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L'aerodinamica e la bellezza

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Da tempo mi chiedo una cosa: perché mi piace ammirare le forme aerodinamiche , come quelle della Ferrari formula 1 che ho fotografato a Monaco di Baviera alcuni giorni fa? Sarà proprio perché sono aerodinamiche? Sarà per una questione di gusto legata al particolare design? O forse perché ricordano forme arodinamiche naturali, come quelle di pesci e uccelli? Chi mi sa aiutare a dirimere la questione estetica, presumibilmente di natura antropologica? Grazie. P.S. Forse queste forme piacciono solo a me e a pochi altri, ma il mio gusto risale a molti anni fa: a partire dall'epoca in cui giocavo con le automobiline. Andrea Mameli  Blog Linguaggio Macchina  12 Gennaio 2014  

Exmà, Cagliari: forme e colori (Tuttestorie 2013)

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Exmà, Cagliari - #tuttestorie13 - forme e colori

Un parco ricco di fascino. E di ossigeno. Gli ulivi secolari di S'ortu Mannu.

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“S’Ortu Mannu” (Il grande orto) è il nome del parco naturale di Villamassargia , a 40 km da Cagliari . Un luogo particolare, se non altro per la longevità dei suoi abitanti: gli ulivi. E di grande non c'è solo il parco (12 ettari): grande è l'insieme di piante (circa 600) che furono innestate tra il 1300 e il 1400. E grande è soprattutto l'ulivo denominato "Sa Reina" (la regina), la cui età stimata è di 700 anni . Grande e bellissimo, di una bellezza difficile da descrivere. Incute rispetto, a guardarlo da lontano, immobile anche con il vento più forte. Emoziona, visto da vicino, con tutte quelle forme. Forme che hanno registrato per secoli i lenti movimenti della pianta. Non ho potuto fare a meno di pensare a quanto a quanto ossigeno questa splendida forma di vita sarà riuscita a produrre. Si stima che un albero di medie dimensioni possa produrre circa 0.30 kg di ossigeno al giorno. La considero la quantità prodotta dal nostro amico facendo una media delle d...

L'architettura della vita spiegata dall'Evo-Devo (L'Unione Sarda, 15 febbraio 2007)

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La varietà di forme di vita diffuse sul nostro pianeta, le «infinite forme bellissime» di cui parla Charles Darwin nell'Origine delle specie, cela meccanismi estremamente complessi. In quale maniera la crescita, la funzione e le forme assunte dagli organismi viventi vengono guidate da un numero sorprendentemente piccolo di geni, che poi sono gli stessi da milioni di anni? E in quale modo uno stesso gene è in grado di dare origine a forme diverse? Per rispondere a questi intriganti interrogativi negli ultimi anni è nata una nuova branca della biologia denominata Evo-Devo, abbreviazione di Evolutionary Developmental Biology (biologia evolutiva dello sviluppo). Gli obiettivi dell'Evo-Devo vengono spiegati con estrema chiarezza da Sean B. Carroll, professore di biologia molecolare e di genetica medica all'università del Wisconsin, nel suo libro più recente, Endless Form Most Beautiful: Infinite Forme Bellissime (tradotto in italiano da Silvia Boi, e pubblicato dalle edizioni C...