03 dicembre 2006

Imparare la Scienza giocando con i Robot.

robotIeri, di rientro dal Convegno sulla Comunicazione della Scienza di Forlì ho fatto un salto a Bologna al salone Handimatica (di cui parlerò in un prossimo post) e ho potuto prendere in mano il piccolo androide nello stand dell'importatore italiano (Media Direct).
Per approfondire, dalle origini (Papert) a oggi (Italia, 2006): Robotica Educativa di Maurizio Garbati (Le Scienze, 2006).
Dal 1998 i mattoncini Lego, compagni di giochi di molte generazioni di bambini, hanno il cervello.
Le tradizionali costruzioni nate nella bottega di Ole Kirk Christiansen, un falegname di Billund (Danimarca), nel 1934, con l'introduzione di microcessori, sensori e sistemi di connessione con o senza fili, hanno acquistato un immenso potenziale educativo.
mattoncino intelligenteCon "LEGO® MINDSTORMS® NXT for Education" e "ROBOLAB" ogni anno studenti di varie parti del mondo dagli 8 anni in su familiarizzano con scienze, tecnologia, ingegneria e matematica.
Esistono kit di costruzione accattivanti, software di programmazione e adeguati programmi scolastici.
dna Dai robot umanoidi al DNA, dalle automobiline alle centrali elettriche in miniatura, dalle ruspe ai meccanismi semplici: le proposte sono numerose. Anche alcune scuole italiane stanno adottando questi nuovi strumenti didattici.
Segnalo in proposito: “Primi passi nella cibernetica. Robot e mattoncini in un viaggio dal Liceo alla Scuola dell’Infanzia" di Alessandro Efrem Colombi, Linda Giannini, Carlo Nati (Atti del Convegno EXPO e-Learning Ferrara (9 ottobre 2004).

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