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“Questa mano non è mia!”: uno studio sulla somatoparafrenia

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Un danno al cervello causato da ictus o ischemia può causare perdita di coscienza del proprio corpo fino a indurre chi ne è colpito a non riconoscere come proprio un braccio o una gamba. Non si tratta di un disturbo di tipo psichiatrico ma neurologico, noto come somatoparafrenia, che può riguardare fino al 15% delle persone con lesione all’emisfero destro considerando le forme più lievi, di cui finora si conoscevano solo le caratteristiche cliniche. Uno studio condotto da Angelo Maravita e Daniele Romano del dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca in collaborazione con l’Università di Pavia e l’Ospedale Niguarda “Ca’ Granda” di Milano, pubblicato online sulla rivista inglese Brain, ha evidenziato per la prima volti gli effetti fisiologici di questo disturbo, contribuendo a chiarire i meccanismi profondi  alla base della perdita della coscienza del sé. Scoprendo che questo processo è così pervasivo che non si riescono a percepire più neppure l...

Stroke! What can I do? Giornata Mondiale di prevenzione dell'Ictus

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Il 29 ottobre è la Giornata mondiale di prevenzione dell'Ictus. Cosa possiamo fare? Stroke! What can I do? . Ricordiamo che con il termine ictus si indica genericamente l'interruzione del flusso di sangue a una parte del cervello. La causa può essere un'ostruzione (trombo) che chiude il vaso e in questo caso (il più frequente) si parla di l’ischemia, oppure la rottura di un vaso cerebrale, e in tal caso si ha a che fare con un’emorragia cerebrale. In conseguenza di questo fenomeno una parte del cervello perde la sua funzione e compaiono i sintomi neurologici come l’improvvisa perdita di forza di un braccio o di una gamba o di entrambi, la difficoltà a parlare oppure a capire quello che gli altri dicono, la contrazione dei muscoli della bocca, l'improvvisa riduzione del campo visivo. La campagna dell'Organizzazione Mondiale della Salute “1 in 6” (nel mondo viene colpita da ictus una persona ogni sei secondi) contiene tre indicazioni fondamentali: l'ictus si può...

Ridere fa bene al cuore. Ricerca dell'Università del Maryland

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Uno studio condotto da ricercatori dell’Università del Maryland, presentato al Congresso della Società Europea di Cardiologia in corso a Parigi, il primo settembre, spiega perché ridere fa bene la cuore. Analizzzando le reazioni di un gruppo di volontari alla visione di film comici e drammatici si è scoperto che la risata provoca la dilatazione dei vasi fino al 50 per cento in più, aiutando in questo modo a prevenire aterosclerosi, infarti e ictus. La risata abbassa la frequenza cardiaca con effetti benefici sull’endotelio, il rivestimento interno dei vasi, e riduce il rilascio di sostanze neuroendocrine vasocostrittrici, come le catecolamine, inoltre stimola la produzione di endorfine, le quali hanno un effetto protettivo sul sistema cardiovascolare, simile a quello prodotto dall’attività fisica. Laughter has a positive impact on vascular function Michael Miller (Baltimore University) European Society of Cardiology, Paris, 28 Aug 2011.