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Premio a Budapest per gli ingegneri di Cagliari e il loro sistema di raccolta dello zafferano

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La raccolta dello zafferano, il piccolo fiore dall'enorme valore, si arricchisce di un nuovo dispositivo ("per l’eventuale automazione dell’intero processo, dalla mondatura e posa dei bulbi fino al confezionamento") ideato da alcuni ricercatori del Dipartimento di Meccanica dell'Università di Cagliari: Andrea Manuello, Costantino Falchi, Rinaldo Pinna e Roberto Ricciu. Il sistema (“An integrated device for saffron flowers detaching and harvesting”) è stato premiato durante la conferenza RAAD 2010 (Robotics in Alpe-Adria-Danube Region) a Budapest il 25 giugno con un riconoscimento internazionale. Il progetto, inserito nei programmi della "Rete regionale per l’innovazione" e provato sul campo a San Gavino Monreale (area di coltivazione dello “Zafferano di Sardegna” con marchio Dop), dimostra che è possibile produrre macchine agevolatrici a basso costo.

Il robot come strumento educativo? (Education2.0, 25 novembre 2009)

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Robotica coinvolgente per la didattica delle scienze, una rassegna delle più importanti esperienze italiane in questo campo. Anche solo pochi anni fa questa domanda non avrebbe neppure avuto risposta e sarebbe stata bollata come una bestemmia. Oggi invece, tra esperienze di successo e proposte accattivanti l’idea si rivela estremamente incoraggiante. Siamo giunti a un bivio: o si osa, proponendo, per le materie scientifiche, attività didattiche fortemente coinvolgenti, oppure si resta alla scuola tradizionale mentre fuori tutto cambia. Ma in che modo le attività di laboratorio sperimentale possono giovarsi dell’introduzione della robotica? Dal punto di vista concettuale il robot può consentire di abbinare alla ricostruzione del sapere accumulato nelle attività scolastiche la dimensione della creazione, dell’invenzione, della riproposizione in nuove chiavi dei concetti e delle tecniche già acquisite. A ciò si deve aggiungere la dimensione ludica: il robot viene comunemente associato a...

Imparare la Scienza giocando con i Robot.

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Ieri, di rientro dal Convegno sulla Comunicazione della Scienza di Forlì ho fatto un salto a Bologna al salone Handimatica (di cui parlerò in un prossimo post) e ho potuto prendere in mano il piccolo androide nello stand dell'importatore italiano ( Media Direct ). Per approfondire, dalle origini (Papert) a oggi (Italia, 2006): Robotica Educativa di Maurizio Garbati (Le Scienze, 2006). Dal 1998 i mattoncini Lego, compagni di giochi di molte generazioni di bambini, hanno il cervello. Le tradizionali costruzioni nate nella bottega di Ole Kirk Christiansen, un falegname di Billund (Danimarca), nel 1934, con l'introduzione di microcessori, sensori e sistemi di connessione con o senza fili, hanno acquistato un immenso potenziale educativo. Con " LEGO® MINDSTORMS® NXT for Education " e " ROBOLAB " ogni anno studenti di varie parti del mondo dagli 8 anni in su familiarizzano con scienze, tecnologia, ingegneria e matematica. Esistono kit di costruzione a...