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Chewingum sul marciapiede? Riciclare o decorare.

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Chewingum sul marciapiede, metafora di maleducazione urbana: aderisce facilmente, è molto difficile da eliminare e spesso finiamo per abituarci. Ma se prestiamo attenzione noteremo subito una quantità impressionante di queste patacche, che aderiscono in maniera foidabile al suolo. In Gran Bretagna è stato calcolato che ogni anno 3 miliardi e mezzo di gomme vanno a finire nei marciapiedi (30 mila solo a Oxford Street, nel centro di Londra). Sono così nate alcune iniziative che puntano a trasformare le gomme in qualcos'altro. Tre anni fa Anna Bullus ha pensato di riciclare la gomma masticata: dalle patacche si può ricavare un polimero chiamato BRGP (Bullus Recycled Gum Polymer). Con questa sostanza la società di Anna Bullus, la Gumdrop Ldt , ha costruito i primi raccoglitori, sperimentati in alcune strade di Londra nel 2010. Nel 2011 un aeroporto è stato dotato di raccolitori di gomme masticate: Southampton Airport recycles chewing gum . Il 6 Agosto di qust'anno la citt...

Ruote selvagge. Pigrizia e maleducazione limitano la civiltà. La mia crociata fotografica contro la cafonaggine ha inizio!

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Osservo da tempo le auto lasciate in doppia fila, sul marciapiedi, nelle corsie dei bus e, ora, nelle piste ciclabili. Auto che potrebbero essere, tranne rarissimi casi (ad esempio un medico in visita urgente), parcheggiate altrove. Mi sono chiesto per anni se ci fosse un motivo unificante. E lo stesso vale per altri casi, come l'invasione delle corsie di svolta obbligatoria per superare la fila di chi segue la segnaletica orizzontale o anche la semplice mancata segnalazione del cambio di corsia o del sorpasso ("ma ti costa così tanto inserire la freccia?"). Alla fine ho sentenziato: è tutta questione di pigrizia. Quindi di scarsa considerazione del tempo (e nel caso delle piste ciclabili della salute) degli altri. A questo punto il mio livello di tolleranza scende a zero. Tolleranza zero nei confronti di chi non ha voglia di fare due passi per andare al bar e riduce le due corsie di marcia a una, o nei confronti di chi invade le piste ciclabili facendo rischiare la vit...

Cafonizia: cafonaggine e pigrizia insieme.

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Ho riflettuto molto sulla pigrizia, circa un anno fa. Stavo scrivendo "Manuale di sopravvivenza energetica" e cercavo un motivo per molti sprechi domestici. Poi, nei giorni scorsi, ero in vacanza al mare e ho potuto osservare le cicche di sigaretta in spiagga. Poi ho notato il comportamento di giovani e giovanissimi, quando accompagnavo babbo ai servizi igienici di un parco acquatico: nessuno cedeva il passo, tutti di fretta. Ma che maleducati direte voi. In effetti la sensazione non è molto piacevole. Anzi, direi proprio insopportabile: non sopporto quelli che pensano di avere più diritti degli altri e più fretta degli altri o forse di essere più furbi degli altri. Quelli che, per intenderci: parcheggiano nei posti riservati ai disabili, quelli che invadono allegramente le corsie dell'autobus, quelli che tentano di fregarti quando sei in fila superando nei modi più arditi, quelli che parcheggiano in seconda e terza fila per andare al bar, quelli che non si fermano...

Maleducazione e Spam: sorgenti di stress o fonti di stimolo?

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Quanto può essere ivadente e irritante lo spam? Quando la posta elettronica viene invasa da messaggi inutili, dalle improbabili lotterie milionarie alle pomate dai poteri magici, la sensazione non è gradevole. Ma possiamo intervenire con un semplice gesto, cancellando la posta indesiderata. Qualcosa di simile accade con la maleducazione: comportameti sgradevoli entrano nella nostra esistenza e generano spesso disagio e stress. Ma la differenza rispetto allo spam è abissale. Contro le cicche di sigaretta in spiaggia, bicchieri di plastica in montagna o gli schiamazzi notturni vicio alle case dove altri dormono, giusto per limitarci a due soli esempi di cafonnaggine, le contromisure sono veramente scarse. Si può raccogliere la spazzatura che invade gli ambienti naturali oppure si possono chiudere le finestre? Ma perché si deve essere costretti a ripulire quando basterebbe poco per non sprecare? E poi per quale motivo se io scelgo di rinfrescare la mia casa aprendo le finestre devo subìr...