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Il giardino di Eva Mameli Calvino il 23 luglio a Nuoro (Giardino Spazio Ilisso)

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Il 23 luglio alle 20:30  lo spettacolo  Il giardino di Eva Mameli Calvino  di e con Valentina Sulas e Andrea Mameli sarà a Nuoro  Giardino Spazio Ilisso   (Via Angelo Brofferio 23) all'interno della rassegna  Note a margine . Informazioni   La vita di Eva in breve Nasce a Sassari il 12 febbraio 1886. Nel 1898 la famiglia di Eva si sposta a Cagliari, dove lei frequenta l'Istituto Tecnico Martini (prima di lei gli studenti erano esclusivamente maschi). Nel 1903 consegue il Diploma di Maturità e si scrive alla Regia Università di Cagliari al corso di laurea in Matematica. Nel 1905 ottenne la “licenza in fisica e matematica” e lo stesso anno, alla morte del padre, si trasferisce a Pavia, a casa del fratello Efisio, chimico e professore universitario in quella città.  Nel 1907, all'età di 21 anni, si laurea in Scienze Naturali alla Regia Università di Pavia. Nel 1920 si trasferisce a Cuba insieme a Mario Calvino che era stato chiamato a dirigere la loc...

Carlotta Award 2022 riservato a ricercatrici sotto i 40 anni esperte di miglioramento genetico dei cereali

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Il premio Carlotta Award 2022 , riservato a ricercatrici di età inferiore a 40 anni, esperte di miglioramento genetico del frumento e degli altri cereali.  Scadenza: 15 giugno 2022 . Bando:  carlottaaward.weebly.com Il premio è dedicato a Carlotta Parisani Strampelli  (1868-1926) per il suo importante contributo all’ottenimento di nuove varietà di grano altamente produttivo. A Carlotta Parisani Strampelli fu dedicato uno dei primi frutti del lavoro dell'agronomo Nazareno Strampelli: un grano tenero denominato “Carlotta Strampelli” con resa media di 20 quintali per ettaro. Il premio Carlotta Award 2022 è promosso da:  Accademia Nazionale delle Scienze, ENEA, METROFOOD . Le vincitrici saranno selezionate da una giuria di esperti che valuteranno il lavoro sperimentale più originale. A pari merito sarà premiata la più giovane come stimolo per la sua crescita scientifica e professionale. Verranno assegnate anche quattro menzioni speciali. La cerimonia di premiazione ...

Anthosart Green Tool: uno strumento open data per conoscere le piante e progettare aree verdi ottimizzando consumi

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Anthosart Green Tool è uno strumento open data  per conoscere le piante e progettare aree verdi ottimizzando consumi di acqua, costi, tutelando la biodiversità. Servizio consultabile gratuitamente, utile a vivaisti, progettisti e cittadini. Realizzato nell’ambito del progetto Anthosart, finanziato da MIUR e sviluppato da ENEA e Forum Plinianum onlus, lo strumento è dedicato alle oltre 7.000 specie della flora d’Italia e al loro valore culturale ed etnobotanico e consente di scegliere tra 1.400 specie vegetali annuali o perenni. Selezionando alcuni parametri (area geografica, altitudine, tipo di infrastruttura da realizzare, livello di luminosità, umidità e salinità del terreno) gli utenti possono accedere alle informazioni sulle specie della flora spontanea italiana, adeguate alle caratteristiche estetiche, fisionomiche, ecologiche, edafiche (relative al suolo) e climatiche del luogo in cui si intende introdurre le piante. Inoltre è previsto l’accesso a fotografie, schede ...

Orto botanico di Cagliari, miniera di sorprese (botaniche e non solo)

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Ficus macrophylla  (Cagliari, 13 Ottobre 2019) Le sorprese all' Orto Botanico di Cagliari non finiscono mai. Quando frequentavo questo magnifico angolo della mia città (da studente universitario ci andavo per studiare e ricordo molto bene il fresco, i profumi, la tranquillità, il senso di protezione che mi davano qui tronchi maestosi) non conoscevo gran parte delle informazioni che ho appreso oggi, nella visita guidata organizzata dall'associazione Oltre la porta . Il merito è della guida, Giovanni G. Scanu : paleobotanico, esperto di flora del Palaeozoic e del Mesozoic floras, PhD (con una tesi intitolata "Late Palaeozoic floras of Sardinia") e ottimo divulgatore. Giovanni spiega l'origine delle piante, ovviamente solo alcune delle 2 mila ospitate nell'Orto Botanico, e fa capire che dietro ogni albero c'è una storia. Storie botaniche, storie di evoluzione ma anche storie di persone e di popolazioni che con queste piante hanno avuto a che fare. ...

Il potere rilassante dell'orto. Piacevole esperienza a Ussana (Cagliari)

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Fiore di zucchina. Foto: A. Mameli Ho sempre saputo che andare in campagna con il preciso scopo di curare le piante o di raccogliere frutta e ortaggi fa bene. Lo so perché l'ho sperimentato su me stesso in moltre occasioni e lo so perché ho visto gli effetti di questa relazione con la natura nei confronti di altre persone, come ad esempio Zia Consolata Melis , morta a 107 anni, che ha lavorato nell'orto fino a 90 anni. Poi so che esistono studi come quello pubblicato nel 2016 su Public Health ( A case–control study of the health and well-being benefits of allotment gardening ) nel quale si osserva che le attività di giardinaggio svolte anche solo una volta alla settimana possono apportare notevoli miglioramenti dell'autostima e dell'umore. Un meta-studio del 2017 pubblicato su Preventive Medicine Report ( Gardening is beneficial for health: A meta-analysis ) ha mostrato significativi effetti positivi del giardinaggio sulla salute: riduzione della depressione, d...

Chi ti innaffia le piante quando non sei a casa? Il social network.

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Il collega del CRS4 Alberto Serra nel suo tempo libero si è messo in testa di risolvere un piccolo grande problema: innaffiare le piante quando non siamo in casa. E, scusate se è poco, anche di permettere agli altri di fare lo stesso. Alberto com'è nato Jardimpu? «Jardimpu è un sistema di irrigazione comandabile a distanza. Si basa sul semplice fatto che, con un po’ di dimestichezza con l’hardware e il software, oggi si può controllare da remoto lo stato del proprio giardino e attivare dei gocciolatori per innaffiarlo. Voglio prima di tutto dire che questo progetto non sarebbe stato possibile senza Paraimpu (il social tool per l’Internet of Things nato al CRS4 ). Da subito ho utilizzato la piattaforma come alpha user, creando delle piccole connessioni con il mio account twitter e il mio profilo facebook... ma ho sempre pensato, e ora ne ho la conferma, che la vera potenza di Paraimpu viene fuori se hai tra le mani un oggettino magico come Arduino o OpenPicus o similari... è ...

Perché esistono 40.000 specie di coleotteri e solo 23 specie di coccodrilli e alligatori? Uno studio pubblicato su PLoS Biology il 28 Agosto 2012.

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Perché alcune linee animali e vegetali sono molto più antiche di altre e nonostante ciò hanno prodotto poche specie? È il caso dei coccodrilli e degli alligatori, 23 specie in tutto, contro le 400 mila specie di coleotteri (ma potrebbero esisterne molte altre ancora sconosciute). A questo tipo di domande, per me particolarmente stimolanti, prova a fornire risposte uno studio pubblicato su PLoS Biology il 28 Agosto 2012. La ricerca ha interessato 1.397 gruppi principali di animali, funghi e piante, i quali rappresentano in totale 1,2 milioni di specie per cercare di capire se i gruppi che si sono divisi più anticamente raggiungevano il maggior numero di specie. I ricercatori hanno assegnato un punteggio di "ricchezza di specie" a ciascun gruppo e hanno applicato metodi statistici. Uno dei risultati dello studio indica che l'età non spiega il grado di diversità delle specie, quindi si pensa che un lignaggio produrrà specie fino a riempire una "zona adattativa"...

Cyanophora paradoxa: Adamo (o Eva) delle piante

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Un antenato comune per tutte le piante. La scoperta, pubblicata su Science il 17 febbraio 2012, è di un gruppo di ricercatori guidati da Frederick W. Spiegel (University of Arkansas), i quali hanno analizzato il DNA di un'alga primitiva, la Cyanophora paradoxa. L'antenato (o antenata: per questo non so se chiamarlo, giornalisticamente, Adamo o Eva delle piante) si sarebbe formato dalla fusione tra un cianobatterio (batteri produttori di ossigeno) e un plastidio (organuli semi-autonomi, in quanto dotati di DNA, caratteristici della cellula vegetale). Meet Plants' and Algae's Common Ancestor (University of Arkansas, February 17, 2012)

Le radici del Ficus e la cultura penetrante (Cagliari, ex caserme Trieste)

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Se a Cagliari non ci fossero persone che osservano, si interessano e raccontano agli altri, molti fatti rimarrebbero del tutto sconosciuti. Quando poi, come ha fatto Marta Anatra, artista vivace - e artefice dell'operazione the green architect - questi fatti sovrastano la dimensione del singolo individuo fino a tracimare verso un pubblico vasto, allora si può parlare di cultura penetrante. All'inizio non si capisce come quattro alberi e un rudere pericolante possano suscitare tanto interesse. Ma poi guardando il video, con il suo sottofondo di uccelli in festa, si coglie il senso profondo dell'operazione: nel cuore di Cagliari, come in una fetta di foresta tropicale, e piante impongono il loro ritmo e a loro forza. Ma Marta Anatra fa di più: ci aiuta a rintracciare narrazioni vive dentro oggetti pronti alla demolizione. Di queste storie di alberi e di muri troviamo un assaggio nel libretto distribuito in occasione della presentazione dell'iniziativa. «Il fascino dei v...

Come trasformare la carta da substrato di cultura a substrato di coltura?

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L'artista giapponese Koshi Kawashi ha escogitato un metodo non convenzionale per riciclare la carta: depone i semi delle piantine tra le pagine di giornalini legati in mazzetti, il resto lo fanno la luce e l'acqua. [ARTICOLO COMPLETO: tuttigiuperterra.wordpress.com]