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Senza il mio nome, romanzo di formazione di Gianfranco Onatzirò Obinu, una storia da liberare

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“Le piccole onde che increspavano la superficie della sua coscienza si sarebbero propagate nel tempo e, da leggere vibrazioni, si sarebbero tramutate in un devastante tsunami, che avrebbe lasciato solo macerie delle sue attuali credenze” è un passaggio del libro che ho appena finito di leggere: Senza il mio nome , di Gianfranco Onatzirò Obinu (Porto Seguro editore, 2020).  In questo romanzo di formazione il protagonista vive, nell'arco di alcuni decenni, una crescente inquietudine.  Ma non è la vita insofferente descritta Zygmunt Bauman nel celebre saggio “Vita Liquida” (2005) nel quale “La società dei consumi riesce a rendere permanente la non-soddisfazione”.  L’insoddisfazione del libro di Gianfranco non è quella di chi consuma, ma di chi cerca sé stesso.  Ovviamente non sveliamo, per rispetto dei lettori e delle lettrici, l’esito del lungo inseguimento.  Ci limitiamo a tracciare i punti fermi, le coordinate che conferiscono solidità e valore a Senza il mio n...

Adriatica rientra a Cagliari, si conclude una straordinaria esperienza

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Adriatica è rientrata a Cagliari il 10 Maggio e il progetto Lab Boat si è concluso. La sensazione più bella? Quando la barca viene spinta dalla vela e gli unici rumori sono quelli del mare e del vento. La vela di Adriatica. Maggio 2018. Foto: Andrea Mameli Altri due momenti indimenticabili: l'alba nel Golfo di Cagliari e i delfini che ti saltano accanto. Un post condiviso da Andrea Mameli (@linguaggiomacchina) in data: Mag 9, 2018 at 3:23 PDT Ma è forte anche anche la consapevolezza di aver vissuto, con il progetto Lab Boat , un'esperienza ricca di significato anche a vantaggio degli studenti che sono stati coinvolti. Un'esperienza che acquista un senso profondo in tutti i passaggi, come l'uscita dal porto industriale di Oristano Adriatica nal porto industriale di Oristano, 7 Maggio 2018. Foto: Andrea Mameli Adriatica nal porto industriale di Oristano, 7 Maggio 2018. Foto: Andrea Mameli Andrea Mameli, blog Linguaggio Macchin...

Concorso: Energie Rinnovabili per le Isole Minori e le Aree Marine Protette

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L'Associazione Marevivo, il Centro di Ricerca Interdisciplinare Territorio Edilizia Restauro Ambiente dell’Università di Roma La Sapienza, l’ENEA, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici, il Ministero per i Beni e le Attività culturali (Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee) e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, promuovono il concorso internazionale "Sole, vento e mare. Energie rinnovabili e paesaggio" . Obiettivi : generare idee e proposte progettuali su componenti e sistemi impiantistici mirati all’efficienza, al risparmio energetico e all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili con applicazione in contesto ambientale, paesaggistico nonché socioculturale proprio delle isole minori italiane e delle aree marine protette in un’ottica di sviluppo sostenibile. L'intento principale deve essere quello di far convivere i sistemi per la produzione di energia elettrica e termic...

Andrea Mura: come attraversare l'Atlantico in 17 giorni, 10 ore e 22 minuti

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Andrea Mura è una delle meraviglie di Cagliari. Non so più da quanti anni il suo nome è associato a imprese veliche sempre più formidabili. Non ci siamo mai conosciuti di persona, ma lo sento vicino, come fosse una persona di famiglia, un amico. Sicuramente sono orgoglioso delle sue imprese sportive. Così gli ho chiesto una foto per il mio blog e poco fa mi ha mandato una splendida immagine che racconta il suo ultimo successo. Eccola: Andrea con il suo Vento Di Sardegna nel 2010 ha vinto la Route du rhum e nel 2012 la Transat Quebec-Saint Malò. E ieri ha trionfato nella Line Honours alla Ostar , la regata atlantica riservata a chi ha il coraggio di affrontare l'Oceano Atlantico in solitaria. L'ennesimo successo è arrivato dopo una navigazione durata 17 giorni, 10 ore e 22 minuti: il tempo servito per percorrere le 3.000 miglia che separano Plymouth (Inghilterra) da Rhode Island (Usa). Bellissima anche la foto che ho preso dal profilo facebook Vento di Sardegna : ...

Invelox: la rivoluzione eolica viene dal Minnesota?

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Un impianto eolico rivoluzionario? Stando ai dati forniti dalla società SheerWind , con sede a Chaska, Minnesota, la rivoluzione del modello INVELOX sarebbe nei numeri. Costo dell'energia inferiore a un centesimo di dollaro a kWh, meno di 5 anni per il raggiungimento del Pay Back (tempo necessario a compensare l'investimento iniziale ), tempi di manutenzione e gestione dimezzati, 90% in meno di territorio impegnato, velocità minima del vento per il funzionamento: 1,6 km/h . Nel comunicato stampa del 20 Febbraio 2013 si parla addirittura di una produzione elettrica del 600% superiore a quella di ogni altro impianto eolico a parità di superficie occupata. Il sito della società del Minnesota afferma che l'installazione di una turbina dovrebbe costare meno di 750 Dollari a kWe che l'impianto risulta essere il 50% più corto di una tradizionale turbina eolica, con una turbina più piccola di circa l'84%. Questi numeri trovano riscontro in alcune pubblicazioni...

Posidonia sull'asfalto. Esclusiva Cagliari Globalist, 6 Marzo 2013

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Posidonia sull'asfalto La statale 195 in alcuni punti, tra Cagliari e Capoterra, si avvicina sempre di più al mare di Andrea Mameli Esclusiva Cagliari Globalist, 6 Marzo 2013 La statale 195 in alcuni punti, tra Cagliari e Capoterra, si avvicina sempre di più al mare. Dove c'era una spiaggia ora c'è un piccolo argine di pietre e l'asfalto, in caso di mareggiate, si bagna abbondantemente. Come si può vedere dalle foto che ho scattato dal bordo della strada, la presenza della Posidonia oceanica era ancora abbondante questa mattina. So che non c'entra niente, ma la domanda la vorrei porre lo stesso: quando sarà pronta la nuova 195?

Enigma Infinito: da Trieste a Genova con il catamarano. Giugno 2012

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La sfida dello skipper Maurizio Vettorato è di quelle che uniscono lo sforzo sportivo alla ricerca di nuove soluzioni tecnologiche: percorrere in catamarano le 1500 miglia marine che separano Trieste da Genova in 10 giorni. E se il movimento avviene grazie al vento, l'energia elettrica necessaria al funzionamento della strumentazione di bordo sarà ricavata dal sole. La società triestina FreeSolar ha messo a punto, appositamente per questa missione, un pannello fotovoltaico flessibile con rendimento superiore al 17% basato su celle fotovoltaiche di silicio policristallino progettate in modo da sfruttare al massimo le ridotte superfici disponibili e recuperare l’energia solare utile all’imbarcazione di 18 piedi. Determinante per la riuscita dell’impresa è anche la preparazione fisica di Maurizio Vettorato, alpinista di livello internazionale, protagonista di spedizioni internazionali, seguito da specialisti del reparto di medicina sportiva dell'Università di Padova. La cir...

Energia dal vento e comunità locali (A. Mameli, G. Carta, M. Manieli, 2011)

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Abstract X Convegno Nazionale sulla Comunicazione della Scienza Trieste, 23-25 novembre 2011 Titolo dell’abstract: Energia dal vento e comunità locali Area di riferimento: 06. Studi sociali sulla scienza Abstract Il progetto di ricerca “Energia dal vento e comunità locali” analizza la percezione pubblica sulle tecnologie per lo sfruttamento della fonte eolica. I risultati della ricerca sono indirizzati ai comunicatori scientifici, con l’obiettivo di migliorare il dialogo fra i diversi attori sociali all’interno dei processi comunicativi e di quelli decisionali riguardanti l’insediamento nel territorio di complessi tecnologici. L’analisi, condotta in Sardegna nel 2011, ha una forma qualitativa e si è basata su interviste semi-strutturate sull’ipotesi di partenza, ovvero che il dibattito sulla costruzione di nuovi parchi eolici rappresenti una richiesta di accedere alla governance del rischio da parte delle comunità locali che si se...

Eolico verticale artigianale (by M. Cogoni e A. Mameli, Febbraio 2009)

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Sul numero 20 del giornalino di educazione ambientale Pinkaro (edizioni Applidea) del marzo 2009 è stata pubblicata la descrizione completa della costruzione di prototipo funzionante di eolico verticale artigianale realizzato da Marco Cogoni e Andrea Mameli (con tanto di dinamo autocostruita. Sul numero 19 era stata pubblicata la descrizione del precursore dell'eolico verticale: il mulino a vento ad asse verticale; anche questo costruito con materiali di recupero (una bottiglia di plastica). Materiale occorrente per la realizzazione della dinamo: filo di rame smaltato da 0.20 millimetri per la creazione delle 4 bobine (da 120 avvolgimenti ciascuna) e 4 magneti. Per dare solidità al tubo di cartone e per ottenere una struttura rotante (nonché per fissare i magneti della dinamo) sno serviti due Cd-rom. Le 4 bobine vanno invece incollate sulla superficie di un terzo Cd, da posizionare immediatamente sotto la turbina a una distanza tale da far interagire i due eleme...