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Visualizzazione dei post con l'etichetta termodinamica

Il verme tagliato perdona l'aratro. Ma non il trattore.

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«Un contadino con un bue e un aratro ottiene, per unità di energia spesa, rese migliori che non le gigantesche fattorie meccanizzate dell’America dei nostri tempi ». Scriveva così Jeremy Rifkin nel 1980 ("Entropy, a new world view"). Un'affermazione di questo tipo, senza numeri, non mi convince. Ma mi serve come spunto. Teoricamente, con la laurea in fisica e il diploma dell'istituto tecnico agrario dovrei essere titolato a trarre adeguate conclusioni. Ma di fatto in un'analisi di questo tipo entrano in gioco nolti fattori per i quali sono richieste competenze specifiche e conoscenze aggiornare. Proviamo a partire dall'inizio. L' agricoltura , fondamentalmente, consiste nell'intercettare il flusso di energia che proviene dal sole. Grazie a questa fonte illimitata di energia le piante trasformano sali minerali, acqua e anidride carbonica in biomasa e ossigeno. Praticamente un'industria gratis. E non solo: l'energia del sole garantisce ache ...

Energia pulita? Patetico ossimoro

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Non so se è più serio assecondare il perverso desiderio di accentar le consonanti o far credere alla gente che possano esistere trasformazioni energetiche completamente "pulite". Se di una cosa posso andar fiero, dalla laurea in Fisica in poi, è l'aver imparato a diffidare degli assoluti indimostrati. Sgombriamo il campo da possibili equivoci: non contesto in alcun modo il ricorso alle fonti rinnovabili. Mi interessa invece smascherare quella che considero una bufala comunicativa. Frutto in gran parte di superficialità e di pigrizia. Superficialità nel non voler andare oltre la crosta delle cose (e delle parole) e pigrizia nel non voler dissociare ermini (forzatamente) associati. Ma perché assumo che l'energia pulita non esiste? Cosa intendo per patetico ossimoro? Basta veramente poco per capire che tutte le trasformazioni energetiche hanno dei costi, altrimenti avremmo il moto perpetuo e non avremmo bisogno di ottenere nuova energia per soddisfare tutte le nostre es...

Nicholas Georgescu-Roegen, fra termodinamica e decrescita

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In una conferenza del 1975 alla Yale University il fondatore della Bioeconomia l'economista Nicholas Georgescu-Roegen (1906-1994) spiega la Decrescita . E lo fa sottolineando che la crescita attuale deve cessare o meglio deve invertirsi ("chiunque creda di poter fare un piano per la salvezza ecologica della specie umana non comprende la natura dell'evoluzione, o anche della storia che è quella di una lotta permanente in forme sempre nuove, non quella di un processo fisico-chimico predicibile e controllabile, come far bollire un uovo o lanciare un missile sulla luna") oppure convincendoci a non credere che l'umanità possa vivere in uno stato stazionario perpetuo o ancora introducendo la "sindrome circolare del rasoio elettrico" (ci si rade più velocemente in maniera da avere più tempo per lavorare a un rasoio che permetta di radersi più rapidamente ancora, in maniera da avere ancora più tempo per progettare un rasoio ancora più veloce, e così via). Ene...

L'energia del mondo è costante. Rudolf Julius Emanuel Clausius, 1865.

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Die Energie der Welt ist Konstant : l'energia totale contenuta nell'universo in tutte le sue forme è invariabile. È il primo principio della termodinamica o principio generale di conservazione dell'energia. Il primo principio ci spiega che l’energia interna di un corpo può essere aumentata o fornendo calore o eseguendo del lavoro su di esso. Il 1° principio ci dice che non può esistere una macchina in grado di "creare" energia. Tuttavia una differenza importante tra lavoro e calore non è evidente dal primo principio: possiamo trasformare lavoro in calore completamente, ma non possiamo convertire calore in lavoro completamente e senza produrre modifiche nell’ambiente circostante. Per stabilire quali processi possano o non possano avvenire in natura dovremo introdurre il secondo principio della termodinamica.

La termodinamica? Nel terzo cassetto (L'Unione Sarda, 16 dicembre 2009, Ignazio Sanna)

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Scienziato e giornalista, l'autore spiega i principi che si celano dietro stereo e materasso, tubi e biliardo Vedi le foto “Viaggio intorno alla mia camera” di Xavier De Maistre è un piccolo capolavoro della fine del Settecento, la cronaca di un viaggio microscopico ma non per questo meno ricco di spunti di riflessione. “La fisica in casa” (Giunti, 216 pagine, 12 euro) di Emiliano Ricci sembra esserne un lontano discendente, un erede che amplia il terreno dell'esplorazione assumendo come guida una disciplina scientifica, la fisica, percorrendo le nostre abitazioni da una camera all'altra, veri e propri laboratori di fisica. Del resto il sottotitolo non ne fa mistero: “Viaggio, stanza per stanza, tra fenomeni inaspettati e ingegnose scoperte”. Chi ha assistito alla presentazione del libro a Cagliari alla presenza dell'autore, con il supporto del giornalista scientifico Andrea Mameli, ha visto un vero e proprio piccolo spettacolo, a base di forno a microonde, pop corn e ...