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L'unione Sarda del 22 maggio 1906 e la storia di Augusto Bissiri

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L'Unione Sarda del 22 Maggio 1906 dedica un articolo all'inventore sardo Augusto Bissiri .  L'articolo, firmato Luigi Perra , illustra un esperimento condotto da Bissiri negli Stati Uniti: la "trasmissione telegrafica di disegni e di figure". L'articolo cita anche altre invenzioni, tra cui: "un apparecchio per evitare scontri ferroviari" (realizzato quando Bissiri era studente di ingegneria a Roma). Augusto Bissiri, inventore sardo di un secolo fa (Linguaggio Macchina, 8 gennaio 2012) Augusto Bissiri "is credited as the inventor of television" (Veronica Gelakoska, 2010) E Philo inventò la TV. Nella storia spunta anche un sardo (L'Unione Sarda, 17 settembre 2007)

Immagini, scienza e società. Ecco il Contest #ScienzAiuta del Cagliari FestivalScienza 2014

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L'immagine è un elemento di importanza fondamentale nella costruzione e nella comunicazione della scienza. Il matrimonio scienza-immagine data 2 Marzo 1610 ovvero il giorno in cui Galileo Galilei pubblica il Sidereus Nuncius con una descrizione testuale e visiva della superficie della Luna. Secondo lo storico dell'arte Samuel Edgerton , l'abilità di Galileo nel disegnare gli splendidi acquarelli della Luna e ancor più nel riconoscere le macchie lunari come ombre proiettate dai rilievi deriva dalla formazione prospettica maturata a Firenze [Samuel Edgerton "Galileo, florentine Disegno, and the Strange Spottedness of the Moon" , in Art Journal (XLIV, 1984, pp. 225-33)]. In una lettera pubblicata su Nature il 6 Marzo 203 ( The subtle beauty of art in the service of science ) Frank Ippolito (illustratore del Museo di storia naturale di New York) indicava nelle lune di Galileo o nelle curatissime copertina di Science due esempi di "arte al servizi...

Weight and Weightlessness: arte e scienza tra peso e assenza di peso

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  Grazie a Marco Fulvio Barozzi ho scoperto questa meravigliosa serie di illustrazioni di Graham Booth : corredava i testi di Franklyn M. Branley (scrittore di scienza e direttore dei servizi educativi del Planetario Hayden di New York) del libro intitolato Weight and Weightlessness (Peso e assenza di peso). L'anno di pubblicazione - il 1971 - fa capire che questo splendido lavoro si collocava in un periodo molto particolare in ordine alla percezione collettiva del concetto di gravità. A due anni dal primo allunaggio la curiosità suscitata dal vedere alcuni uomini saltellare sul nostro satellite naturale era ancora alta. E richiedeva una forma di elaborazione collettiva particolarmente raffinata: le parole che spiegano razionalmente il fenomeno affiancate da immagini dal forte impatto emotivo.    

Instagram a tavola può aiutare a dimagrire? Uno studio pubblicato sul Journal of Consumer Psychology

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Guardare molte fotografie di alimenti aumenta il senso di sazietà: a questa conclusione sono giunti Ryan Elder, Jeff Larson (docenti di marketing alla Marriott School of Management della Brigham Young University) e Joseph Redden (Università del Minnesota) dopo aver analizzato il comportamento di un campione di 232 volontari. La ricerca, che classifica questo comportamento come food-photo phenomenon , è consistita nel far osservare a metà dei partecipanti 60 foto di dolci, e altrettante di alimenti salati alla restante metà del campione. Dopo aver attribuito un voto a ciascuna immagine, classificandola dalla più alla meno appetitosa, ai volontari sono state fornite noccioline salate per valutare la maggiore o minore propensione a mangiarle. Le persone che avevano osservato cibi salati non risultavano particolarmente attratti delle noccioline e questo ha portato i ricercatori a concludere che i soggetti si ritenevano sazi non tanto di noccioline quanto della loro rappresentazione visiva...

In uno studio dell'ICGEB la prima immagine 3D di cellule infettate dal virus dell'encefalite da zecca

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La scienza si fa, e si comunica, anche grazie alle immagini. E se oggi abbiamo un'immagine di cellule umane infettate dal virus dell'encefalite da zecca la dobbiamo alla tecnologia (la tomografia elettronica) e ai ricercatori: il gruppo di Virologia Molecolare del Centro Internazionale di Ingegneria genetica e Biotecnologie (AREA Science Park di Trieste) guidato da Alessandro Marcello, in collaborazione con Ralf Bartenschlager (Università di Heidelberg ). Cellule umane infettate dal virus TBE (in verde le membrane del reticolo endoplasmatico; in giallo le vescicole replicative indotte dal virus; in rosso i virioni formati). Questa splendida immagine è stata utilizzata per disegnare la copertina della rivista Journal of Virology (agosto 2013) nella quale è stato pubblicato lo studio "Three-Dimensional Architecture of Tick-Borne Encephalitis Virus Replication Sites and Trafficking of the Replicated RNA" , firmato da: Lisa Miorin, Inés Romero-Brey, Paolo Maiu...

Riscoprire una pellicola di 35 anni fa. Grazie alla Cineteca Sarda.

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Nel 1978 m'impossessai della cinepresa super 8 di mia mamma e girai alcune scene di quello che doveva essere un film con protagonisti due gatti. Ma i gatti (la mia feroce Titti e la tigre del mio amico Luca Daga, Pallina ) non ne volevano sapere di seguire le mie direttive. Quel film è rimasto dimenticato a casa dei miei per più di trent'anni, fino a quando, vuotando i cassetti, mi sono imbattuto nella pellicola. Allora mi sono ricordato di aver letto che la Cineteca Sarda - Società Umanitaria di Cagliari - digitalizza filmati a partire da qualsiasi formato, e mi sono rivolto a loro. Solo in questo modo ho potuto rivedere quelle immagini. Anzi, sinceramente non me le ricordavo proprio, dato che in casa mia non c'è mai stato un proiettore per film super 8... Quindi probabilmente non le avevo mai viste prima d'ora e ricordavo vagamente questa storia. Un secondo video contiene immagini girate da mamma sul Gennargentu. Tranne me tutte le persone che si vedono in quelle...

Questa voglia di condividere che allarga la conoscenza: #invasionidigitali a Cagliari

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Oggi ho sperimentato cosa significa fare un uso intensivo e collettivo di Beni Culturali (scritto maiuscolo) con annessa condivisione di immagini e parole . Devo il mio esperimento al progetto #invasionidigitali (scritto minuscolo) ideato da Fabrizio Todisco in collaborazione con la Rete di travel blogger italiani di #iofacciorete, Officina turistica, Instagramers (la community italiana di Instagram) e l’Associazione nazionale piccoli musei. Il progetto è approdato in Sardegna grazie a Alessandra Polo fondatrice del gruppo Instagramers Sardegna . La formula è semplice: blogger, gente attiva sui social media, persone curiose, sono invitati a condividere la propria visione del patrimonio culturale, utilizzando le piattaforme sociali e del web 2.0 Nel manifesto di #invasionidigitali (al quale ho prontamente aderito) trovo una bella «concezione “aperta e diffusa” del patrimonio culturale» nella quale l'utente svolge un ruolo attivo per la conoscenza e la partecipazione...

Buon Compleanno Hubble: 23 anni di splendide immagini.

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Hubble è in orbita da 23 anni e contribuisce a rendere sempre più largo il davanzale della nostra finestra verso l'universo. La storia di Hubble e una selezione delle foto più suggestive: Hubble Space Telescope . E con Twitter l'immagine del giorno: Hubble Daily Image @HubbleDaily   Andrea Mameli www.linguaggiomacchina.it 25 Aprile 2013

Scienza: scattare e riscattare. Un concorso del CNR.

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"RiScattiamo la Scienza - Immagini per i 90 anni del CNR" è il titolo del concorso fotografico che scade il 3 Marzo 2013 . Le sezioni sono due: "Immagini di scienza" e "Vita da ricercatore" . Le foto, selezionate da una commissione di esperti in comunicazione e arte visiva, saranno utilizzate per promuovere l’immagine del CNR. C'è molto da raccontare: le curiosità scientifiche, la quotidianità del lavoro dello scienzato, la bellezza della conoscenza. Si partecipa con un minimo di 3 e un massimo di 5 foto per ciascuna sezione, attraverso il sito: www.riscattiamolascienza.cnr.it   (per informazioni: riscattiamolascienza@cnr.it 0649932959 06499329593233).

ExpoSe.NSE: il mondo esposto ai sensi e la sua immagine nel web. L'esperimento di Antonio Pintus e Nicola Massa.

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"Un altro Photo-magazine? ...sì ma per andare poi dove?" è il titolo dell'editoriale ma concide esattamente con la domanda che mi sono posto non appena ho saputo di questo contenitore di immagini e di pensieri. Ma cos'è ExpoSe.NSE ? Rispondono i suoi due creatori, Antonio Pintus e Nicola Massa , nell'editoriale: «Per andare dove? La meta non ha importanza, per ora; conta mettersi in viaggio. In mezzo a tanta desolazione, conta iniziare il 2013 con un progetto a breve termine. Qualcosa di creativo, qualcosa di piacevole - per noi - qualcosa da distribuire, gratis, qualcosa da “sfogliare”, o anche solo guardare e leggere. Così, in un’oretta di passeggio pomeridiano histamatico per le vie di Cagliari, colpiti da vetrine frantumate, sole dorato, a riflettere persone e cose, profumo di caffè in una città sonnacchiosa e mezzo deserta, abbiamo avuto l’idea di raccogliere alcuni dei nostri scatti fatti con l’iPhone in un qualcosa di diverso dal solito Instagram, Flick...

Aiutare gli astronomi videogiocando. La NASA annuncia Cloud.

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Due settimane fa la NASA ha annunciato il lancio di un videogioco (prodotto da Zooniverse ) il cui scopo è identificare le immagini fornite dai telescopi Herschel e Spitzer. Il videogame, il cui nome è Cloud , fa parte del progetto Milky Way : una splendida iniziativa di citizen science che può aiutare i ricercatori a scremare le immagini su cui lavorano. Il comunicato stampa ufficiale: A new galactic game launches today that lets citizen scientists identify the glowing clouds where future stars will be born. The online experience, called Clouds, is a new addition to the Milky Way Project, where everyone can help astronomers to sort and measure our galaxy. Clouds features images and data from NASA's Spitzer Space Telescope and the Herschel Space Observatory, a European Space Agency mission with important participation from NASA. In the rapid-fire game, players gauge whether a targeted section of a presented image is a cloud, a "hole" - an empty region of spa...

Tecnologia e medicina (L'Unione Sarda, 21 luglio 2012)

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Da sempre la nostra specie si avvale della tecnica per affrancarsi dalle necessità elementari della vita. E oggi che le innovazioni si spingono sempre più verso il miglioramento della salute l'integrazione uomo-macchina sembra raggiungere la sua vetta più alta. Questo percorso viene esaminato in dettaglio nel saggio di Francesco Nicola Gaspa "La Medicina Tecnologica. Mutazione antropologica di una professione". Un libro che va dalle prime tecniche del paleolitico fino alle ricerche attuali, alle quali è associato il diluvio d'informazioni, che l'autore riconduce all'Homo technologicus descritto dal biologo Richard Dawkins. Il panorama attuale, secondo Gaspa, può essere compreso più facilmente grazie all'antropologia dei saperi medici e alla stessa storia della medicina: «Con l'inizio della scienza, grazie al suo antico spirito oppotunistico, la medicina ha accolto la botanica, la matematica, la fisica, la chimica, la meccanica e la biologia». La tera...

80 mila documenti di Einstein in rete. Si inizia con 2 mila immagini a alta risoluzione.

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L'Università Ebraica di Gerusalemme mette online migliaia di documenti di Albert Einstein. Nella prima fase saranno messe in rete 2 mila immagini. A lavoro ultimato i documenti personali di Einstein saranno oltre 40.000. Einstein’s documents get online boost ( Nature News Blog, 20 Mar 2012) Einstein Archives Online Archival Database Images

Maria e io, divisi dall'autismo e uniti dai disegni (L'Unione Sarda 31 maggio 2010)

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L'intervista. Parla l'illustratore spagnolo che firma sul New Yorker Maria e io, divisi dall'autismo e uniti dai disegni  Miguel Gallardo racconta il suo taccuino di viaggio diventato un libro sui disturbi dello sviluppo L'uso delle immagini per facilitare la comunicazione con i bambini affetti da disturbi pervasivi dello sviluppo è sempre più diffuso in tutto il mondo. Spesso vengono utilizzati disegni prodotti da grandi case editrici nordamericane specializzate, ma a volte sono gli stessi genitori a disegnare gli oggetti di uso comune intorno ai quali si innesca il percorso di apprendimento. Ma cosa accade se il genitore è un artista? Nel caso di Miguel Gallardo, disegnatore professionista (le sue opere compaiono su New York Times, Herald Tribune, New Yorker) le immagini create per un solo bambino possono diventare patrimonio comune per tanti altri. Gallardo ha una figlia autistica, con la quale comunica per mezzo dei disegni. Così nasce “María y yo” (tradotto in ...

Immagini e comunicazione scientifica: dalla descrizione all’evocazione

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Immagini e comunicazione scientifica: dalla descrizione all’evocazione (Alessandro Pascolini, INFN) Abstract. Vengono esaminati alcuni aspetti del ruolo delle immagini nella scienza e nella comunicazione scientifica. In particolare si discute il loro significato per la fisica contemporanea e si esaminano modelli storici di comunicazione al pubblico mediante immagini al fine di individuare strategie per programmi attuali.

Quando le immagini dialogano con noi (L'Unione Sarda, 22 agosto 2008)

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  Quando le immagini dialogano con noi (L'Unione Sarda, 22 agosto 2008)   Dalle incisioni rupestri ai graffiti urbani, passando per l'arte, la scienza e la pubblicità, seguendo l'irresistibile onda di un bisogno umano a volte sottovalutato: l'immagine. Un bisogno primario, secondo Roberto Maragliano (autore del saggio "Parlare le immagini". Apogeo, 2008, 182 pagine, 14 euro) sia a livello di rappresentazione logica che di esperienza emotiva.  Maragliano, tra i primi pedagogisti italiani a occuparsi della multimedialità e apprendimento è responsabile del laboratorio di tecnologie dell'istruzione al l'Università Roma Tre. "Se è vero che un titolo concentra il senso di un'opera - spiega l'autore a pagina 38 - non ho difficoltà a riconoscere che quest'opera è monca, com'è monco il suo titolo. Consapevolmente. Non è completo questo lavoro, né intende esserlo. Non chiude una problematica, né intende farlo. Piuttosto aspira a riflettere, ...