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Il cervello dei nonvedenti rappresenta il tempo nello spazio. Uno studio dell’Università di Milano-Bicocca spiega come.

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I ciechi vedono il tempo su una linea spaziale, esattamente come i vedenti. Lo rivela uno studio dell’ Università di Milano-Bicocca condotto in collaborazione con l’ Unione Italiana Ciechi e l’ Istituto dei Ciechi di Milano , pubblicato sulla rivista Cognition . La ricerca, condotta dai ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca, ha coinvolto 66 persone ( 33 non vedenti e 17 non vedenti dalla nascita ) e ha riguardato le differenze tra la mente dei ciechi e quella dei vedenti nella rappresentazione dei numeri e dei concetti temporali. L’esperienza visiva dello spazio, è la conclusione dello studio, non è necessaria per rappresentare lo scorrere del tempo lungo la Linea Mentale Temporale (MTL), il passato è a sinistra e il futuro è a destra anche nella mente dei non vedenti. La differenza, invece, riguarda i numeri: chi vede li rappresenta su una linea mentale immaginata su uno spazio esterno (ad esempio su un tavolo), mentre i non vedenti li r...

Il Braille Phone: lo smartphone con lo schermo aptico

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Il prototipo del cellulare-Braille - sviluppato da Sumit Dagar all'interno dell'incubatore CIIE ( Centre for Innovation Incubation and Entrepreneurship ) - utilizza una lega a memoria di forma (shape memory alloy) che permette di riprodurre i codici alfanumerici del Braille in tempo reale e disegna le figure rilevate dalla telecamera. In altre parole il Braille Phone traduce i segni grafici che compaiono sullo schermo dello smartphone in sensazioni tattili, come una vera e propria interfaccia aptica . Abbiamo trattato questo tema su Linguaggio Macchina il 10 Marzo 2013 ( Mappe per nonvedenti: logica evoluzione delle interfacce aptiche ): si trattava di un'applicazione in grado di rappresentare le mappe a livello tattile . A giudicare dai dati forniti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, per il 2012, il Braille Phone , potrà essere molto utile: le persone con gravi problemi di vista erano 285 milioni , di cui 39 totalmente ciechi e 246 ipovedenti. Andrea...

Mappe per nonvedenti: logica evoluzione delle interfacce aptiche.

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C'è un modo per rendere usabile uno smartphone con touchscreen a un nonvedente ? Sì, e consiste nel dotare il cellulare di un accessorio come questo, utilissimo anche per rappresentare le mappe a livello tattile. Il dispositivo è stato sviluppato da Andrew Spitz , Ruben van der Vleuten e Markus Schmeiduch , ricercatori del Copenhagen Institute of Interaction Design e rappresenta la logica evoluzione delle interfacce aptiche. Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 10 Marzo 2013   Blind Maps: Concept for a Braille Interface - Navigation System for the iPhone from Andrew Spitz on Vimeo . 

Vista bionica sviluppata in Australia, come in un romanzo di Robert J. Sawyer.

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Come un romanzo di Robert James Sawyer , lo scrittore canadese da molti considerato l'erede di Arthur C. Clarke, l'elettronica può restituire la vista ai nonvedenti. La tecnologia, sviluppata nell'università australiana di Monash , consiste in paio di occhiali contenenti una piccola telecamera che registra in bianco e nero e a bassa risoluzione e trasmette a un chip impiantato (foto a sinistra) le immagini alla convertite im segnali che il cervello può comprendere. Il gruppo australiano intende sviluppare soluzioni bioniche per la visione corticale con l'obiettivo di produrre un prototipo di protesi entro il 2014. I microchip sperimentati dal Monash Vision Group verranno impiantati direttamente nella corteccia visiva di un paziente, e consisteranno in una griglia di 14 piastrelle fotosensibili. Ciascuna piastrella comprende un microchip da 4 millimetri di lato contenente circa 500.000 transistor 45 e sottilissimi elettrodi. L'occhio bionico è finanziato con 8 mi...

Accesso al web per nonvedenti: soluzione innovativa con nanotecnologie. Un articolo pubblicato su "Advanced Functional Materials".

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Uno schermo tattile per consentire l'accesso al web ai nonvedenti? Un gruppo di ricerca internazionale (Università di Tokyo e di Hiroshima University, Max Planck Institute for Solid State Research, AIST, RIKEN) ha costruito un foglio Braille basato su transistor a matrice organica a film sottile (TFT) e nano-attuatori al carbonio in grado di fornire le informazioni tattili al nonvedente. I ricercatori, già autori di uno studio su schermi Braille nel 2010 (IEEE Transactions on Electron Devices: Large-Area Flexible Ultrasonic Imaging System With an Organic Transistor Active Matrix ), ha pubblicato i risultati più recenti su "Advanced Functional Materials": "A 4 V Operation, Flexible Braille Display Using Organic Transistors, Carbon Nanotube Actuators, and Organic Static Random-Access Memory" . Tra i vantaggi di questa innovazione: il basso voltaggio (4 V contro 40V del precedente sistema) Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 17 marzo 2012 A 4 V Operation, Fle...