo stesso Cadinu ha scritto nel sito santaluciacagliari.com e nell'articolo "Il rudere della chiesa di Santa Lucia alla Marina di Cagliari. Architettura, archeologia e storia dell’arte per il recupero di un luogo della città medievale" (Giornate di studio di archeologia e storia dell’arte a 20 anni dall’istituzione del Dipartimento di Scienze Archeologiche e Storico-artistiche dell’Università degli Studi di Cagliari, 2010).
Santa Luci tra il 1943 e il 1947
"La demolizione fu sollecitata per ottenere un finanziamento nazionale dedicato alle ricostruzioni di chiese parrocchiali distrutte dagli eventi bellici. Il Piano di Ricostruzione, che riprendeva le linee del Piano regolatore del 1858 redatto dall'architetto Gaetano Cima, prevedeva la realizzazione di un viale in luogo della via Sardegna. La piazza allora immaginata non venne realizzata ma si ottenne la ricostruzione di una nuova Santa Lucia - in un primo tempo prevista nell'area di La Plaia - nel quartiere di San Benedetto, su pregevole progetto neoromanico dell'architetto Adriano Cambellotti. Delle tante opere d'arte, in parte disperse, si conservano pregevoli esempi, custoditi oggi nel Museo di Sant'Eulalia. Opere in marmo, statue, arredi e sculture lignee." Fin qui Marco Cadinu.

L'antica chiesa di Santa Lucia (Cagliari, via Sardegna). Foto: Andrea Mameli
Oggi il rudere di Santa Lucia è visibile, attraverso le inferriate che lo proteggono, in via Sardegna. Un programma di recupero e conservazione avviato nel 2011 (finanziato dal Comune di Cagliari e dalla Fondazione Banco di Sardegna, con il prezioso contributo della parrocchia di Sant'Eulalia, proprietaria dell'area, della Soprintendenza per i Beni Culturali di Cagliari e Oristano e dell'Università di Cagliari) si è interrotto per mancanza di fondi. Si è potuto appurare che l'impianto seicentesco di questa chiesa sorgerebbe su una struttura molto più antica: l'originaria Santa Lucia del 1119 sorta un secolo prima della fondazione pisana, nel quartiere del porto, la Bagnaria, concessa in quegli anni ai monaci di San Vittore di Marsiglia insediatisi a San Saturnino.

Il rudere illuminato dalle candele, 13 dicembre 2016,  festa di Santa Lucia, Foto: Andrea Mameli

La nuova chiesa di Santa Lucia, che sorge in via Donizetti (angolo via Fais) sarà aperta per Monumenti Aperti (sabato 13 maggio dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 18 e domenica 14 maggio dalle 16 alle 18) grazie a un gruppo di volontari e ai "Giovanissimi di Santa Lucia".

Santa Lucia oggi. Il mosaico, uno dei più grandi di Cagliari, fu composto nel 1963 da Franco D’Urso. Foto: Andrea Mameli
Per il prossimo Monumenti Aperti l'obiettivo sarà l'apertura di entrambe le chiese: la vecchia e la nuova!
Santa Lucia, esterno. Foto: Andrea Mameli
Santa Lucia, esterno. Foto: Andrea Mameli
La chiesa di Santa Lucia per la prima volta entra in un percorso della manifestazione Monumenti Apert: "Strada per Quartu" nel Quartiere San Benedetto:


Seguo Monumenti Aperti dalla prima edizione e devo dire che continuo a trovarla una manifestazione di straordinaria intelligenza e bellezza.


Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchina, 12 maggio 2017

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