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Perché le marce della morte? Vittore Bocchetta ha una risposta

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Vittore Bocchetta, a Cagliari per la mostra delle sue opere, ha raccontato la sua ipotesi sulle cosiddette marce della morte ( Todesmärsche).  Bocchetta nel 1945 è prigioniero nel campo di Hersbruck. Nel mese di aprile il campo viene evacuato con le marce della morte . Una notte, in prossimità dell'abitato di Schmidmühlen, Bocchetta riesce a fuggire insieme a un deportato francese, Marcel Maurin. Per Vittore Bocchetta la marcia della morte si trasforma, paradossalmente, nella marcia verso la vita. Ecco come racconta quella fuga in RIVISITAZIONE A FLOSSENBÜRG ED A HERSBRUCK (© Vittore Bocchetta 2010): «Qualcuno mi scuote, è Marcel. Marcel Morin, tipografo marsigliese, il più giovane dei sei francesi: "Maintenant Victor! C'est arrivé le moment! Allons on! Ecoute alors, je ne suis pas un trouillard! (Adesso! È arrivato il momento. Andiamocene. E ascoltami bene: io non sono un vigliacco!)." Mi spiega il suo piano e ignoriamo gli altri. Come d’a...

La memoria storica affidata all'arte. Dalla mostra di Vittore Bocchetta (Cagliari 24 Aprile - 17 Maggio)

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Opera di Vittore Bocchetta esposta al Ghetto di Cagliari Le opere di Vittore Bocchetta in mostra a Cagliari: Vita e Arte di un antifascista (dal 24 aprile al 17 maggio 2015)     L'importanza della memoria. Intervista a Vittore Bocchetta, antifascista, reduce dei lager nazisti

Matricola 33825. La storia di Virgilio Bidotti, sopravvissuto a Dachau.

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Virgillio Bidotti , nato nel 1913 a Ilbono, in provincia di Nuoro, fu arrestato dai nazisti a Verona il 20 Settembre 1943 . Due giorni dopo varcò il cancello del campo di concentramento di Dachau . Qui sotto pubblico una foto di quel cancello, che scattai nel dicembre 2013. E da quel cancello Virgilio Bidotti uscì con le sue gambe il 29 Aprile 1945 . Ringrazio il Centro di Aggregazione Sociale di Ilbono per avermi fatto scoprire la storia di Siu Virgiliu .    Dachau, il cancello di'ingresso [Foto: Andrea Mameli, Dic. 2013] «Mi chiamo Virgilio Bidotti, sono nato a Ilbono il 4 aprile 1913, e dal settembre 1943 all’aprile 1945 sono stato internato per oltre un anno e otto mesi nel campo di concentramento di Dachau, a circa 20 km da Monaco di Baviera. Dachau fu il primo campo di concentramento fatto costruire dai tedeschi e in assoluto uno dei più grandi e disumani. Fui catturato il 20 settembre 1943 a Verona, a dodici giorni dall’armistizio, firmato dal governo italian...