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Io non rischio: buone pratiche di protezione civile. Hashtag: #iononrischio2015

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La riduzione del rischio non è una responsabilità delle sole istituzioni ma di tutti: è una scelta che consapevole, da affrontare ogni giorno come singoli, comunità e amministrazioni. Lo spiega nel sito www.iononrischio.it la campagna di comunicazione promossa dal Dipartimento di Protezione Civile (DPC), in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Associazione Nazione delle Pubbliche Assistenze (ANPAS) e Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLUIS). Il 17 e il 18 Ottobre volontari di associazioni di volontariato di protezione civile, gruppi comunali e associazioni locali coinvolti nella campagna saranno accanto a ricercatori e tecnici di ANPAS, DPC, INGV per parlare di alluvioni, maremoti e terremoti. Venerdì 16 ottobre dalle 11 alle 13 campagna #iononrischio2015

Alluvione in Sardegna: i Social Newtork e l'emergenza

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La circolazione delle informazioni rappresenta un elemento fondamentale nella gestione delle emergenze. Lo abbiamo visto in occasione dell 'alluvione del 18 Novembre 2013 con la mobilitazione, pressoché immediata, di centinaia di persone su Twitter e su Facebook . La mobilitazione telematica si è rivelata molto importante sia per chi aveva bisogno d'aiuto sia per chi cercava di organizzarsi per intervenire. La contemporanea nascita di un sistema di mappatura interattiva sardsos.crowdmap.com ha permesso di fissare e georeferenziare le informazioni, suddivise in 10 categorie: danni, offerta di aiuto, evacuazioni, riferimenti di soccorso, notizie, esondazioni e straripamenti, cercasi volontari, storie. Negli USA la Federal Emergency Management Agency utilizza frequentemente i social nella gestione delle emergenze. Tuttavia io penso che quanto sta accadendo in Sardegna possa rappresentare un caso scuola. Per cercare di ricostruire quanto è accaduto la notte tra il ...

Raccolta di libri, giochi, colori e carta, per i bambini vittime dell'alluvione

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"Scosse e riscosse. Disegni, racconti e conversazioni per elaborare un trauma" è il titolo di un bellissimo libro pubblicato dalla casa editrice Erickson di Trento nel 2010. Il volume raccoglie i disegni dei bambini abruzzesi scampati al terremoto del 2009, frutto un progetto della Fondazione Milena Ferrari che ha coinvolto ragazzi abruzzesi della scuola primaria e secondaria di primo grado e degli Istituti d'Arte dell'Aquila e di Castelli. Il libro, a cura di Marco Dallari, può essere di grande aiuto a educatori, insegnanti, animatori, psicologi e genitori. «La produzione di narrazioni e di immagini, la raccolta e la conservazione di reperti e frammenti di memoria, il rendersi conto di essere in grado di raccontare e commentare ciò che è accaduto, contenendo e controllando l’emozione, trasforma il dramma in una risorsa dolorosa, ma anche preziosa, di esperienza, di uno strumento di rinascita e di crescita individuale e collettiva» ha scritto Marco Dallari nell...