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Francesco Mulas e il Kilimanjaro: «Rinunciare a volte richiede più coraggio»

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Franz nel deserto del Saddle (Kibo Hut) 4720 m slm Conosco Francesco Franz Mulas dal 1996: da allora sono andato a trovarlo diverse volte, in Trentino e dintorni. Ricordo in particolare una splendida settimana bianca, suo ospite, e una indimenticabile escursione a Bolzano (per l'inaugurazione del Museo Archeologico con Ötzi in primo piano). Ho sempre apprezzato molto la sua curiosità e la sua generosità. Ma anche la capacità di far diventare semplici anche le cose più complesse. Non mi ha stupito, quindi, leggere che ha organizzato una spedizione sul Kilimanjaro, raccontata passo dopo passo su un blog: Franz al Kilimanjaro . Ho chiesto a Francesco di spiegare ai lettori di Linguaggio Macchina com'è nata, come si è sviluppata e cosa resta di questa bella impresa. Com'è nato il progetto Franz al Kilimanjaro? «Il progetto è nato dal desiderio di spingermi più in alto rispetto alle cime che si possono raggiungere nelle Alpi. Sfiorare i 6000 metri, per di più in un ...

Escursione sul Monte Calisio (TN). Natura e storia da scoprire, grazie alla guida (13 Agosto 2012)

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Devo essere sincero. Non pensavo che un'escursione con la guida potesse essere così interessante e coinvolgente. Ma dopo l'escursione, organizzata dall'Ufficio del Turismo Trentino, ho cambiato idea: è stata davvero un'ottima esperienza. L'appuntamento era nella piazza di Montevaccino , appena sopra Trento, alle 9 e 30. Arriviamo pochi minuti in anticipo, con l'autobus di linea, e subito incontriamo la guida: Luigi Marchesi . Marchesi viene presentato come esperto dell'Ecomuseo dell'Argentario, in realtà le sue competenze sono molto più vaste: dopo la Laurea in Scienze Naturali all’Università di Pavia nel 1996 (con una tesi ornitologica: "Scelta del territorio di nidificazione e successo riproduttivo del gufo reale Bubo bubo (Aves) in Provincia di Trento") ha condotto ricerche sulle popolazioni di alcune specie di rapaci notturni nelle Alpi centro-orientali (Trentino, Veneto e Lombardia) per conto dell’Università di Pavia, del Museo Tridenti...

Odio i bicchieri di plastica. Ma ho scoperto il PLA..

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Mi è capitato spesso di imbattermi in bicchieri di plastica in campagna, al mare, in montagna. Odio i bicchieri di plastica (e chi li lascia in giro)... Ma ora ho trovato una soluzione alternativa. Ho scoperto l'acido polilattico: il P.L.A. Non è altro che un biopolimero derivato dall’amido di mais, biodegradabile e compostabile secondo norma EN13432. Inoltre resiste fino a 55°C. Io li ho acquistati da Quibo ma vedo che ne esistono anche altri. Es. Ecozema . Il P.L.A. differisce dal Mater-Bi® (biopolimero ricavato dall’amido vegetale) anche lui completamente biodegradabile e compostabile secondo norma EN13432. Ovviamente il bicchiere biodegradabile non risolve il problema principale: la maleducazione, la totale assenza di "senso civico", la pigrizia cronica. Ma permette di vivere più serenamente il rapporto con i bicchieri in occasioni come feste, brindisi, promozioni di vini. Occasioni nelle quali il ricorso ai bicchieri di vetro è improponibile. Testo e foto: Andrea M...