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Frutti dimenticati e biodiversità recuperata. Quinto quaderno ISPRA: Piemonte e Sardegna. Free download

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“Frutti dimenticati Biodiversità ritrovata” è un progetto nato nel 2010, Anno Internazionale della Biodiversità, per iniziativa dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ( ISPRA ). Questa iniziativa fornisce un contributo alla conservazione e alla conoscenza dell’agrobiodiversità, il processo che ha generato, attraverso la selezione da parte dei contadini locali, la più grande molteplicità in Europa di animali e vegetali, con significativi legami con il territorio. Negli ultimi anni ai frutti dimenticati viene dedicata una crescente attenzione: il mondo della ricerca studia le varietà antiche per l’utilizzo nell’agricoltura sostenibile e nelle biotecnologie: le informazioni genetiche contenute nelle antiche varietà colturali sono fondamentali per lo sviluppo di ceppi genetici a crescita veloce e con alta resa e resistenti alla siccità, al caldo, alla salinità ed alle malattie. In occasione di Expo 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita” l'...

Quanti luoghi comuni sulla pastorizia! Intervista a Marzia Verona (L'Unione Sarda, 14 maggio 2012)

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Lontano dai luoghi comuni, fuori dalle gabbie del romanticismo, testimone delle esperienze moderne. È la visione della pastorizia che Marzia Verona, laureata in Scienze Forestali e Ambientali a Torino nel 2001 descrive nei suoi libri: “Vita d'Alpeggio” “Dove vai pastore?”.“Intelligente come un asino, intraprendente come una pecora”, nel blog - pascolovagante.wordpress.com. Entro l'estate uscirà “Di questo lavoro mi piace tutto”: una raccolta di interviste a giovani pastori under 30. Com'è nata questa passione? «Fin da bambina sono stata abituata a frequentare la montagna. La tesi di laurea mi ha portata a frequentare gli alpeggi, per studiarne la vegetazione. Poi, nel 2003-2004 ho svolto un'attività di censimento per conto della Regione Piemonte e così ho incontrato i primi pastori vaganti. Mi ha incuriosito il fatto che esistessero pastori nomadi che conducevano al pascolo le loro greggi per 365 giorni l'anno, attraverso valli, pianure, colline». Una passione ...