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Uno studio sulle proprietà anticancerogene della mela pubblicato su Scientific Reports

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Uno studio dell’ Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche ( Isa-Cnr ), condotto in collaborazione con il Dipartimento di chimica e biologia dell’Università di Salerno, fornisce alcune spiegazioni in merito alle proprietà anticancerogene della mela . I risultati, pubblicati il 2 Agosto 2016 su Scientific Reports ( "A theoretical study on predicted protein targets of apple polyphenols and possible mechanisms of chemoprevention in colorectal cancer" ) mostrano i meccanismi nel dettaglio : «Da diversi anni è riportato in letteratura che il succo di mela ha effetti di prevenzione sul cancro al colon retto, ma non è chiaro il meccanismo molecolare, ossia il modo in cui i polifenoli presenti nel succo operano in funzione antitumorale - spiega uno degli autori del lavoro: Angelo Facchiano, ricercatore Isa-Cnr - Noi abbiamo studiato per la prima volta in modo specifico proprio quali molecole antiossidanti vanno ad agire e su quali specifiche pr...

«Rna, Dna, proteine: la cura del paziente inizia da qui» (5 Giugno 2015)

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Il richiamo in prima pagina «Rna, Dna, proteine: la cura del paziente inizia da qui » Andare controcorrente spesso ha dei vantaggi. È il caso di Aaron Ciechanover, premio Nobel per la Chimica nel 2004 per aver scoperto i meccanismi di degradazione delle proteine, la loro morte, mentre tutti gli altri si interessavano alla loro vita. Oggi Ciechanover divide il suo tempo tra la rierche (nei laboratori dell'Israel Institute of Technology di Haifa, dove è nato nel 1947,  « un mese prima che l'ONU riconoscesse lo stato di Israele » ), le riunioni della Pontificia Accademia delle Scienze e le conferenze in giro per il mondo. Oggi sarà a Cagliari (alle 20 in Piazza Palazzo) per raccontare una rivoluzione della medicina personalizzata. Cosa è la medicina personalizzata? «Si tratta un approccio differente alla cura, che non si occupa solo della malattia ma anche del paziente, perché tiene conto delle differenze tra le persone. L'uomo risponde ai diversamente a una partico...

Dalle microalghe un aiuto contro il tumore della cervice uterina. Studio ENEA-IRE pubblicato su Plos ONE.

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Chloroplast transformation of C. reinhardtii with recombinant E7 genes Dalle microalghe un aiuto contro il tumore della cervice uterina: è quanto emerge da una ricerca pubblicata su Plos ONE : A Chlamydomonas-Derived Human Papillomavirus 16 E7 Vaccine Induces Specific Tumor Protection . Il gruppo di lavoro era coordinato da Giovanni Giuliano e Rosella Franconi (ENEA) e da Aldo Venturi (Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, IRE). Il cancro del collo dell’utero è dovuto all’infezione da ceppi oncogenici (cioè che causano tumore) del virus del papilloma umano (HPV). I vaccini attualmente disponibili sono preventivi, ovvero impediscono l’infezione da parte di HPV, ma non proteggono i soggetti già infettati dal successivo sviluppo del tumore. Inoltre, il loro costo elevato ne impedisce la diffusione in aree del mondo a basso reddito, dove i rischi di infezione sono maggiori. HPV induce la formazione di tumori inserendosi all’interno delle cellule epiteliali dell’utero e producen...

Prendere per fame le cellule tumorali? Una ricerca italiana dimostra che è possibile.

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Un gruppo di ricerca coordinato da Gianfranco Peluso (Istituto di biochimica delle proteine del Consiglio nazionale delle ricerche, Ibp-Cnr, di Napoli) e da Lorenzo Montanaro (Università di Bologna), ha dimostrato che è possibile bloccare farmacologicamente il metabolismo delle cellule tumorali. Lo studio, pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute, nasce da un progetto multidisciplinare che ha unito competenze cellulari e molecolari nel campo oncologico e biochimico. La ricerca ha analizzato l'azione di farmaco sperimentale (ST1326) nei confronti del sistema della carnitina acil-transferasi, necessario per il trasporto degli acidi grassi all’interno dei mitocondri. Picture: ST1326 exposure altered acylcarnitines profile in Raji cells «In questo modo - spiegano Peluso e Montanaro - vengono compromessi la produzione e il mantenimento delle riserve cellulari di una molecola, l’acetato, indispensabile per generare nuovi lipidi, costituenti essenziali delle membrane...

La senescenza cellulare non ferma il tumore. Uno studio pubblicato su PLoS Computational Biology (Senescent cells in growing tumors)

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La senescenza cellulare spontanea nelle cellule di melanoma non ne arresta la crescita. Lo evidenzia uno studio firmato da ricercatori del CNR, dell'Università di Milano e della Cornell University (New York). I risultati, appena pubblicati su PLoS Computational Biology , accertano anche la presenza delle staminali tumorali nel melanoma, responsabili della sua crescita e quindi potenziali obiettivi terapeutici. Le cellule tumorali, inserite in un ambiente nutritivo e di crescita adatto, tendono a proliferare indefinitamente. Questo ha fatto supporre che la senescenza cellulare potesse rappresentare una barriera alla loro crescita. Una collaborazione interdisciplinare tra l’ Istituto per l’energetica e l’interfasi del Consiglio nazionale delle ricerche di Milano (Ieni-Cnr) , l'Università di Milano e la Cornell University (New York) ha mostrato come la senescenza cellulare, che avviene spontaneamente nelle cellule di melanoma, non ne arresta la crescita. I risultati dello studio...