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Silvia Casu (INAF-OAC) spiega cos'è e a cosa serve un radiotelescopio come SRT

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Silvia Casu (astrofisica, INAF-OAC) spiega cos'è e a cosa serve un radiotelescopio come SRT (Sardinia Radio Telescope)

E se SRT captasse un "Wow Signal"? Video-intervista all'astrofisica Silvia Casu (INAF-OAC) la Jodie Foster di Pranu Sanguni

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Silvia Casu (INAF-OAC) spiega le differenze tra segnali di origine naturale e non naturale e risponde alla mia domanda sulla possibilità che SRT possa captare il famoso "Wow Signal" scoperto da Jody Foster in Contact!, il film di Robert Zemeckis del 1997 ispirato all'omonimo romanzo di Carl Sagan)... Ovviamente il Sardinia Radio Telescope , costruito a Pranu Sanguni (35 km da Cagliari) non nasce con questo scopo. Tuttavia fra i segnali che riceverà potrebbe sempre saltarne fuori qualcuno indicativo di una vita intelligente, Ecco perché ho rivolto a Silvia Casu (la Jodie Foster di Pranu Sanguni) la domanda: "SRT può servire a riconoscere qualche segnale di vita intelligente non terrestre?" Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 18 febbraio 2012

Un grande radiotelescopio in Sardegna. Il progetto SRT.

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Le conquiste della scienza hanno bisogno di strumenti dotati di grande precisione, come il gioiello tecnologico SRT (Sardinia Radio Telescope) costruito in Sardegna (località Pranu Sanguni, a 35 km da Cagliari) che oggi è in fase di collaudo. La lunghezza d’onda nominale minima alla quale SRT dovrà lavorare è 3 mm (ovvero una frequenza di 100 GHz): per garantire la massima efficienza a questa frequenza la superficie del riflettore primario da 64 metri è composta da 1008 pannelli di alluminio controllati da altrettanti servomeccanismi (attuatori). Il controllo e la compensazione delle deformazioni avverrà attraverso una procedura che utilizzerà sia il modello meccanico agli elementi finiti dell’antenna, sia la misura in tempo reale dell’impatto dei parametri atmosferici sulla struttura (grazie a centinaia di sensori di pressione per la misura del vento disposti sulla superficie del riflettore primario e sensori di temperatura distribuiti su tutta la struttura). Il 15 febbraio 2012 ...

Così vi faremo vedere le stelle. Visitabile per un giorno il Sardinia Radio Telescope (L'Unione Sarda, 14 aprile 2007)

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Domenica di scienza per le famiglie. È l’appuntamento organizzato a San Basilio per la Settimana della cultura scientifica. Il Sardinia Radio Telescope , l’ambizioso progetto dell’Istituto nazionale di Astrofisica quasi completato nella piana di Pranu Sanguni, sarà aperto al pubblico oggi dalle 10 alle 18. Cosa si potrà vedere? Dato che i lavori saranno ultimati alla fine del 2008 per il momento si potranno osservare le strutture già presenti: il basamento, la rotaia e le prime grandi parti meccaniche. Sono in programma visite guidate al Laboratorio Mobile (per lo studio delle emissioni elettromagnetiche) e osservazioni (con i telescopi dell’Associazione astrofili sardi) del sole e delle macchie solari. I ricercatori e i tecnici impegnati nel progetto saranno a disposizione del pubblico per rispondere a curiosità scientifiche e tecnologiche. L’Inaf di Cagliari ha allestito una mostra itinerante di immagini, poster e video che illustrano lo sviluppo del progetto SRT, le attività scienti...

Nasce in Sardegna il super-telescopio (Avvenire, 28 ottobre 2006)

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Per ascoltare la voce delle stelle serve un posto al riparo dal vento e dall’umidità. E lontano da ripetitori tv e antenne per cellulari. Così, per collocare il più grande radiotelescopio italiano, l’Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf) ha impiegato 5 anni. Alla fine la scelta è caduta su Pranu Sanguni, in Sardegna: una località a 700 metri di quota che deve il suo nome (in italiano: «altopiano del sangue») alle distese di erbe che in primavera si tingono di rosso. Qui, a 35 chilometri da Cagliari, è in corso la meticolosa posa dei binari circolari che permetteranno alla gigantesca parabola (64 metri di diametro, formata da 1008 panelli mobili, controllati da computer) di inseguire i segnali radio su una banda compresa fra 300 Mega Hertz e 100 Giga Hertz. Il Sardinia Radio Telescope (Srt) sarà ultimato entro il 2008 e opererà singolarmente o in connessione con altri radiotelescopi per effettuare numerose misurazioni, dalla composizione chimica del mezzo interstellare alla geodinam...