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Visualizzazione dei post con l'etichetta Margherita Hack

Anche i bambini alieni hanno paura del buio? Una delle domande più belle che mi siano mai state rivolte

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«Credo che non avremo mai modo di incontrare un extraterrestre. Le distanze non ce lo permettono. In conclusione - dice ancora - penso che siamo destinati alla solitudine. Ma questo non vuol dire che dobbiamo rinunciare a cercare!»  Margherita Hack ha ragione. Non si deve mai perdere la motivazione per cercare. Prioprio come fanno i bambini del Laboratorio di Giornalismo di Franca Rita Porcu: curiosi e irriverenti quanto basta. I piccoli giornalisti mi quali mi hanno fatto la deliziosa sorpresa di intervistarmi. Grazie e complimenti per le domande! L'intervista me l'ha fatta Giulia Boi, con la collaborazione di: Francesco Carta, Viktor, Giulia Galano, Baby Christine, Alessia, Tommaso, Caterina, Francesco Cannas, Riccardo, Sergio, Michele, Federico, Annalisa, Giorgia, Ludovica, Grazia. Riporto qui di seguito la prima parte dell'intervista Gli alieni esistono? «La domanda è la stessa che mi ponevo quando avevo la vostra età. L'astronomo Frank Drake ha stu...

E d'estate torniamo a rimirar le stelle (L'Unione Sarda, 18 Agosto 2013)

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L'estate non è soltanto la stagione delle “stelle cadenti”. È anche il periodo nel quale, per molti di noi, è più facile trovarsi all'aperto, di notte, con poche luci intorno. Osservare il cielo in queste condizioni può regalare gradevoli sorprese, anche senza strumenti di osservazione e in queste settimane a gareggiare in luminosità con Giove e Venere ci sono anche i satelliti artificiali in orbita attorno al nostro pianeta. Ma l'oggetto più visibile è sicuramente la Stazione Spaziale Internazionale, per la quale si è accesa una straordinaria attenzione in gran parte grazie alle immagini che Luca Parmitano ci mostra ogni giorno dal suo profilo Twitter. La stazione è grande come un campo da calcio (mentre le dimensioni dei satelliti sono paragonabili a quelle di un pallone da pallacanestro) e in condizioni favorevoli può essere più visibile dei pianeti più luminosi. Ma come orientare lo sguardo? Se le nozioni di astronomia sono un tantino arrugginite può essere sufficie...

Margherita Hack, un vertiginoso senso della scienza (L'Unione Sarda, primo Luglio 2013)

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Quando Margherita Hack ha iniziato a parlare di costellazioni e astri in tv era la sola scienziata a farlo, in Italia. E per rosicchiare spazio agli oroscopi, che dominavano la scena, si divertiva a ridicolizzare l'astrologia con affondi di rara efficacia: «chi sostiene che le stelle possano esercitare una qualche influenza su di noi evidentemente non sa a che distanza si trovano dal nostro pianeta». Ma Margherita Hack era soprattutto una scienziata: non a caso faceva parte dell'Accademia dei Lincei, della Royal Astronomical Society e dell'Unione Internazionale Astronomi e la ricordiamo come la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia. A partire dalla tesi di laurea, discussa a Firenze nel 1945, con una tesi di astrofisica relativa a una ricerca sulle cefeidi, una classe di stelle a luminosità variabile. Era una tesi sperimentale, realizzata all'osservatorio di Arcetri, dove poi la Hack ha iniziato a interessarsi di spettroscopia stellare, che d...

Con Margherita Hack a caccia di stelle (L'Unione Sarda, 11 febbraio 2006)

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Per capire la scienza occorre divertirsi. Parla Margherita Hack (L'Unione Sarda, 21 maggio 1997, pag. 5, Speciale "Le Scienze")

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Per capire la scienza occorre divertirsi. Parla Margherita Hack, a Cagliari il 27 maggio (L'Unione Sarda, 21 maggio 1997, pag. 5, Speciale "Le Scienze")