Occhio pigro. E il cervello cura la vista.
Alessandro Sale, neurofisiologo, ricercatore dell'Istituto di Neuroscienze del CNR di Pisa, propone una nuova strategia per migliorare la vista delle persone colpite da ambliopia, la sindrome dell'occhio pigro. La ricerca, condotta insieme a Lamberto Maffei (Presidente dell'accademia dei Lincei) è stata presentata ieri al Forum Europeo delle Neuroscienze, in corso a Milano. L'ambliopia comporta la riduzione della capacità visiva di un occhio e colpisce il 4% della popolazione mondiale. Per curarla il metodo più efficace è il "rimedio del pirata": si copre l'occhio sano per permettere all'altro di svilupparsi fino al recupero completo. Ma il tutto deve avvenire entro gli 8 anni dato che negli adulti le cellule nervose non sono più abbastanza plastiche da riuscire a recuperare dai deficit di sviluppo. Alcuni recenti esperimenti condotti all'Istituto di Neuroscienze del CNR di Pisa hanno individuato una strategia non invasiva che potrebbe rivelarsi...