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Tito e gli alieni (2017): una favola insolita, tra terra e cielo

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Ho visto un film e mi è diventato subito simpatico. S'intitola  Tito e gli alieni  (2017); la regia è di Paola Randi ; la sceneggiatura è stata scritta da Paola Randi , con la collaborazione di Massimo Gaudioso , Laura Lamanda . Perché mi risulta simpatico? Forse perché gli alieni del titolo sono un pretesto leggero per raccontare uno dei fatti più pesanti che ci possano capitare: la perdita di una persona cara.  Tito e gli alieni  lo fa con insolita delicatezza: nel film non c'è la ricerca della lacrima facile. La storia è potente e il film è girato molto bene; la recitazione, la fotografia e le musiche sono di alto livello. In più per me c'è un secondo elemento di simpatia: al centro della storia c'è la ricerca di segnali dallo spazio, con  Valerio Mastrandrea  nel ruolo di astrofisico. Inoltre una delle prime proiezioni è stata organizzata nella sede dell'ASI, l'Agenzia Spaziale Italiana. Ho trovato un aneddoto carino, legato alla proiezione nella s...

Cassini, il tuffo, il radiotelescopio sardo e l'ultimo scatto

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Impact Site: Cassini's Final Image (jpl/nasa) Oggi la sonda Cassini ha concluso il suo giro di 13 anni intorno a Saturno con un tuffo nel pianeta con gli anelli (qui accanto l'ultima foto scattata dalla sonda). Grazie all'invito dell' Osservatorio Astronomico di Cagliari (INAF) ho potuo assistere, nella sede sede di Selargius al collegamento con la sede ASI di Roma e quella del Jet Propulsion LAboratory ( NASA ) a Pasadena (California). Durante l'incontro sono intervenuti di Andrea Zanini (portavoce ASI ), Nichi D'Amico (presidente INAF ), Emilio Molinari (direttore OAC ), Andrea Possenti (direttore vicario OAC ), in un clima di soddisfazione e di ammirazione per il lavoro svolto dalla collaborazione internazionale. La comunità scientifica ha ragione di felicitarsi per questi risultati: progettazione, esecuzione e raccolta di dati sono tutte imprese gigantesche. E o ra che la nave spaziale Cassini è stata fagocitata da quegli splendidi anelli che ha fot...

Un avamposto spaziale per la Sardegna con il progetto COSMIC

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Un finanziamento aggiuntivo per le attività spaziali italiane nell’ambito dell’Agenzia spaziale europea (Esa): è la conferma del Ministro per l’Istruzione, l’università e la ricerca, Stefania Giannini . Per Giacomo Cao (presidente del Distretto Aerospaziale della Sardegna , Università di Cagliari e responsabile del programma di Bioingegneria del CRS4 ) è auspicabile che si possano finalmente reperire le risorse utili a rifinanziare il progetto COSMIC , grazie al quale l’Università di Cagliari, il CRS4 e l’ASI hanno potuto estendere i propri brevetti in Europa, Stati Uniti, India, Russia, Cina e Giappone. docente di Principi di Ingegneria Chimica all’ Prof. Cao, quali obiettivi si potrebbero reallizzere immediatamente nel caso di rifinanziamento del progetto COSMIC? «Si auspica in particolare che l’Agenzia Spaziale Italiana, che ha recentemente confermato l’impegno a dare visibilità e promuovere la prosecuzione del progetto COSMIC presso i partner nazionali e internazionali ...

Estensione del brevetto dedicato alla produzione di materiali utili a spedizioni umane su Marte (ASI, CRS4, Università di Cagliari)

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Oggi, 28 gennaio 2014 il brevetto PCT/IB2012/053754 “Procedimento per l’ottenimento di prodotti utili al sostentamento di missioni spaziali sul suolo marziano mediante l’utilizzo di risorse reperibili in situ” ha ottenuto la nazionalizzazione in Europa , Cina, Giappone, India, Russia, Stati Uniti .  Il brevetto (richiedenti: ASI , CRS4, Università di Cagliari e inventori: Giacomo Cao, Alessandro Concas, Gianluca Corrias, Roberta Licheri, Roberto Orrù, Massimo Pisu ) riguarda un procedimento per ottenere sostanze utili al sostentamento degli astronauti durante le missioni spaziali permanenti su Marte (acqua, ossigeno, monossido di carbonio, ammoniaca, fertilizzanti azotati e biomassa edibile) utilizzando risorse reperibili sulla superficie del pianeta rosso.   Le nazionalizzazioni interessano Paesi che hanno in programma una missione su Marte e che quindi potrebbero utilizzare le tecnologie brevettate. Inoltre il brevetto sembra particolarmente adatto ...

Curiosity, una sete dell'altro mondo (L'Unione Sarda, 6 Agosto 2012)

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Oggi, dopo sette mesi di viaggio, il più sofisticato laboratorio di analisi mai lanciato fuori dal nostro pianeta raggiungerà il suolo marziano. Il rover Curiosity trasporta 80 kg di strumentazioni scientifiche, per 900 kg complessivi: un dato che fornisce le giuste proporzioni, se si pensa che i suoi predecessori, Opportunity e Spirit, pesavano meno di 2 quintali ciascuno e portavano circa 7 kg di strumenti. Ma il primo ostacolo di questa complessa missione è l'atmosfera marziana: il prezioso carico terrestre deve rallentare da 21 mila km orari a zero in appena 7 minui e per questo scopo è stato dotato del più grande paracadute supersonico mai costruito. Ma non basta: per l'ultimo tratto, a 12 km dal suolo, è stato ideato un sofisticato sistema di retrorazzi, con il compito di mantenere in quota il guscio, e di cavi d'acciaio per calare delicatamente fino al suolo il rover costruito nel Jet Propulsion Laboratory. Curiosity porterà avanti la sua missione con un rilevato...

Interesse della Nasa per le tecnologie del progetto Cosmic (Università di Cagliari e CRS4)

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Il 24 luglio 2012 Giacomo Cao, Alessandro Concas, Gianluca Corrias, Roberta Licheri, Roberto Orrù e Massimo Pisu hanno depositato la domanda di brevetto internazionale (PCT/IB2012/053754) denominata "A process for the production of useful materials to sustain manned space missions on Mars through in-situ resources utilization": un procedimento per ottenere prodotti utili al sostentamento di missioni spaziali permanenti su Marte: ossigeno, acqua, monossido di carbonio, ammoniaca, fertilizzanti azotati e biomassa edibile. Il tutto utilizzando risorse disponibili in loco. Alcune delle tecnologie sviluppate e brevettate nell'ambito del progetto COSMIC sono tra quelle prese in considerazione dalla NASA, nell'ambito dell'ISECG (International Space Exploration Coordination Group), a cui partecipano 14 Agenzie Spaziali. Si tratta, nello specifico, di tecnologie e processi che saranno montati su veicoli in grado di raggiungere la superficie lunare atterrando in modo auto...

La febbre spaziale contagia l’Europa (L'Unione Sarda, 27 maggio 2008)

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Tra il 1961 e il 1972 la missione Apollo regalò al mondo un sogno: varcare i confini del pianeta. Nei prossimi anni si ritornerà sulla Luna, ma l'ambizione principale resta raggiungere il pianeta rosso. E se a mettere piede sul nostro satellite furono solo gli astronauti della Nasa, per Marte è in lizza anche l'ESA: da dieci giorni l'agenzia spaziale europea ha iniziato a selezionare 8 nuovi astronauti. Ma perché ci si impegna in progetti di tale complessità e con quali obiettivi? Intanto le missioni spaziali fanno registrare un fortissimo "effetto di trascinamento tecnologico": dalle più piccole alle più importanti applicazioni si hanno, dopo pochi anni, ricadute per le tecnologie di larga diffusione. In secondo luogo tutte le discipline scientifiche, durante la preparazione e la realizzazione delle imprese astronautiche, trovano numerose occasioni di crescita: attraverso il confronto con condizioni difficilmente ricreabili sulla Terra si possono attuare esperime...