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Due incisioni del 1943 nel Caposaldo VII: opera di un soldato di Trieste di servizio a Cagliari?

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Grazie a Monumenti Aperti ho potuto visitare un fortino della Seconda guerra mondiale. L'avrò visto centinaia di volte, da lontano, vicino alle saline di Molentargius, a Cagliari. I due ragazzini del gruppo scout che guidavano i visitatori conoscevano bene i nomi delle piante e la storia dei fortini, così mi hanno mostrato quello che illustro in queste foto, chiamato "Caposaldo XV". Costruito fra il 1940 e il 1943 questo fortino ha la particolarità di confondersi con le costruzioni cilindriche: forse dagli aerei Alleati , durante i bombardamenti, sarà stato scambiato per un serbatoio dell'acqua. Si sale agevolmente al piano di sopra e si ammira un bel panorama. Ma la mia attenzione è stata catturata dai segni incisi nel pavimento: una data (1943) e il nome di una città (Trieste). In basso trovate due foto che ho scattato a queste due incisioni. Chi sarà stato? Un soldato triestino in servizio a Cagliari? E cosa avrà provato quando montava di guardia in quella zon...

Richard Swift e la lunga indagine sulla sopravvivenza delle zanzare (L'Unione Sarda Estate Cultura, 20 agosto 2008)

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Richard Swift e la lunga indagine sulla sopravvivenza delle zanzare (L'Unione Sarda Estate Cultura, 20 agosto 2008) Tormentano gli esseri umani da sempre poiché accompagnano il piccolo prelievo di sangue, indispensabile per il sostentamento della loro prole, con un fastidiosissimo prurito. Ma le zanzare (insetti appartenenti all'ordine dei Ditteri di cui si conoscono circa 3500 specie) possono causare danni molto peggiori: secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità "Di tutti gli insetti che trasmettono malattie, la zanzara costituisce la peggiore minaccia, dato che diffonde malaria, dengue e febbre gialla, le quali nell’insieme sono responsabili ogni anno di milioni di morti e centinaia di milioni di casi di malattia". Eppure solo negli anni Novanta dell’Ottocento la zanzara è stata identificata come fonte di malattie. Ce lo ricorda Richard Swift, giornalista del New Internationalist, nel volume Zanzara (Apogeo, 88 pagine, 8 euro). Ci sono – spiega Swift – tre ti...

Sess'antanni fa i sardi alla guerra della malaria (L'Unione Sarda, 14 maggio 2006)

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Sessant'anni fa i sardi alla guerra della malaria Il 14 maggio 1946 nacque a Cagliari il piano antianofele. Fu una "Die de sa Sardigna" all'aroma di Ddt In una stanza del monumentale edificio che ancora oggi è sede delle Scuole Elementari Riva, in Piazza Garibaldi, pochi uomini stanno per decidere il futuro della Sardegna appena uscita dalla guerra. Hanno in mente un'isola libera da una malattia che miete molte vite ogni anno, soprattutto per la facilità di trasmissione: la malaria. Il protozoo responsabile dell'infezione (Plasmodium falciparum) che distrugge i globuli rossi dell'ospite è trasportato da una zanzara (Anopheles labranchiae).  Una malattia micidiale, in grado di intervenire nella selezione naturale: i talassemici portatori sani offrono un ambiente meno accogliente al plasmodio, così la malaria ha favorito gli individui affetti da talassemia minor.  Un flagello secolare, responsabile di sofferenza e sottosviluppo: con la malaria il turismo, l...