04 settembre 2015

Frutti dimenticati e biodiversità recuperata. Quinto quaderno ISPRA: Piemonte e Sardegna. Free download

“Frutti dimenticati Biodiversità ritrovata” è un progetto nato nel 2010, Anno Internazionale della Biodiversità, per iniziativa dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).
Questa iniziativa fornisce un contributo alla conservazione e alla conoscenza dell’agrobiodiversità, il processo che ha generato, attraverso la selezione da parte dei contadini locali, la più grande molteplicità in Europa di animali e vegetali, con significativi legami con il territorio.
Negli ultimi anni ai frutti dimenticati viene dedicata una crescente attenzione: il mondo della ricerca studia le varietà antiche per l’utilizzo nell’agricoltura sostenibile e nelle biotecnologie: le informazioni genetiche contenute nelle antiche varietà colturali sono fondamentali per lo sviluppo di ceppi genetici a crescita veloce e con alta resa e resistenti alla siccità, al caldo, alla salinità ed alle malattie.
In occasione di Expo 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita” l'ISPRA ha deciso di curare una raccolta digitale dei quaderni prodotti. Il Cd-Rom sarà presentato presso EXPO 2015 durante gli eventi della Giornata Mondiale dell’Alimentazione curati dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il 23 ottobre 2015.
L'ultimo quaderno (liberamente scaricabile) è dedicato al germoplasma frutticolo e vinicolo delle agricolture tradizionali italiane (Piemonte e Sardegna)
Le due regioni, pur distanti geograficamente, dal 1720 hanno percorso un tratto di strada insieme, fino alla cosiddetta “unione perfetta” del 1847.
Dopo un accenno alla storia delle coltivazioni da frutto tipiche delle due regioni la sezione dedicata al Piemonte illustra le iniziative regionali a tutela della biodiversità e alcuni frutti rappresentativi della regione, nonché alcune deliziose ricette (coma la torta monteferrina e la torta langherola). La sezione dedicata alla Sardegna descrive le specie ancestrali delle piante da frutto e gli alberi monumentali.
A pagina 225 un interessante approfondimento sui dolci della Sardegna a cura di Alessandra Guigoni



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